Giravo sul forum di Artesanum (oddio, non è proprio quel che definirei un forum ^^" ) e guardavo come la gente si regola per dare un prezzo alle proprie creazioni. Grosso modo, il concetto è di calcolare:
1) Il costo dei materiali e altre spese vive (elettricità, strumenti, imballaggi...)
2) Il tempo che ci si mette (non solo per la lavorazione vera e propria, ma anche per la progettazione e il reperimento dei materiali)
3) La difficoltà della tecnica (un tecnico altamente specializzato va retribuito di più della bassa manovalanza)
4) L'originalità dell'oggetto proposto (ciò che è raro è prezioso)
e poi di sommare tutte queste cose, se necessario arrotondando per difetto per venire incontro al cliente.
Ma io con questo sistema mi trovo molto in difficoltà.
1) Uso quello che ho in casa, materiali di recupero, riciclati, regalati, "ereditati" dalla mamma o dalla bisnonna, quindi per me sono a costo zero; però hanno comunque un valore, anche se io non lo conosco esattamente. Riciclare abbassa il costo di produzione o aumenta il valore (etico e monetario) dell'oggetto?
2) Non sono un'artigiana di mestiere, ma una hobbista che lavora nei ritagli di tempo. Il che significa interrompersi continuamente, continuare a metter via e tirare fuori perché non ho uno spazio dedicato, essere distratti da mille cose, e questo allunga notevolmente i tempi di lavorazione. Ciò sminuisce la mia professionalità o innalza i costi?
3) La stessa tecnica mi richiede tempo ed attenzione quando sono alle prime armi, mentre quando ho preso la mano mi viene facile e veloce. Quindi dovrei farmi pagare di più da principiante perché ci metto più tempo, da esperta perché sono più qualificata e ottengo risultati migliori, o sempre allo stesso modo perché la tecnica è la stessa, indipendentemente dalle ore di lavoro?
4) Come si fa ad esprimere con un numero l'originalità di una creazione? In base a che criterio potrei dire: "Questo oggetto è piuttosto banale, ha solo 2 € di originalità, mentre quello è più innovativo e ha 15 € di originalità"? O forse dovrei pensare: "La mia creazione è originale al 10%" e quindi aggiungere al prezzo finale un 10% del valore calcolato prima?
Ma allora, come faccio a dare un prezzo alle mie creazioni?
Semplice, vedo la cosa dall'ottica del cliente.
Immagino che sia stato qualcun altro a dar vita a quell'opera, e di vedere solo l'oggetto in vendita (o la sua foto in un negozio virtuale). Conoscendo il tipo di materiale e avendo un'idea della lavorazione, sapendo a quanto si trovano in giro oggetti simili, ma ignorando spese effettive, tempo esatto di realizzazione, esperienza dell'artigiano... quanto sarei disposta a pagare? Quanto mi sembra che valga l'oggetto in sé?
Alla fin fine, credo che dare un valore commerciale alle proprie creazioni non sia difficile, sia solo soggettivo. Ci sono dei criteri di massima, è vero, ma il modo in cui vengono applicati lo decidiamo noi.
Ho visto signore dire "a quel prezzo me ne compro due o tre al mercato" ed amici spendere fior di quattrini, dicendo "li vale tutti" solo per la soddisfazione di avere qualcosa che li sfizia. Ci facciamo pagare per un oggetto a seconda di quanto noi stessi riteniamo prezioso il nostro lavoro ed il nostro tempo: ci sentiamo più soddisfatti se abbiamo tanti clienti ma di fatto ci svendiamo a niente, o se troviamo pochissimi acquirenti che però ci apprezzano tanto da spendere cifre da capogiro? Come vogliamo essere considerati dalla gente, come artisti o come arrabattatori di paccottiglia? Dove sta la giusta via di mezzo? E quanto correttamente sappiamo fare autovalutazione o autocritica?
venerdì 5 ottobre 2012
giovedì 27 settembre 2012
Innovazioni...
O almeno, quelle che a me personalmente sembrano un passo avanti rispetto a quel che conosco già!
Ho cominciato ad usare Pinterest: essendo il sito in inglese mi sembra naturale che debba mettere anch'io delle didascalie in inglese, perché tutta la community fa così ed io mi adeguo. Solo che io l'inglese non lo so: riesco a capire il senso di un testo scritto se mi aiuto col dizionario, ma da qui a poter scrivere io in inglese ce ne passa... Quindi per scrivere due righe perdo non so quanto tempo tra dizionari e grammatiche T_T
Ho chiesto a mio fratello di insegnarmi ad usare un programma per scaricare peer-to-peer, in modo da procurarmi da sola i file torrent che mi interessano invece di chiedere sempre un favore a lui. Ma non è che mi ci trovi tanto... credo di aver bisogno di più lezioni per imparare ^^"
Sto cercando di allestire, come vi ho già detto, il mio negozio di Artesanum (a proposito, qualcosina c'è già dentro... il resto verrà, col tempo e la pazienza) e tra foto, descrizioni, cercare di capire perché gli "a capo" li gestisca come ne ha voglia lui, e soprattutto guardarmi in giro in cerca di oggetti simili per capire che prezzi fare (non voglio né essere esosa né svendermi) anche qui mi ci vuole un sacco.
Il che significa che non ho tempo per altro. Il che è un male. Devo sfoltire qualcosa. E sorvolare su tanti particolari...
Per cui non preoccupatevi se nei prossimi giorni perderete un seguace del blog o non sarò più vostra amica su Facebook. Devo solo cercare di far stare tutto in 24 ore, e qualcosa dovrò pur tagliare! ^^" (Mi sembra di essere un capo che licenzia un dipendente improduttivo...)
Ho cominciato ad usare Pinterest: essendo il sito in inglese mi sembra naturale che debba mettere anch'io delle didascalie in inglese, perché tutta la community fa così ed io mi adeguo. Solo che io l'inglese non lo so: riesco a capire il senso di un testo scritto se mi aiuto col dizionario, ma da qui a poter scrivere io in inglese ce ne passa... Quindi per scrivere due righe perdo non so quanto tempo tra dizionari e grammatiche T_T
Ho chiesto a mio fratello di insegnarmi ad usare un programma per scaricare peer-to-peer, in modo da procurarmi da sola i file torrent che mi interessano invece di chiedere sempre un favore a lui. Ma non è che mi ci trovi tanto... credo di aver bisogno di più lezioni per imparare ^^"
Sto cercando di allestire, come vi ho già detto, il mio negozio di Artesanum (a proposito, qualcosina c'è già dentro... il resto verrà, col tempo e la pazienza) e tra foto, descrizioni, cercare di capire perché gli "a capo" li gestisca come ne ha voglia lui, e soprattutto guardarmi in giro in cerca di oggetti simili per capire che prezzi fare (non voglio né essere esosa né svendermi) anche qui mi ci vuole un sacco.
Il che significa che non ho tempo per altro. Il che è un male. Devo sfoltire qualcosa. E sorvolare su tanti particolari...
Per cui non preoccupatevi se nei prossimi giorni perderete un seguace del blog o non sarò più vostra amica su Facebook. Devo solo cercare di far stare tutto in 24 ore, e qualcosa dovrò pur tagliare! ^^" (Mi sembra di essere un capo che licenzia un dipendente improduttivo...)
martedì 25 settembre 2012
Ok, foto...
Nello scorso post dicevo che ho la prima uscita di "Facilmente maglia kit" doppia, giusto?
Ok. Con un gomitolone ho fatto la sciarpa raccomandata (ma senza tasca-3D a forma di rosa, che non mi piaceva). Questa qui, per intenderci (non ho ancora fatto le foto alla sciarpa e uso l'immagine di copertina, copiata dal sito).
Ok. Con un gomitolone ho fatto la sciarpa raccomandata (ma senza tasca-3D a forma di rosa, che non mi piaceva). Questa qui, per intenderci (non ho ancora fatto le foto alla sciarpa e uso l'immagine di copertina, copiata dal sito).
Con l'altro gomitolone ho fatto il mio scaldacollo, eccolo qui:
Lavorato "di traverso", cioè ho fatto un avvio provvisorio con filo di scarto, ho lavorato un rettangolo stretto e lungo (uguale alla sciarpa, ma lungo solo 60 cm) e invece di intrecciare ho tolto il filo di scarto ed unito a punto maglia la cima del rettangolo con il fondo. Così il tessuto è perfettamente uniforme sia da dritto che da rovescio (in teoria, poi la mia mano è quel che è), a parte un nodo sul bordo e le code nascoste. Insomma, come se avessi lavorato coi circolari, ma con le righe in piedi... tipiche di quando si indossa una sciarpa a strisce :)
Ora, del secondo gomitolone me ne sono avanzati quasi due terzi. Anna, a cui ho regalato la sciarpa, mi aveva detto che a lei piacciono belle lunghe, mentre quella che ho fatto non è poi 'sta gran misura; quindi userò il filo rimasto per allungarla, e ne ho abbastanza per farne anche un metro in più.
Conclusione: un lavoro finito è diventato in-finito, ma in compenso ne ho finito un altro! :D
Conclusione: un lavoro finito è diventato in-finito, ma in compenso ne ho finito un altro! :D
In attesa di concludere la sciarpa, continuo ad aggiungere qualche punto sparso ad un ricamo. Spero di finirlo in tempi decenti, perché poi d'inverno mi piace sferruzzare!
E sto anche facendo le foto alle collane che ho in casa, perché vorrei finalmente sfruttare il negozio di Artesanum... l'ho creato e poi lasciato vuoto. =_= Ma fare le foto non è così semplice... anche se si hanno giornate di sole, si può sfruttare la luce naturale, non si ha bisogno di light box e blablabla... devo ancora trovare il modo giusto di regolare la macchinetta T_T
E, vi confesso, anche scrivere delle descrizioni efficaci non è facile. Per me poi, che facilmente divago, che rileggo millemila volte e cancello e riscrivo e ricancello... una giornata non ha mai abbastanza ore T_T Ma ho troppo in odio quelli che scrivono giusto due righe generiche per prendere la stessa strada...
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