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martedì 6 ottobre 2015

Lavoretto veloce...

Avete presente i rulli per dipingere le pareti?
E quelli decorati per fare le bordure, o dei disegni decorativi su tutto il muro?
Ebbene, se vuoi comprane uno e sapere quali disegni sono disponibili ci sono i campionari. O per lo meno una volta c'erano, non so se usino ancora. Sono venuta in possesso quest'estate di alcuni campioni vintage, cartelline con la pubblicità della ditta e all'interno dei fogli dipinti con un colore di fondo, una rullata con il fondo scurito e una seconda passata di rullo con un pigmento brillantinato. Somiglia molto ai campionari di tessuti, per dirla tutta. Alcuni disegni sono a fiori ma la maggior parte sono ad onde, ad effetto venatura, a disegni astratti.

Ne ho usato uno un paio di giorni fa per ricoprire dei bloc notes (o si scrive block notes con la k? Quando andavo a scuola i miei avevano sopra la scritta "bloc notes" senza k... ah mannaggia sto divagando di nuovo...). Dicevo, avevo bisogno di un taccuino o meglio di un notes coi fogli staccabili da tenere in borsetta. Frugo in casa e trovo questi piccoli blocchetti pubblicitari da 25 - 30 fogli. Brutti, ma brutti, con la foto di una macchina utensile in copertina. Le pagine interne invece sono a quadrettini, che mi viene pure comodo dato che tendo a scrivere grande in cima alla pagina e poi ridurre le dimensioni man mano che vedo ridursi lo spazio sul foglietto. E poi trovo molto utile che il blocchetto si chiuda, così non si fanno subito le orecchie alle pagine. Però 'ste macchine utensili mi fanno troppa tristezza!

Quindi vado a scegliere una carta con cui, letteralmente, metterci una pezza... ed ecco entrare in gioco i miei campionari dei rulli.

Il blocchetto non ricoperto è pubblicitario ma almeno non è brutto!
Si vede che è di un'agenzia che fa grafica e non macchine utensili...

Unico difetto: la decorazione è fatta con la pittura per le pareti. Che essendo tempera su carta, con tutti gli anni che sono passati non resta più ben fissata alla carta ma in superficie diventa polverosa, sporcando al contatto. Ho "spolverato" per benino i miei blocchetti e spero che tolto lo strato superficiale il resto non si sgretoli al solo stare in borsa... Se sarà necessario dovrò fissare il colore spruzzandoci sopra della lacca per capelli. Così avrò anche dei blocchetti profumati... ora che ci penso, perché non l'ho fatto subito?

martedì 11 febbraio 2014

Ora ho bisogno di una scatola dei campioni...

No, non sto parlando di sportivi che vincono gare, ma di imparaticci, di prove & co.!

Sto seguendo un minicorso gratis su Craftsy. Insomma, un video in cui un istruttore ti spiega come si fanno le cose, un videotutorial professionale, diciamo.
Se non conoscete Craftsy fateci un giro: per chiunque sia appassionato di cucito o di home décor, di cucina e cake design come di pittura, per chi ama la fotografia o fa gioielli, Craftsy ha video, pattern, ricette, materiali, kit... Oh be', è un sito americano ed è tutto in inglese, ma ormai siamo tutti internazionali , no? No, dite? :D

Ma tornando a me, sto seguendo un corso "piccolino" su una specifica tecnica del lavoro a maglia: "Short rows" in inglese, "ferri accorciati" li ho sentiti chiamare in italiano, o in altri modi che non ricordo, ma quelli sono. È gratis, quindi non me lo sono fatto sfuggire... Pur essendo in inglese, riesco a seguire abbastanza bene, oddio ogni tanto mi sfugge una frase, ma il concetto lo capisco :)

Mi sono decisa, nella vita, a fare gli imparaticci. Voglio dire, richiedono tempo, materiale, e alla fine non ci fai niente; normalmente preferisco usare materiale "alla buona" e sperimentare su cose piccole ma che posso usare, oppure fare prove che posso disfare. Invece, cavolo, mi servirebbero proprio dei "test" da poter fare e tenere lì come riferimento per il futuro. Se no tutte le volte devo riprovare daccapo... come quella volta che ho provato tre tipi di avvio ai ferri, ho scelto quello che mi pareva più adatto al caso, ho disfato tutto e vattelapesca adesso mica mi ricordo quale mi sembrava il migliore e perché! E se uso i materiali più brutti che ho in casa, anche i risultati faranno orrore e non saranno per nulla indicativi di quello che dovrei ottenere.

Quindi eccomi qui a sferruzzare campioni. E ora che ne ho fatto qualcuno mi chiedo: "Mo' dove li tengo?" :D
Per cui, ora ho bisogno di una scatola dei campioni!

lunedì 11 novembre 2013

Mi han fatto un regalo...

Una dozzina di bobine di spighetta, setosa e lucente, che presumo essere di poliestere, come il raso o la coda di topo, dalla sensazione che danno al tatto. Sono quasi tutte usate, quale più quale meno, ma una nera ed una oro sono ancora cellofanate; una invece è di cotone cordonetto (n.11, c'è scritto sopra).

Me le hanno regalate dicendo che sono nastri per i pacchetti, ma ovviamente potrei usarle per fare qualsiasi cosa... poiché sono piuttosto sottili potrei anche lavorarle all'uncinetto, anche se mi ispirano di più da usare per delle collane... Voi avete dei suggerimenti?

Come sempre i colori delle foto sono falsati (quello qui sopra dovrebbe essere rosso, ma sembra quasi arancione), ma le condizioni di luce a casa mia sono quelle che sono, la macchinetta ha un bilanciamento del bianco che te lo raccomando, e francamente non ho voglia di perdere mezz'ora per sistemare sfondo e luci ogni volta che scatto una foto... ;_;

giovedì 18 aprile 2013

Stamattina al mercato...

Ho comprato (tra l'altro) una zip e uno sbieco...

... che mi mancavano per terminare...

alcuni lavori in-finiti!

Che poi, diciamoci la verità, non so se e quando mi deciderò a portarli a compimento. Però sta di fatto che non ho più la scusa per lasciarli lì abbandonati! :D

giovedì 12 aprile 2012

Ecco fatto il becco all'oca (o il manico alla borsa)

Dai commenti ricevuti al post precedente, ho l'idea di essere stata fraintesa.
In realtà, era solo un avviso del tipo "torno subito"! Volevo dire: "Al momento non ho novità da farvi vedere, o per lo meno niente di concluso, per cui vi prego di pazientare ancora un po'..." In effetti è stato un periodo di cattivo umore, ma non pensavo di averla messa così sul tragico O_o

Ma veniamo alla parte divertente. Mi hanno regalato delle borsette di seconda mano praticamente nuove, tra cui questa:

Bellissima con quella forma così cicciotta, però completamente priva di manico! Come faccio a portarmela dietro? Sarà alta 15-20 cm, troppo piccola per portarla sottobraccio e troppo scomoda da tenere con una mano sola come una pochette. E tenerla dentro un'altra borsa, come una trousse, è uno spreco.

Pensa che ti ripensa, anche grazie all'aiuto di mia mamma, trovo un modo per agganciare una maniglia. La borsetta si chiude con un bottone automatico, ma c'è anche un cordino per stringere l'imboccatura: ho infilato due anellini su questo cordino, uno per lato, e ad essi ho fissato il manico della borsetta.

Ho usato un cordone da passamaneria e l'ho agganciato con dei moschettoni, perché l'idea di una maniglia intercambiabile non è male. A parte che l'estetica di questa non mi soddisfa molto e ho già voglia di cambiarla, c'è da considerare l'usura: ho già rotto una tracolla e la cinghia della borsa attualmente in uso sta tirando le cuoia (o meglio la finta pelle), mentre la borsa in sé sarebbe ancora perfettamente utilizzabile.

Penso in un secondo tempo di fare una tracolla lunga, ma sono indecisa tra la catena argentata e qualche sorta di nastro o passamaneria nera. O tutti e due? Si accettano consigli!

giovedì 15 marzo 2012

Ispirazione...

Stavo facendo delle prove tecniche di laboratorio per le cartoline per lo swap, e avevo in giro questo foglio di prove con i miei "stencil" (le figure geometriche di cartoncino) sparpagliati sopra. Passa di lì mio fratello e mi dice: "Bella quest'immagine, col triangolino blu così ed il quadrato che viene fuori! Potresti usarla per un sito web..." Al che gli rispondo: "Allora fai una foto ed usala tu... Io non me ne faccio niente e comunque posso produrne a piacimento..."

Alla fine la foto l'ho fatta io, e ve la propongo in una duplice veste: come testimonianza del mio modo di lavorare per tentativi ed errori (e spesso il prototipo mi esce bene e poi non sono più capace di riprodurlo... croce e delizia del fatto a mano è l'esemplare unico!) e come ispirazione per una composizione grafica, se vi piace ;)

Stavolta mi sono sentita "dall'altra parte della barricata": ciò che per me è scarto per un altro è materiale creativo! Non che disdegni l'opera del caso (dopotutto so benissimo che le cartacce di prova sono ottimo materiale), ma non mi era mai capitato che passasse un altro a farsi ispirare dal mio pattume! XD

giovedì 8 marzo 2012

Swap cuore? No, swap notes!

Dato che le foto sono state pubblicate su Il mio mondo riciclone, finalmente posso pubblicare questo post pronto da tempo...

Mi ripeto spesso: "No, di swap io non ne faccio più". Ma ogni tanto ci ricasco. "Questo è semplice, veloce, senza pretese... e poi stavolta non è di gruppo, hai una sola abbinata!"
Ed era veramente uno swap così, giuro. Pensavo di cavarmela con poco. Essendo vicino a San Valentino, il tema era il cuore; unica richiesta, che almeno una piccola parte provenisse da materiale di riciclo.

Ma poi qualcosa è andato storto. Il mio progetto di appiccicare un cuore ad un oggetto già pronto è andato complicandosi. Il materiale che avevo in casa non era adatto, e poiché non avrei mai comprato nulla per fare uno swap riciclone, ci ho dovuto girare intorno fino a trovare l'uscita sul retro.
E, alla fine, sono rimasta con una sensazione di "Sì, è carino, ma... potevo fare di più, potevo fare meglio".
Per fortuna che era una cosa senza pretese! Sono stata io la prima ad averne nei confronti di me stessa!

Ma alla fine lo scambio è avvenuto!
E ho scoperto che anche la mia abbinata ha avuto la mia stessa idea di un notes... ecco il perché del titolo qui sopra :D

Ecco qui cosa mi ha regalato Roberta:

Un blocco da appendere, con la copertina di cartoncino riciclato ricavata da una confezione di pasta. Ha ripreso l'idea della finestrella trasparente per aprirne delle altre a forma di cuore, che forza!
E insieme al blocco, tre decorazioni a tema, di feltro ricamato.

Questo il "Lato B": il cartoncino riporta le ricette non solo per i cannelloni, ma anche per la besciamella ed il ragù, che fa sempre comodo avere sotto mano ;) E ho fotografato il lato B anche dei cuori, già che c'ero :)

L'interno del blocco: cuoricini dorati nell'angolo di ogni foglio, e pagine alternativamente rosse e bianche. Beh, a mostrare l'interno del feltro ho rinunciato XD

Questo invece è il notes che ho fatto io, con la sua copertina di panno chiusa.

Il formato dei foglietti è A7 (un A4 diviso in 8). Il cuore sul davanti è applicato con un pezzetto di "bi-velcro", cioè: ho preso un pezzetto di velcro, ho tenuto solo la parte con gli uncini, l'ho tagliata in due ed ho incollato i due pezzetti "schiena contro schiena", ottenendo così un aggeggio che aggancia insieme il panno sopra a quello sotto ed è completamente rimovibile. Ho pensato che sarebbe stato carino un oggetto 2-in-1, ed avere un blocchetto rosso adatto a tutte le occasioni ed una decorazione a forma di cuore da riutilizzare a piacere.

Qui si vede il blocco di lato, con la sua matitina e l'elastico che lo tiene chiuso: se si tiene il notes in borsetta è meglio poter fermare i fogli, e questa è la soluzione più facile da slacciare che ho saputo pensare.

Il notes aperto... mi sarebbe piaciuto ricoprire la matita di carta rossa, ma se stavo a lavorarci su ancora un po' sforavo coi tempi di consegna...

E qui il dettaglio di come si può "rimpolpare" il notes quando i fogli sono finiti!

Basta sganciare la graffetta al centro dell'elastico, forare i fogli e far passare l'elastico nei buchi, per poi riagganciare la graffetta. Ah, ovviamente i fogli sono di riciclo anche loro... d'altra parte, con blocchetti del genere chi scrive sul retro? Infatti se compro un blocco lo compro a spirale per poter usare le pagine anche dietro, se no è come buttar via metà della carta!

lunedì 20 febbraio 2012

Sono arrivati! Viva le poste!

Aaaah, che sollievo... degli ultimi swap cui ho partecipato, tutto è arrivato sano e salvo a destinazione. Nonostante la neve, un paese isolato e la spedizione non tracciabile, le poste stavolta non si sono perse nulla... hanno solo tardato, ma hanno consegnato.

Questa volta vi mostro solo l'esito di uno scambio di cartoline che è avvenuto quest'estate... di tutte, tranne che delle mie. Per un banale incidente non le ho spedite subito, e ho finito per tirarla per le lunghe fino a dopo le feste di Natale... e poi è arrivata la superneve a metterci il carico!
Ma ora finalmente posso pubblicare le foto e commentare!

Queste sono le cartoline che ho ricevuto da Mariella (la sua è quella in alto), Elisabetta (la sua è a sinistra) e Letizia (quella a destra, spero sia nel verso giusto!).
Ecco altri particolari:


Mariella ha mandato una "cartolina da Parigi" con tanto di pizzi e perline, che chic! E poiché l'ha infilata in una busta l'ha potuta anche decorare con un timbro postale ed un francobollo adatti al caso!

Elisabetta ha stampato su stoffa (anche il retro con il messaggio è stoffoso, mentre all'interno c'è un'anima di cartoncino rigido) ricamando poi i fiori in primo piano con un punto molto in rilievo. Per quanto io abbia cercato di rendere l'effetto 3D nella seconda foto, temo che non si noti a sufficienza!

Letizia invece non solo ha disegnato in modo fine e fittissimo, ma il suo disegno è solo un quarto di un disegno più grande, che si ottiene unendo le tre cartoline che ha spedito con una che è rimasta a lei. E, delle tre, è l'unica che ha imbucato la cartolina senza busta, proprio come una normale cartolina delle vacanze! Pensavo di essere l'unica a volerlo fare!

Ed ecco qui finalmente le cartoline che ho spedito io:

Devo ammettere che non sono del tutto convinta dall'aspetto di queste cartoline. Voglio dire, sono molto contenta di come le ho fatte e di come son venute, ma il motivo sembra piuttosto uno sfondo che non un disegno significativo. Però era uno sfondo proprio di mio gusto, quindi l'ho lasciato così!

Volevo fare un decoro che non facesse assolutamente spessore ma fosse solo disegnato, in modo da essere il più possibile assimilabile ad una cartolina normale. Niente ricami, niente collages, niente che ad un operatore postale potesse sembrare "fuori standard", in modo che la cartolina non avesse problemi nel viaggio. Ma nello stesso tempo volevo qualcosa di fortemente personalizzato, che si vedesse lontano un miglio che è fatto a mano. Un bel problema, considerando che non so dipingere e non sono tanto brava nemmeno a disegnare! Come avrei potuto fare? Usare dei timbri? Elaborare qualcosa al PC e poi stamparlo? No, no, troppo poco nel mio stile...

Allora ho pensato a qualcosa di "grafico", uno sfondo con fregacci ad acquerello (per le macchie sfumate che mi piacciono tanto ho bisogno di più esperienza coi colori) che traspare tra motivi geometrici. E dov'è il personale, l'unico ed esclusivo? Nei dettagli, ovviamente.

Non ho sfumato i bordi con un sistema già visto, spruzzando o spugnando o simili: ho usato come tampone... il mio dito! Più fatto a mano di così! Più unico e personalizzato che con le impronte digitali, cosa volevate, il mio DNA? :D

Confesso che è stato divertente pasticciare sporcandosi le mani. E poi l'effetto è interessante, perché la texture a righine sottili permette di giocare con le sovrapposizioni di più impronte, come quando si fanno le sfumature nei disegni a penna giocando con l'intensità del tratteggio. Vi consiglio di provare una tecnica di questo tipo, ma magari scegliete un colore lavabile e non un tampone per timbri da ufficio come ho fatto io! >_< Si resta col dito blu per un paio di giorni!

mercoledì 27 luglio 2011

La terza vita di un cerchietto

Ovverosia "Come comprare un cerchietto per capelli ad 1€ al mercato ed ogni volta che si rompe averne un altro gratis".

Non lo avete mai visto intero, ma vi ho mostrato in un vecchio post come l'ho risistemato la prima volta.
Ebbene, dopo un tot di tempo un'altra saldatura è saltata, una delle due alla base che tiene insieme i due fili di ferro. Dopo aver provato ad incollarlo dentro alla coppetta che copre le estremità, e dopo che questo non ha funzionato a lungo, e aver riprovato con una colla più forte e con esito non molto diverso, mi sono rotta le scatole e mi son detta: "Adesso lo lego, voglio vedere se non sta al suo posto!"

Detto fatto, ho preso un nastrino di raso (avanzo di chissà quale lavoro di mia mamma) e ho cominciato a passarlo "a 8" tra i due fili di ferro. Il risultato è stato questa specie di treccia...

Per fissare le estremità, stavolta ho usato una goccia di colla. Ebbene sì, ho incollato invece di cucire, ma col nastro di raso non riesco a fare di meglio... Ho scelto il male minore!

Ora, è estate e io ho i capelli grassi, quindi di certo diventerà subito lurido. Ma anche a lavarlo spesso temo che si rovini dopo poco tempo. In tal caso, è probabile che troverete un nuovo post su di lui, prima o poi...

sabato 16 luglio 2011

Imparaticci a chiacchierino...

Non mi piace fare grandi lavori a chiacchierino, preferisco realizzare dei piccoli motivi decorativi. Alla fine, però, mi ritrovo con più roba di quanta ne riesca ad usare... non essendo una scrapper, e non amando lo stile fru-fru nel vestire, un fiorellino di pizzo beige dove lo metto?

Ho pensato di cucirlo su uno di quei sacchettini di stoffa delle bomboniere che tengo sempre da parte, per farne una confezione-regalo in cui mettere i bijoux che faccio io. Ma non ho in casa nessun sacchettino su cui stia bene. Forse sarebbe meglio una piccola scatolina (anch'esse accuratamente conservate), magari rivestendola di una stoffa in tinta, ma anche lì non ho trovato niente di adatto. E allora... se non esiste, creiamolo! Vai col fai-da-te!

Non ho trovato una tela beige che mi soddisfacesse (la stoffa bella ce l'ha mia mamma), ma per fortuna ho scovato una carta telata che fa proprio al caso mio!
Poi però mi sono accorta di aver lasciato un agio eccessivo per la chiusura, la base è troppo piccola e il coperchio balla! Ma poiché la base è ricoperta malamente, ho deciso di rifare quella (forse un giorno) e procedere nella decorazione del coperchio.
Ho incollato il mio imparaticcio, ho aggiunto un nastrino di raso et voilà!

Notare che tutti i materiali sono di recupero! Il cartoncino di base mi sembra nuovo, ma me ne hanno dato una risma di una misura tale che ne deduco sia l'avanzo di qualche altro lavoro. La carta beige con cui l'ho rivestito è carta da lettera che in famiglia nessuno usa più da anni e anni. Il filo con cui ho fatto il pizzo è una matassa regalata da qualcuno che svuotava la soffitta. Il nastro di raso proviene da qualche bomboniera o decorazione che non ricordo. Solo la colla l'ho comprata... ^^"

Dimenticavo: la scatolina è poco più grande di quelle che si usano per gli anelli. Nel farla ho usato una misura di 7,4 cm di lato per il coperchio e 3 cm di altezza per la base. Ci si possono mettere gioielli o confetti, o un gomitolino di filo e una navetta...

giovedì 23 giugno 2011

Tutorial fior-pon

Il "fior-pon" sarebbe una via di mezzo tra un pon-pon e un fiorellino. L'ho creato così quasi per caso, pensando ad un abbellimento da spedire in occasione del mio ultimo swap (che è uno scambio di lavori a tema). Mi sembrava carino sia come decorazione per un abito o un accessorio, sia da mettere su una scatola da regalo al posto del solito fiocchetto di nastro...

Vi propongo ora le "istruzioni per il montaggio": non è molto diverso dagli altri pompon o fiori di filo, ma è comunque una piccola "variazione sul tema" che ha il suo stile.

Occorrente:
_ Un cartoncino piegato in doppio (o due strisce); la larghezza dipende da quanto volete grande il fiore, la lunghezza non importa ma per comodità meglio abbondare
_ Filo di lana, nastro o altro a piacimento
_ Eventualmente, un ago da lana o un passanastro
_ Un bottone o un altro piccolo abbellimento
_ Forbici
_ Per fissare l'abbellimento, ago e filo oppure colla.

Io ho usato solo queste cose... e le forbici
(che ho scordato di fotografare)

1 _ Avvolgere MORBIDAMENTE il filo sul supporto. Non stringere col filo, altrimenti i passaggi 2 e 3 saranno ardui, soprattutto se il cartoncino è rigido! Ci si può aiutare inserendo tra i due strati di cartone uno stecchino lungo, e poi avvolgendo normalmente.


2 _ Passare il filo (o un ago infilato) tra i due strati di cartone. Se c'è lo stecchino, può aiutare a far passare il filo, poi va tolto.


3 _ Sfilare con delicatezza la matassina dal supporto, mantenendo il filo all'interno.


4 _ Annodare il filo e stringere bene. Fare due o tre nodi.


5 _ Tagliare il filo in eccesso.


6 _ Cucire un bottone al centro (o delle perline, o incollare uno strass o un disco di feltro...)
 Nota: se si vuole fissare il fior-pon alla stoffa, si fa prima a cucire direttamente bottone, matassa e tessuto insieme attraversando tutti gli strati!


7 _ Sistemare i petali con le dita o con l'aiuto dell'ago.


Io ho usato un filo morbido e sottile, ma con materiali diversi l'effetto è diverso! Vorrei provare con la rafia, e poi allargare il filo per formare i petali... Credo che anche la fettuccia o il nastro di raso sarebbero interessanti. Una lana spessa e morbida darebbe invece un effetto "sofficioso"... Senza contare tutte le perline e cianfrusaglie che si possono usare per il centro!

mercoledì 15 giugno 2011

Timbrini col filo metallico

Era da un bel po' che desideravo provare a farmi dei timbri. Conoscendomi, sarà dura che li compri... e poi vuoi mettere averli personalizzati? Ho in casa un paio di tamponi di inchiostro da ufficio (di quelli da burocrate, mica gli StazOn) e senza timbri sono del tutto inutili!

Ci sono tantissimi sistemi per farsi dei timbri da sè, ma non mi sento portata per incidere, intagliare o cose del genere. Anche ritagliare una sagoma non mi va a genio. Voglio qualcosa che se non mi viene bene posso modificare, come si fa con i disegni a matita... Anche solo a ripassare i contorni io non son buona U_U

Mentre ancora trafficavo con il filo di metallo, ho pensato di usarlo per tracciare i contorni di un disegno. Prima ho creato le figure col filo d'ottone (semplicissime, superbanali, solo per prova...) poi le ho modificate finché non mi sembravano perfette, e solo in ultimo le ho incollate a dei pezzi di legno. Oltretutto, questo sistema permette di creare le figure "dal dritto", senza preoccuparsi di farle a specchio, perchè alla fine basta capovolgerle prima di incollarle al supporto!

Devo ancora farmi la mano ad usarli...

Ho messo la stella in versione grande e piccola sullo stesso blocchetto :)

Ecco quindi l'idea in più per gli abbellimenti di filo metallico che ho mandato con lo swap: incollandoli ad un supporto adatto possono fare da timbro! Ho scelto delle forme molto generiche e banali, lo so, ma un cuoricino o una stellina sanno sempre rendersi utili ;)

Sicuramente non ho calcolato qualcosa, tipo: se uso inchiostri o colori ad acqua, il filo di ferro potrebbe arrugginire? E se il legno con il tempo e l'umidità si storta, e il timbrino non è più in piano e non mi stampa più tutta la figura? E simili... Ma d'altra parte, anche i timbri fatti con mezza patata hanno una durata limitata, no? :)

venerdì 6 maggio 2011

Swap concluso!

Il tema dello swap organizzato sul forum di AbcHobby era "fragole e cioccolato": bisognava inviare qualcosa di handmade e che fosse nei colori rosso e marrone. In più, dovevamo infilare nella busta qualcosa di sfizioso da mangiare, non per forza dolce e non per forza handmade.

Prima di pubblicare le foto di quello che ho ricevuto, preferisco avere l'ok dalle creatrici, che ne detengono il copyright ;)
Questo invece è ciò che ho realizzato io per loro.
Ammetto di non aver dato fondo alle mie risorse per questo swap, ma fin dall'inizio avevo deciso di partecipare solo se non mi fosse stato richiesto niente di troppo impegnativo... Altrimenti non ne esco più!

Sono stata molto indecisa, ma alla fine ho pensato che una scatolina origami avrebbe potuto piacere e magari fare comodo, anche solo come confezione regalo da rifilare a qualcun altro :P
Il modello è di Tomoko Fuse, pubblicato nel libro "Fantasia di scatole in origami".

La carta rossa già l'avevo, quella marrone invece...
_ Dipingere a mano quella bianca, non va bene perché si imbarca troppo.
_ Stamparci sopra a tutta pagina un'immagine cioccolatosa, ci vuole troppo inchiostro e spendo meno a comprarla colorata.
_ Trovarne una adatta dalle mie parti, un'impresa. Ma alla fine ho trovato della carta da origami in pacchetti da 10 colori, tra cui rosso e marrone. Però non aveva una facciata bianca e una colorata come volevo io.
_ Per la base non importa, alla fine si vede una facciata sola. Per il coperchio invece ho creato un'immagine usando come un timbrino la clipart di una fragola e l'ho stampata in nero con la laser (più economico). Però, dannazione, ai bordi mi è rimasto mezzo centimetro di margine di stampa! è_é

E questo è il risultato. L'interno non sembra simile ai "quadretti" di una tavoletta di cioccolato?

La decorazione del coperchio...

e la vista da sotto di base e coperchio.

La "cosa sfiziosa" è un boero, cioè un cioccolatino con dentro il liquore e una ciliegina candita. È uno dei miei cioccolatini preferiti, anche per come è incartato! Peccato non aver trovato quelli con la carta rossa trasparente, ma almeno ha il fiocco sopra da "uovo di Pasqua" :D

(ops, non ho la foto... ho comprato i boeri all'ultimo momento e non l'ho scattata!)

Avrei voluto metterci del cioccolato alla fragola, ma l'ho trovato solo in tavoletta e mi sembrava che intero fosse troppo e un pezzo non fosse carino da presentare, quindi ho usato il cioccolato con un altro frutto rosso... spero che mi perdoneranno!

E poi qualche piccolo omaggio in aggiunta.

Lavorando col filo metallico, ho fatto dei piccoli abbellimenti che si possono incollare dove si vuole o cucire sul tessuto o... vedrete in un post più avanti ;) Poi li ho incartati in una piccola bustina origami.
Ho aggiunto un affarino che ho chiamato "fior-pon", perché è una via di mezzo tra un fiorellino ed un pompon. Non so come mi sia venuto in mente quel coso, semplicemente l'ho fatto!
Il bigliettino giallo su ci li ho appoggiati... beh, è soltanto un foglietto con scritti i saluti ed un brevissimo riassunto di quello che ho scritto qui :D

giovedì 20 gennaio 2011

Anelli gemelli

Salute a tutti! :)
Non mi si vedeva da un po', eh?
Bando alle ciance e vi racconto un po' di questi anelli.

Il mio fidanzato mi aveva detto, tempo fa, che sarebbe stato bello andare insieme a scegliersi degli anellini d'argento, una cosa molto semplice e sottile. L'anello di fidanzamento che ho non è adatto ad essere portato tutti i giorni mentre faccio i mestieri di casa, mentre lui vorrebbe che lo portassi sempre; continuare a metterlo e toglierlo non è pratico (rischio di dimenticarlo in giro per casa o di perderlo), e un giorno lui è uscito con questa pensata. Non credevo che avrebbe voluto un anello anche per sé, ma sono stata molto contenta di questa sua idea simil-nuziale!

Poi però non abbiamo avuto l'occasione di andare in gioielleria, si avvicinava il Natale e stavamo dando fondo a tutti i nostri fondi, e i quest'anno regali che ci saremmo fatti l'un l'altra non erano una sorpresa... Quindi mi è venuta un'idea: ma se gli anelli li facessi io? Non saranno altrettanto carini, però potrebbero servire allo scopo in attesa di tempi migliori, e soprattutto sono inaspettati ;)

Dovevo fare degli anelli che fossero:
_ regolabili (non so la misura del suo dito e non potevo provarglielo mentre lo facevo... se no addio sorpresa!
_ facili da realizzare (perché le mie possibilità come gioielliere sono limitate, non so mica fondere i metalli, né saldarli, ma solo piegare il filo metallico o eventualmente modellare delle strisce...)
_ non troppo delicati (se si modellano facilmente, si stortano anche facilmente!)
_ unisex
_ carini!

Ci ho meditato un po' su, e alla fine ho pensato a qualcosa tipo "serpente avvolto", cioè un filo che facesse circa un giro e un quarto intorno al dito e che avesse un'asola ad un'estremità (la testa) e l'altra estremità a S o comunque ondulata (la coda).

L'ideale sarebbe stato procurarsi del filo d'argento, il rame argentato è troppo molle; la consistenza del filo d'argento però non la conosco, non ne ho mai avuto in mano! Volevo uno spessore non più grande di un millimetro, ma quello color argento che ho in casa (di metallo ignoto) è uno 0,7 mm ed è troppo sottile. Pensavo di chiedere a papà se avesse in casa del filo metallico inossidabile di spessore opportuno, prima di fare una spesa, quando mi sono capitate in mano delle... graffette! Sì, le clip da ufficio!

Foto by DVDprice
Non ne avevo due identiche; ho preso le più nuove e che mi sembrassero dello spessore giusto. Le ho srotolate e raddrizzate con l'aiuto di una pinza, ho cominciato ad avvolgerle ad anello e a fare un'asola ad un'estremità. Ma mi sono resa conto che il filo era troppo rigido (o io troppo incapace) per poterne ricavare una forma come quella che avevo in testa, e così ho scelto di fare il ricciolo anche dall'altra parte...


Quello più grande sembra ancora un po' un anello da portachavi ^^" ma sapevo che probabilmente avrei dovuto allargarlo, quindi ho lasciato un po' di lunghezza in più. Nel caso, avrei potuto tagliare via un pezzo per accorciarlo, ma allungarlo no!
Il mio invece ha un aspetto più femminile ed aggraziato, pur essendo fatto nello stesso identico modo, il che mi soddisfa nel suo essere uguale-ma-non-uguale. Beh, poter lavorare su misura ha i suoi vantaggi! :D

Alla fine il mio fidanzato mi fa: "L'anello è troppo sottile e mi sega la pelle. Non potresti farne uno con tre o quattro giri, così viene più largo?"
E così ci ho provato, usando stavolta il filo di ottone, perché non avevo di meglio: una graffetta non è abbastanza lunga...
Dopo qualche giorno mi chiede di raddrizzarlo perché si è stortato O.O
Santa pazienza, con tutta la fatica che ho fatto per metterlo in forma, è già andato a farsi friggere? Ma un po' perché lui ci giocava in continuazione, un po' perché si è adattato alla forma del dito, il fatto è che non è più un cilindro con l'asse perpendicolare alle spire ma è diventato obliquo, come dire... L'ho visto ma mi sono rifiutata di sistemarlo, tanto dopo un po' tornerà di sicuro come prima. E poi secondo me sarebbe di certo più comodo storto che dritto!

Quindi adesso sto studiando il modello di un altro anello carino, semplice da fare, maschile, che non seghi la pelle, che non sembri una molla e che sia soprattutto ROBUSTO.
Ho un'idea ma mi mancano i materiali... spero che mi capiti a tiro il filo metallico giusto senza doverlo andare a cercare per negozi!

Invece l'anello che ho indosso io mi sembra il modello perfetto: a parte che è semplicissimo ma aggraziato, proprio come piace a me (e mi ricorda le forme a S dei gioielli di Beads & Tricks), ma è anche tanto sottile e leggero e così comodo! Non ho bisogno di toglierlo di continuo perché non si rovina facilmente, e "veste" alla perfezione per cui non rischio di perderlo. Inoltre posso portarlo sotto i guanti!
L'unico difetto che ha è che i riccioli mi si impigliano nei maglioni e nel cappotto a maglia, tirando i fili. D'altra parte, questo rischio esiste con qualsiasi modello dotato di una sporgenza; ma col ricciolo, che non è perfettamente chiuso, a volte il filo si introduce dentro l'anellino e diventa davvero difficile da districare! In quei casi mi tocca togliere l'anello per poterlo girare e liberare U_U

martedì 24 agosto 2010

Un cappuccino...

Vado e vengo, aggiorno, sistemo.
Tornata dalle vacanze, sto facendo un po' di pulizia e di ordine anche nel computer ^__^

Avevo bisogno di trasferire delle foto fatte col telefonino, e...
1) Le foto dell'oggetto che volevo pubblicare sono troppo sfocate, dovrò rifarle con la macchina fotografica U_U Per fortuna che posso, mica come con lo scoiattolo ^^"
2) Ho ripescato dalla memoria del cellulare una foto scattata a Siena (quando ci sono andata... tipo due anni fa...) in un bar dove ho chiesto un cappuccino e mi hanno portato al tavolo questo:

Non è uno spettacolo? Peccato che non mi ricordi affatto che bar fosse, né tantomeno saprei riconoscere il/la barista... (Help! Nemmeno ricordo se fosse uomo o donna!)
Se qualcuno sa chi è l'autore di questi splendidi cappuccini, gli faccia i complimenti! E se qualcuno di voi abita/capita a Siena, e lo trova, ditegli che ve ne ho parlato! E se siete baristi, fate cappuccini così!!! Vedrete i clienti entusiasti! ^o^

lunedì 9 agosto 2010

Ripescaggio opere da postare (vol. 1)

Cominciamo da "Questo sì": un incontro è saltato, lasciando passare un mese tra due incontri successivi.
Il tema era "macchia", non nel senso di boscaglia ma proprio di chiazza. Ed io, dopo averci pensato e ripensato, dopo aver elaborato nella mente lavori fantastici e non aver mosso le mani di un millimetro, sono arrivata all'appuntamento con dei fogli di carta marmorizzata :)

La foto è vecchia: alcuni di questi fogli li avevo usati e me ne erano rimasti solo tre. Non ne ho fatti altri per l'occasione perché con la casa ancora in subbuglio non me la sentivo proprio di tirar fuori vaschetta e colori!
Però ho sempre pensato di dare a questa "macchia" un valore positivo. Non come sporco schifoso che imbruttisce le cose, ma come il manto maculato degli animali, o come quelle macchie che ti mostrano nei test psicologici e che ognuno decifra come vuole. Altrimenti sarebbe stato troppo banale per una casalinga, no? XD

mercoledì 23 giugno 2010

Creare, un po'... foto, zero!

Visto che a casa mia abbiamo bisogno di lavori di manutenzione e c'è un po' di traffico, non ho molto spazio per la creatività.

Sto andando un po' avanti con le cosine che ho promesso qua e là, ma non ho ancora niente di pronto. Non ho la pazienza di fare le foto ai work in progress, vogliate scusarmi... é_è

Oggi è giorno di "Questo sì!", e io ho non-consegnato il mio lavoro. Cioè ho preparato le componenti e ho lasciato che il destinatario le montasse... ero troppo in ritardo con la consegna, ma piuttosto che arrivare a mani vuote ho preferito così.

Il tema era "il dinamismo", e io sinceramente non sapevo cosa inventarmi, il dinamismo non è mio amico, è anzi una caratteristica di cui sono del tutto priva e di cui avrei bisogno (secondo me potrei farne decisamente a meno, ma mi è richiesto dalla convivenza con il mondo civile, sai com'è)...
Quindi ho risolto cercando di rappresentare il movimento, che non è la stessa cosa, ma mi sembrava abbastanza a tema.

Ho non-costruito un "mobile", cioè una di quelle strutture che si appende e dalla quale penzolano diversi elementi decorativi. Alcuni di questi aggeggi somigliano a delle tendine, altri alle giostrine che si appendono sopra al lettino dei bambini piccoli... quei robi lì, ecco. Il mio prevede che ci si appendano degli uccellini origami, quelli che tirando la coda sbattono le ali.
Più dinamico di un mobile che ad ogni soffio di vento fa volare gli uccellini, non saprei... Ora che ci penso, si poteva appenderci dei semplici aeroplanini di carta!

Non essendo finito non gli ho fatto alcuna foto... Forse ne metterò una quando il mio amico lo avrà assemblato ed appeso, o forse vi farò un disegno... o forse no!

Oggi ho conosciuto anche Dilshika e sua mamma ^___^ Me contenta ^___^
Come al solito ho dimostrato tutta la mia non-convenzionalità, beh, spero almeno che si siano divertite! :P Stavolta sui gradini del duomo piegavo origami (quelli da consegnare) che ho finito al bar, anzi ho insegnato al mio amico come si fanno XD E anche a canticchiare "lallallà" come i bambini quando fai sbattere le ali XDDD

Per Dilshika ho fatto un'altra rosa 3D a chiacchierino, stavolta di un rosso intenso. Pensavo di applicarla ad una base per anelli di misura regolabile, che mi era stata regalata da un'amica (grazie Cricca-chan!). Non sapendo però se la destinataria fosse allergica ai metalli o meno, ho proposto un'alternativa con il fiorellino fissato ad un nastrino di raso, che si potesse legare al polso come bracciale o al collo come collarino.
Ma lei non soffre di tali allergie e ha preferito l'anello ^__^ E quindi al bar ho sfoderato il mio set da cucito portatile per fissare il fiore alla base... ma non la macchina fotografica per fotografarlo T___T Eppure ho tirato fuori di tutto dalla borsa, sembravo Mary Poppins, ma perché la macchinetta no? Eppure l'avevo... T___T

Insomma, un altro pomeriggio di divertimento creativo! Senza contare gli altri progetti che i miei compagni di oggi stanno portando avanti tra loro...
Auguri per le vostre prossime creazioni! ^__- Sono poi curiosa di vederle! ^o^ Sarò la vostra fan n.1!
...
O__o Dovrò inventarmi degli striscioni, un logo per il fan club, qualcosa! >_<

Ragazzi diamoci dentro tutti quantiiii!
Anche voialtri che mi leggete, coraggio! La creatività è contagiosa! ^O^

domenica 13 giugno 2010

Trasparente

Questo è un tema che avevo proposto per l'ATC swap di AbcHobby, ma poiché non è stato scelto mi sono sentita libera di riciclarlo per "Questo sì!".


Ciò che ho realizzato è molto semplice: un "blocco" di quattro fogli di diverso tipo e diverso grado di trasparenza.


Sul primo, un film trasparente per stampanti a getto d'inchiostro, è stampato un disegno di Escher (ancora lui!) che si intitola "Tre mondi". Nelle mie foto lo vedete ribaltato perché per errore ho messo il foglio da rovescio! Ho scelto questo disegno perché lo avevo notato poco tempo prima mentre cercavo le figure da mettere sulla scatola, e mi sembrava a tema. Ho fatto diverse prove con due stampanti e due tipi di fogli trasparenti, questo è quello che dava il colore più scuro, anche se a vederlo dal vivo è un po' verdognolo (il colore dell'immagine a video, della stampata e della mia foto sono tutti diversi... T_T )
Il secondo è carta da lucido, senza niente.
Il terzo è carta velina per macchina da scrivere, sopravvissuta al corso di dattilografia che mio fratello ha seguito forse vent'anni fa.
Il quarto è comune carta bianca da stampante, su cui ho scritto a mano un "componimento" che non so se chiamare "poesia", "filastrocca", o cosa... ha un ritmo martellante un po' da rap (qualcuno mi corregga se invece è hip hop), se la leggo ad alta voce mi fa un po' effetto XD


Rigurdo al "componimento"... sono tanti i concetti condensati in poche parole.
L'acqua di sorgente mi ricorda piacevoli gite nei boschi, fiorellini ed uccellini, ed insomma un sacco di cose carine... E la gioia semplice: "E le gioie semplici sono le più belle, sono quelle che alla fine sono le più grandi", per dirla con un'altra canzone. Mi è venuto in mente quello che dice la volpe al Piccolo Principe: "non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi". Cioè l'essenziale è, in qualche modo, trasparente.

Tra gli oggetti trasparenti, insieme all'acqua, ho pensato al vetro. E quindi alla sfera di cristallo. Ci si vede attraverso, ma cosa si vede? Il futuro, l'invisibile. Guardare nel futuro è come vedere nel buio. Il buio... come chiudere gli occhi per non vedere con gli occhi ma col cuore, per assaporare una sensazione, come per un bacio. Il buio aiuta a vedere il trasparente. E il gufo che vede le cose oscure è simbolo di saggezza (tra le altre cose).

Nel pensare al trasparente mi sono venute in mente molte idee contraddittorie. Una è saltata fuori subito quando abbiamo proposto il tema: il velo che rivela. Cioè qualcosa che copre ma intanto lascia vedere. Un'altra è stata la lente degli occhiali, che aiuta a vedere ma che deforma le immagini (e dà il mal di testa a chi ha la vista buona). Come la lente d'ingrandimento: sono trasparenti però non fanno vedere quel che c'è dietro, ma qualcos'altro.
Altre idee erano "pizia profetessa" (o "profezia oscura"), cioè una rivelazione che dovrebbe far vedere e capire qualcosa ed invece non è facile da interpretare, oppure "mare negli abissi", cioè l'acqua trasparente nelle profondità si trasforma in buio assoluto, o "vetro che riflette", che fa vedere ciò che sta davanti e non ciò che c'è dietro, o ancora "lastra d'alabastro", come le vetrate colorate fa passare la luce ma al contempo la modifica rendendola colorata, e "tenda alla finestra" che si usa per avere privacy e luce contemporaneamente, per vederci senza essere visti.

Un po' diversa è l'idea di "uomo d'onore, mano sul cuore" (che infatti spezza il ritmo): da una parte può riferirsi al giuramento d'onore fatto con la mano al petto, al cavaliere senza macchia, puro e trasparente, al gesto sombolico del "cuore in mano", sincerità, trasparenza. Dall'altra al mafioso "uomo d'onore" per il quale il cuore è un bersaglio da colpire, un uomo che causa dolore anche non-fisico per la perdita di una persona cara, un colpo al cuore. Anche l'onore, la trasparenza morale, ha assunto un significato ambiguo.

Il resto a questo punto è chiaro (trasparente?). Oltre all'acqua, al vetro, ad altri oggetti solidi, mi sono occupata anche dell'aria, e con essa di ciò che è immateriale, trasparente, eppure indefinibile e misterioso, insondabile.

Quando ho elaborato questo "componimento", ero indecisa tra due varianti: quella che ho consegnato, più breve, ed una "versione canzone", che prevedeva due strofe ed un ritornello. Per chi me lo ha chiesto, e ad uso e consumo vostro, ecco qui anche la seconda possibilità:

Acqua di sorgente
quello che è importante
l'occhio non lo vede
ma il cuore lo sente.

Sfera di cristallo
scruta nel futuro
occhi come un gufo
vedono nel buio.

Aria, Acqua, Pioggia, Vento,
fonte di vita, tempesta di morte
E l'anima
mistero trasparente


Lente dell'inganno
Velo che rivela
Vetro che riflette
Lastra d'alabastro

Mare negli abissi
Pizia profetessa
Uomo d'onore
Mano sul cuore

Aria, Acqua, Pioggia, Vento,
fonte di vita, tempesta di morte
E l'anima
mistero trasparente


Ops, un particolare: la graffetta che tiene insieme i quattro fogli è una spirale fatta col filo di rame argentato omaggio, quello con cui ho ingabbiato le biglie! Ora faccio da me anche le graffette! XD