domenica 29 gennaio 2012

In cerca di qualcosa da realizzare...

Per San Valentino, cosa potrei regalare al mio moroso? I miei regali non hanno mai avuto molto successo. E non mi va di compragli un film o un libro. Che scatole... e se gli regalassi un pupazzetto o un soprammobile? Lui li adora (ma io li detesto)... Mi sa che gli farò un biglietto particolare e morta lì U_U

Ma non è l'unica cosa per cui cerco ispirazione.
Ho voglia di qualche lavoretto che mi dia soddisfazione... Mi sono riproposta di finire i lavori in-finiti prima di cominciarne altri, ma la lista contiene solo roba poco stimolante. Dopotutto, se li avevo piantati lì un motivo ci sarà...

A dire il vero mi prudono le mani per la voglia di cominciare un altro lavoro a maglia. Dopo i piccoli accessori, stavolta vorrei provare con un capo d'abbigliamento, ma un maglione sarebbe troppo per me (almeno per ora). Mi piacerebbe farmi una specie di golfetto corto, tipo coprispalle ma che si possa anche allacciare per coprire bene tutta la scollatura davanti, con quel filato peluche che ho in casa. Ho trovato su Ravelry un modello di mio gusto, anche se a maniche corte (ma allungarle non sarà un problema).

Ma per il momento mi contengo: anche se potrei cominciarlo subito sui ferri che ho, voglio passare prima in città a comprare il cavo giusto per i ferri circolari, cosa che avrei dovuto fare il 30 dicembre... Così, anche per cominciare una cosa nuova ne sbrigo prima una vecchia! :P

giovedì 19 gennaio 2012

E ora a ricamare!

Mi sarebbe piaciuto lavorare a maglia ancora un po', anzi, adesso mi viene quasi voglia di prendere in mano l'uncinetto.

Però, prima di mettermi a fare un lavoro nuovo, mi sono imposta di finire dei lavori vecchi fermi da chissà quanto tempo. Ovviamente non li finirò tutti prima di cominciare qualsiasi cosa nuova (ben pochi ci riuscirebbero, e certo non io), però sono anche abbastanza stufa di vedermi girare intorno sempre le stesse cose che non ho mai voglia di fare... è ora di darci un taglio!

Il primo lavoro che voglio assolutamente finire è questo mezzopunto.

La mamma del mio ragazzo me lo aveva presentato più di un anno fa (credo fosse l'autunno 2010...) dicendo qualcosa del tipo: "Io l'avevo comprato perché mi sarebbe piaciuto farlo, però è un lavoro che mi sembra troppo lungo per me. Dato che ti piace ricamare, ti interesserebbe farlo tu?".
Lei mi ha visto che finivo il Bambi, un mezzopunto sì, ma un lavoro-che-non-finisce-mai. Ero poco propensa a ricominciare con un ricamo del genere, ma questo quadro è più piccolo dell'altro e ha un disegno più interessante. Ci ho pensato un po' e poi ho detto: "Ok, lo faccio io. Coi miei tempi, ma lo faccio". Per fortuna l'avevo avvisata che non sapevo quanto ci avrei messo! >_<

Ora che ci penso, quasi tutti i miei lavori-che-non-finiscono-mai sono ricami. Le altre cose o le faccio in un tempo decente, o le pianto lì e quando le riprendo in mano le finisco, oppure dopo una lunga giacenza decido che non vale nemmeno la pena di spenderci la fatica. Pochi lavori vengono fatti un pezzettino per volta come i miei ricami... anche se, purtroppo, ne esistono...

martedì 17 gennaio 2012

Ho saltato un post O_o

Quello in cui avrei dovuto pubblicare il collo finito, quello di cui parlavo nel post precedente... Ma l'ho consegnato pochi giorni fa, in ritardo e senza ricordarmi di fare le foto U_U

Quel lavoro mi ha fatto un po' dannare. Prima perché non riuscivo a trovare un punto che mi piacesse e che risultasse al contempo semplice da fare e interessante da vedere, e che soprattutto rendesse bene su una lana pelosa. Poi perché non riuscivo a fare la cucitura in modo che combaciasse perfettamente il motivo e la cucitura risultasse assolutamente invisibile tanto all'esterno quanto all'interno, perché avevo scelto un punto double-face. Ma alla fine ho risolto tutti questi problemi, anche se ci ho messo un po' di tempo in più ^^" E ho guadagnato un sacco di esperienza, il che non è male!

Non sono assolutamente contenta invece della finitura del margine. Se ci avessi pensato all'inizio avrei potuto lavorare la cimosa in un altro modo (infatti il modello è lavorato in orizzontale coi ferri dritti, così il bordo superiore ed inferiore del collo sono in realtà i margini laterali del lavoro a maglia), ma alla fine non avevo più il tempo di aggiungere una rifinitura, che per altro non avrei saputo bene come fare ed avrebbe richiesto qualche tentativo.

Avrei voluto darvi molti altri dettagli, ma senza le foto sarebbe troppo frustrante... Accidenti a me!

martedì 27 dicembre 2011

Collo su commissione...

Mia madre mi ha chiesto di fare un collo per una sua amica.
Non so se l'amica lo ha commissionato, o è mia mamma che vuole farle un regalo, però mi madre mi ha dato un gomitolo in mano e mi ha detto: "Fai un collo per la Graziella con questa lana qua".
E sia.
Per adesso ho fatto solo un paio di campioni, per decidere che ferri usare...

(la foto non rende assolutamente il colore,
ma non sono riuscita a rimediare)
Poi devo scegliere in modello e fare eventualmente i calcoli per proporzionare il lavoro al campione...
E poi mettermi al lavoro! ^_^
Non penso di finire entro venerdì, glielo darò settimana prossima U_U

giovedì 22 dicembre 2011

Knit-café... online!

Vi siete sempre sentiti soli con i vostri ferri da calza in mano (o l'uncinetto, il ricamo...)? Nessuno intorno a voi comprende la vostra passione e vi deride dandovi della nonnetta? I corsi costano troppo? Il knit-café più vicino in realtà non è vicino per niente? Avete trovato tutto il supporto tecnico possibile online, ma vi manca il calore umano?
La tecnologia può supplire anche a questo (più o meno)!

Finalmente ho trovato uno Knit-café online! (Non dico che sia l'unico, ma è il primo di cui vengo a conoscenza!)
Ma... cos'è uno knit-café?
Come dice il nome, è un bar (un café) dove si fa il lavoro a maglia (knit). Insomma, invece di trovarsi al bar per vedere la partita sul megaschermo, ci si trova per lavorare ai ferri, o all'uncinetto o simili.
Ma non c'è bisogno di un bar per un raduno tra sferruzzarici: uno "stitch and bitch" (scritto anche "stitch 'n' bitch") è un gruppo di persone che si ritrova in qualunque posto, per lo più pubblico (tipo una piazza, una biblioteca, un centro ricreativo...).
Anzi, non serve nemmeno di un luogo fisico: ormai la videoconferenza è abbordabile per tutti. Internet è quasi in ogni casa e ci sono webcam per tutte le tasche. Ed è semplice come fare una chiamata al cellulare o guardare un video su YouTube.
Certo, stare davanti ad uno schermo non è come esserci di persona, ma l'approssimazione è abbastanza buona... Si può chiacchierare come al telefono, si può vedere ed imparare come con un video, e in più si può chiedere aiuto a qualcuno che ci vede e capisce se e dove stiamo sbagliando, come se fossimo lì.

Sinceramente non ho ancora provato di persona: il prossimo incontro si tiene il 19 gennaio (tra quasi un mese!), e non sono nemmeno sicura di esser libera quella sera...
Ma nel frattempo potete informarvi leggendo qui, e magari provare... tanto è gratis!

Però devo dire che alla gente manca proprio l'idea che, come ci sono i circoli culturali o sportivi, ci possano essere anche dei circoli artigianali, hobbistici, manuali o simili, dove uno si possa dedicare al bricolage piuttosto che alla sartoria o alla lavorazione del metallo.
Dobbiamo proprio rimediare.