martedì 19 aprile 2016

Cuoricino a chiacchierino

Per ricambiare il regalo di un cuoricino di carta ritagliato, regalato un po' per scherzo.
Così, per simpatia.

Sullo sfondo, la mia agenda 2016.
Per la serie: viva i colori spettacolo!

Un cuoricino del genere si può applicare su un bigliettino d'auguri, appendere al collo, cucire ad una maglietta, far penzolare dalle chiavi... o dimenticare sul fondo di un cassetto :)
Così, per simpatia. :D

Per dare un'idea delle dimensioni reali.
Anche se è più a fuoco il prato disastrato che non il soggetto :(

Ho trovato il modello su una rivista, dove dicevano di lavorare in arco. Ma io sono un bastian contrario e ho voluto lavorare con una sola navetta e fare l'anello: meno fili da fissare, lavoro più pulito. Anche perché sulla rivista poi i cuoricini andavano cuciti su tessuto e c'era un posto dove nascondere le code, mentre io dovevo lasciare tutto a vista!

martedì 29 marzo 2016

Come una glassa

Questo filato mi piace. Una specie di cotone strano, probabilmente uno di quei filati-moda che passata la moda gabbato lo stilista. Me ne hanno regalati due gomitoli, uno di un colorino beige pallido, quasi panna, un altro rosa intenso, tutti e due con dentro un filo multicolore che fa dei ricciolini e sbuca fuori qua e là. Sembrano un po' quelle ciambelle con sopra la glassa, bianca o rosa, e gli zuccherini multicolori.


Con quello chiaro avevo già fatto una sciarpetta sottile, ma non mi ci trovavo bene e non la portavo mai. Pensavo di convertirla in scaldacollo, ne ho già fatto uno in un filato estivo che non pizzica e per me è comodo, ma poi mi chiedevo come usare l'altro gomitolo: una cosa tutta rosa non è che mi vada tanto a genio. L'unica era usarli entrambi per un unico scopo, e così...


Ecco a voi la sciarpetta da mezza stagione, da usare sotto la giacca leggera quando tira vento o per parare lo spiffero di uno scollatura un po' larga senza aggiungere il prurito della lana sul collo (eh, ho le pelle delicatina io!) :P


È corta, ma mi fa comodo non avere metri di sciarpa che intoppino quando si comincia a vestire più leggero o quando già si porta un piumino che ti fa sembrare l'omino Michelin, e la preferisco aperta invece che ad anello per poterla buttare sulle spalle quando porto i maglioncini con ampio scollo a barchetta: ne ho giusto un paio di cotone e li patisco un po'.

Ho altro filo rosa da parte, sarà la volta buona che lo uso tutto? O finirò per stufarmene presto e non voler più vedere questo colore per un bel pezzo?

giovedì 10 marzo 2016

Rinfrescare l'aria

Arriva la primavera, e con essa la voglia di liberarmi dal torpore letargico.
Mi piacerebbe fare un sacco di cosine carine... già, ma cosa?

Mi rendo conto che una volta ero molto più varia nei miei "lavoretti", ora sono quasi esclusivamente puntata sul lavoro a maglia, o comunque su lavori di ricamo, pizzo, cucito e cose del genere. Si vede che sono una casalinga di mezza età? :D A dire il vero anche i bijoux mi attirano sempre molto, ma ora come ora non ho voglia di tirare fuori tonnellate di materiali, che poi sono da rimettere a posto. E poi non è un hobby molto portatile, mentre mi servirebbe qualcosa che posso fare anche in treno. Beh, è anche per questo che mi piace lavorare col filo: un gomitolo (o qualche matassina) e gli attrezzi per lavorare stanno anche in borsetta, e non serve un tavolo o un cavalletto. Non ci sono molti hobby così...

Insomma, al momento sto in pausa un attimo per vedere cosa salta fuori dal cilindro. D'altra parte ho talmente tanti di quei panni da rammendare o vestiti da modificare che non ho il problema di come impiegare il tempo, per ora!

lunedì 7 marzo 2016

Rosa shocking!

Mi serviva un portacellulare di ricambio, tanto per poter lavare quello che ho e che ormai è un po' conciato :D


L'unica cosa che mi dispiace è che decisamente non ho la mano regolare U_U
L'ho fatto bello spesso perché protegga da urti e graffi, con una taschina dove poter mettere le cuffie, il cavo per connettere il telefono al computer, il panno per pulire lo schermo... beh oddio è una tasca piccola e ci sta solo una per volta di queste cose!


Ho usato un avanzo di cotone rosa shocking, i papabili per questo progetto erano o quello o un azzurrino pallido, ma per quanto non ami il rosa la mia avversione per i colorini smorti è più forte!


Fatto su misura per il mio cellulare, a occhio, quindi non posso darvi un modello preciso. Un tubo a maglia rasata chiuso in fondo (ho usato il Judi's magic cast on) largo abbastanza e lungo abbastanza. Avrei voluto un semplice bordo a coste in cima ma, essendo la tensione molto stretta e il cotone inelastico di suo, le coste avevano elasticità zero, per cui mi sono dovuta arrangiare: ho fatto una riga di buchini e ci ho passato un filo elastico attraverso. La tasca è un rettangolo a legaccio cucito sui tre lati.
Altri dettagli nella mia pagina del progetto su Ravelry.

giovedì 25 febbraio 2016

E alla fine è venuto così.

Mia zia mi portò un sacchetto di gomitoli di lana. Che non so se sia lana davvero, ma a casa mia il filato per maglioni si chiama così anche se è cachemire o acrilicone.
Tra questi, due gomitoloni di lana color cammello, bella spessa come piace a me. In tutto quattro etti scarsi... ma forse abbastanza per un maglione, al limite con le maniche a tre quarti e i bordi in colore contrastante.

Pensai di farlo per mio papà cui avrebbe fatto comodo, gli presi le misure e partii con un classico raglan top-down. Perché è il tipo di modello che puoi fare lungo o corto come vuoi, a seconda di quanto filo hai. Arrivata alla fine del gomitolo più grosso mi trovavo a malapena alle ascelle. "Gasp! Non ce la farò mai a fare un maglione intero!". Avevo fatto un errore grossolano: quattro etti di lana bastano se il filo è normale, se il maglione è spesso il doppio ci vorrà anche doppio peso di lana, no?


Lasciai il tutto in sospeso per un po', mentre pensavo a cosa fare. Per non disfare tutto, potevo ancora convertire il quasi-maglione in una specie di mantellina, dopotutto avevo già pronta la parte alta. Aggiunsi un collo alto e ripresi il lavoro dalle ascelle in giù.

Lavoro che rimase in sospeso ancora, mentre mi dedicavo a tutt'altro e prendevo un po' di pausa dallo sferruzzo. Quando finalmente mi son decisa a riprenderlo in mano, ho finito il secondo gomitolo e una settimana fa ho fatto provare la mantellina alla mamma, che è la più freddolosa della famiglia. Non era ancora finita, pensavo di aggiungere un bordo a contrasto per allungarla un po', ma prima volevo la sua approvazione. Che non ho avuto.

"Così non posso muovere le braccia, perché non dividi le maniche?"... forse perché se divido le maniche viene un maglione? O vuoi una specie di poncho con la cucitura sotto il braccio? O una cosa tipo a pipistrello? "No, se tu dividi le maniche qui e poi vai dritto..." Ok mamma, vuoi un maglione. Con le maniche corte o anche senza, ma sempre una maglia è. A meno che tu voglia chiamare "gilet" una cosa col collo alto.

E bon, disfo fino all'ascella di nuovo e procedo col maglione raglan top-down finché ho lana. Devo arrivare fino in vita e ci mancano ancora 8 cm, quindi vai col bordo a contrasto. Avevo scelto una lana marrone, sicuramente basta e avanza, ma sicuramente non ne avanza abbastanza per farci qualcosa di decente. Che spreco. Penso sia meglio sfruttare tutti i rimasugli che posso, i fili più fini li metto doppi o quadrupli, ne metto insieme diversi (6 colori per 11 capi totali) e arrivo allo spessore che mi serve. Già, peccato che questo miscuglio ha elasticità zero e le coste sono rimaste molli.


Pace, il maglione è finito, i bordi non si arrotolano (che è quel che conta) e casomai mia mamma passerà un elastico nei ferri a tubolare di finitura. E se non le piace lo butterà via, io non lo voglio più prendere in mano.

E ho anche imparato una cosa: quando fai il bordo a coste in colore contrastante, meglio fare prima una riga a maglia rasata col nuovo colore. Guarda che brutto effetto il bordo in fondo, mentre le maniche sono decisamente meglio.

lunedì 15 febbraio 2016

Regalo di Natal- coff coff - ehm.

"Ma sì, è facile, non ci vorrà molto" mi sono detta. Ma è arrivato Natale e ancora non avevo fatto in tempo a cominciare. "Pace, consegnerò in ritardo, il mio moroso è paziente e capisce" (e soprattutto mi conosce).

Poi mi sono resa conto che fare un cuscino a maglia non è poi così veloce se utilizzi un filo sottile, che se vuoi fare per la prima volta nella vita un lavoro a colori ci vorrà più tempo che ad utilizzare una tecnica collaudata, e che è molto meglio fare un cuscino sfoderabile, cioè tagliare e cucire una base di stoffa da imbottire e poi fare a maglia la fodera. Ed era già metà gennaio. "Va be', farò anche la fodera di stoffa ed il simbolo zodiacale del leone lo ricamerò, mi ci vuole molto meno... posso consegnare il regalo per San Valentino, la ricorrenza camufferà il ritardo".

Mi sono trovata a 10 giorni dalla scadenza, di cui due inutilizzabili perché già impegnati, che non avevo nemmeno cominciato. Ero ancora sicura di avere tutto il tempo, ma ovviamente capitano sempre degli imprevisti, ed altrettanto ovviamente non metto mai in conto che qualcosa potrebbe andare storto.

In qualche modo ho risolto tutto, ma sono arrivata all'ultimo giorno utile che avevo ancora il ricamo da fare e poco tempo per realizzarlo. Così ho finito per delineare giusto il contorno a punto erba, sperando di poter arricchire il disegno in un secondo momento... Ed alla fine il cuscino è venuto così:


Non sono soddisfatta del risultato, avrei potuto fare di meglio. Se mi fossi svegliata prima. Mi resta la soddisfazione di aver risolto dei problemi in quattro e quattr'otto con quel che avevo in casa, e di non aver dovuto rimandare oltre.

Il destinatario non mi ha nemmeno ringraziato, si è limitato ad accarezzare la stoffa lucida del cuscino e a chiedermi: "Quando mi fai gli altri 11?". Beh, se ne vuole altri 11 così (con gli altri segni zodiacali ovviamente) devo dedurre che il primo va benissimo. Se mi avesse chiesto di farne un altro del leone avrei pensato che questo non gli fosse andato tanto a genio.

Sì, lui è un tipo così. Ma pure io, gli avevo promesso un cuscino a maglia per Natale e si è trovato un cuscino di stoffa a San Valentino... e se mi vuole bene lo stesso lui posso forse non adorarlo io?

giovedì 22 ottobre 2015

Non dire gatto se non l'hai fatto!

E va be', io ho fatto solo orecchie e zampine. Quindi dico solo ga'.

Sono finite e a posto da una settimana, ma ho scattato una foto decente solo oggi e soprattutto aspetto di essere a Lucca (sempre sperando che non piova) per farmi fotografare "gattificata".


Se vogliamo ben guardare, in realtà 'sti affari sono tutti storti. Ho attaccato male i cuscinetti rosa alle mani, non solo non sono nella posizione più appropriata ma nel primo dei due guanti li ho pure ruotati ognuno come capitava e non hanno la trama diritta rispetto alla trama del guanto. E le orecchie, ho attaccato la prima e poi ho scoperto che era troppo in basso; piuttosto che scucire e ricucire ho preferito mettere la seconda troppo in alto, così che risultassero alla giusta distanza tra loro e se dietro ho l'elastico che finisce un po' di lato chi se ne frega.

Invece altre modifiche le ho fatte volontariamente, come la lunghezza dei guanti che in teoria dovevano arrivare fino al gomito, e i cuscinetti rosa a cui ho cambiato punto perché non facessero troppo spessore, tra l'altro dannandomi perché le proporzioni tra altezza e larghezza cambiavano parecchio e ho dovuto rimediare.

Una cosa che mi piace è che i guantini dalla parte del dorso della mano sembrano comunissimi guanti grigio scuro, potrei portarli tranquillamente per la strada. Però appena saluto qualcuno gli faccio miao-miao invece di ciao-ciao con la manina!

Anche la fascia per i capelli potrei usarla tutti i giorni. Però è meglio se mi ricordo di toglierla quando esco di casa, a me piacerebbe pure tenerla su, ma temo che la gente per strada non sia proprio della stessa opinione. Cioè, una tizia con quattro orecchie di cui due di lana fa strano.

Gli amici a cui ho mostrato l'opera mi hanno detto che manca la coda. Ma avendo i capelli lunghi pensavo di fare la coda ai capelli e via. Per fortuna non mi hanno detto niente dei baffi, perché quelli non li ho per rimediare! Ho un moroso baffuto, dovrei farmi prestare i suoi?