martedì 20 settembre 2016

Non ci esce nemmeno un vestito per la Barbie!

Questa è la frase che mia mamma usava dire, quando volevo conservare dei piccoli avanzi di stoffa o di lana1, semplicemente perché mi sembravano carini.

Ma poiché siamo gente per cui "può sempre servire", nonostante tutto mi trovo con una certa scorta di stoffine e gomitolini dalle dimensioni decisamente risicate.
Francamente non sono il tipo da puntaspilli patchwork né da "granny squares" all'uncinetto. Però volevo sfruttare queste risorse in qualche modo...

Le stoffe per il momento le tengo ancora da parte, per quando mi deciderò a cucire a macchina; adesso sto pian piano facendo fuori i microgomitoli di lana.
Non contenta delle presine ad uncinetto, avendo scartato decorazioni e gioielli, non avendo intorno bambini piccoli e considerando gli amigurumi come soprammobili2, mi sono orientata sui vestiti per le bambole. E quale bambola cambia più vestiti della Barbie? :D

Procuratami una nuova Barbie in offerta a 4,99 € perché le mie sono state regalate molti anni fa3, ho cominciato a sferruzzare un maglioncino, poi una gonnellina, e ieri ho finito un vestitino intero. Trovate i dettagli su Ravelry, cliccando i link.

E a dispetto di quel che diceva mia mamma sono riuscita a far uscire un vestitino per la Barbie anche da ciò che non sembrava sufficiente neanche a quello. Dopotutto, per quanto non ami le righe mi piacciono i gradient (sfumature o fasce di colore in tonalità simili e digradanti), per cui ho cercato di fare il possibile con i colori che avevo a disposizione. E tutto sommato pensavo peggio, dai!

Ho trovato il modello sul sito http://www.stickatillbarbie.se/ che contiene un migliaio di modelli gratis per Barbie da lavorare a maglia (e più di 250 per le Bratz). Son tanti e a costo zero, ma alla fine molti sono assai simili tra loro, le spiegazioni sono piuttosto approssimative, e... se mi facessero pure pagare mi incazzerei come una biscia XD

Più avanti userò anche le stoffe per ampliare il guardaroba di Barbie. Mi piace cominciare in piccolo e su cose che anche se non sono perfette pazienza, ma soprattutto che se rovino il materiale almeno ho buttato solo roba che era già uno scarto :P
L'unico problema è che non ho i cartamodelli: posso sì scaricarne di gratis, tanto per cominciare, ma poi come li stampo? Una volta avevo due stampanti, poi una l'ha portata via mio fratello trasferendosi, l'altra ce l'ha "provvisoriamente" mio padre... devo andare da loro a stampare!

Note:
1 In casa mia si chiama "lana" qualunque filato che ne abbia approssimativamente l'aspetto. Che si tratti di acrilico, cammello o angora (o misti) per noi sempre lana è. A meno che sia cotone, seta o fibra artificiale dall'aspetto setoso o plasticoso e non lanoso.
2 Per chi non lo sapesse: odio i soprammobili. Non hanno alcuna funzione pratica, tengono posto per niente, e li devi pure spolverare. Per me qualsiasi oggetto, per quanto carino e decorativo, deve avere almeno una di queste due caratteristiche: non occupare spazio altrimenti utile (ad esempio un poster) e/o essere utilizzabile (come i contenitori). Unica eccezione tollerata i fiori freschi (che per lo meno non devo spolverare). Del resto non me ne faccio nulla.
3 Essendo tirchia avrei potuto chiedere a qualche amica se ha ancora una vecchia Barbie in cantina. Ma poiché sono debole alle offerte speciali e francamente 4,99 me li posso permettere, ho preferito evitare a qualcun altro di dover frugare in angoli reconditi ed abbandonati solo per soddisfare un mio sfizio.

martedì 19 aprile 2016

Cuoricino a chiacchierino

Per ricambiare il regalo di un cuoricino di carta ritagliato, regalato un po' per scherzo.
Così, per simpatia.

Sullo sfondo, la mia agenda 2016.
Per la serie: viva i colori spettacolo!

Un cuoricino del genere si può applicare su un bigliettino d'auguri, appendere al collo, cucire ad una maglietta, far penzolare dalle chiavi... o dimenticare sul fondo di un cassetto :)
Così, per simpatia. :D

Per dare un'idea delle dimensioni reali.
Anche se è più a fuoco il prato disastrato che non il soggetto :(

Ho trovato il modello su una rivista, dove dicevano di lavorare in arco. Ma io sono un bastian contrario e ho voluto lavorare con una sola navetta e fare l'anello: meno fili da fissare, lavoro più pulito. Anche perché sulla rivista poi i cuoricini andavano cuciti su tessuto e c'era un posto dove nascondere le code, mentre io dovevo lasciare tutto a vista!

martedì 29 marzo 2016

Come una glassa

Questo filato mi piace. Una specie di cotone strano, probabilmente uno di quei filati-moda che passata la moda gabbato lo stilista. Me ne hanno regalati due gomitoli, uno di un colorino beige pallido, quasi panna, un altro rosa intenso, tutti e due con dentro un filo multicolore che fa dei ricciolini e sbuca fuori qua e là. Sembrano un po' quelle ciambelle con sopra la glassa, bianca o rosa, e gli zuccherini multicolori.


Con quello chiaro avevo già fatto una sciarpetta sottile, ma non mi ci trovavo bene e non la portavo mai. Pensavo di convertirla in scaldacollo, ne ho già fatto uno in un filato estivo che non pizzica e per me è comodo, ma poi mi chiedevo come usare l'altro gomitolo: una cosa tutta rosa non è che mi vada tanto a genio. L'unica era usarli entrambi per un unico scopo, e così...


Ecco a voi la sciarpetta da mezza stagione, da usare sotto la giacca leggera quando tira vento o per parare lo spiffero di uno scollatura un po' larga senza aggiungere il prurito della lana sul collo (eh, ho le pelle delicatina io!) :P


È corta, ma mi fa comodo non avere metri di sciarpa che intoppino quando si comincia a vestire più leggero o quando già si porta un piumino che ti fa sembrare l'omino Michelin, e la preferisco aperta invece che ad anello per poterla buttare sulle spalle quando porto i maglioncini con ampio scollo a barchetta: ne ho giusto un paio di cotone e li patisco un po'.

Ho altro filo rosa da parte, sarà la volta buona che lo uso tutto? O finirò per stufarmene presto e non voler più vedere questo colore per un bel pezzo?

giovedì 10 marzo 2016

Rinfrescare l'aria

Arriva la primavera, e con essa la voglia di liberarmi dal torpore letargico.
Mi piacerebbe fare un sacco di cosine carine... già, ma cosa?

Mi rendo conto che una volta ero molto più varia nei miei "lavoretti", ora sono quasi esclusivamente puntata sul lavoro a maglia, o comunque su lavori di ricamo, pizzo, cucito e cose del genere. Si vede che sono una casalinga di mezza età? :D A dire il vero anche i bijoux mi attirano sempre molto, ma ora come ora non ho voglia di tirare fuori tonnellate di materiali, che poi sono da rimettere a posto. E poi non è un hobby molto portatile, mentre mi servirebbe qualcosa che posso fare anche in treno. Beh, è anche per questo che mi piace lavorare col filo: un gomitolo (o qualche matassina) e gli attrezzi per lavorare stanno anche in borsetta, e non serve un tavolo o un cavalletto. Non ci sono molti hobby così...

Insomma, al momento sto in pausa un attimo per vedere cosa salta fuori dal cilindro. D'altra parte ho talmente tanti di quei panni da rammendare o vestiti da modificare che non ho il problema di come impiegare il tempo, per ora!

lunedì 7 marzo 2016

Rosa shocking!

Mi serviva un portacellulare di ricambio, tanto per poter lavare quello che ho e che ormai è un po' conciato :D


L'unica cosa che mi dispiace è che decisamente non ho la mano regolare U_U
L'ho fatto bello spesso perché protegga da urti e graffi, con una taschina dove poter mettere le cuffie, il cavo per connettere il telefono al computer, il panno per pulire lo schermo... beh oddio è una tasca piccola e ci sta solo una per volta di queste cose!


Ho usato un avanzo di cotone rosa shocking, i papabili per questo progetto erano o quello o un azzurrino pallido, ma per quanto non ami il rosa la mia avversione per i colorini smorti è più forte!


Fatto su misura per il mio cellulare, a occhio, quindi non posso darvi un modello preciso. Un tubo a maglia rasata chiuso in fondo (ho usato il Judi's magic cast on) largo abbastanza e lungo abbastanza. Avrei voluto un semplice bordo a coste in cima ma, essendo la tensione molto stretta e il cotone inelastico di suo, le coste avevano elasticità zero, per cui mi sono dovuta arrangiare: ho fatto una riga di buchini e ci ho passato un filo elastico attraverso. La tasca è un rettangolo a legaccio cucito sui tre lati.
Altri dettagli nella mia pagina del progetto su Ravelry.

giovedì 25 febbraio 2016

E alla fine è venuto così.

Mia zia mi portò un sacchetto di gomitoli di lana. Che non so se sia lana davvero, ma a casa mia il filato per maglioni si chiama così anche se è cachemire o acrilicone.
Tra questi, due gomitoloni di lana color cammello, bella spessa come piace a me. In tutto quattro etti scarsi... ma forse abbastanza per un maglione, al limite con le maniche a tre quarti e i bordi in colore contrastante.

Pensai di farlo per mio papà cui avrebbe fatto comodo, gli presi le misure e partii con un classico raglan top-down. Perché è il tipo di modello che puoi fare lungo o corto come vuoi, a seconda di quanto filo hai. Arrivata alla fine del gomitolo più grosso mi trovavo a malapena alle ascelle. "Gasp! Non ce la farò mai a fare un maglione intero!". Avevo fatto un errore grossolano: quattro etti di lana bastano se il filo è normale, se il maglione è spesso il doppio ci vorrà anche doppio peso di lana, no?


Lasciai il tutto in sospeso per un po', mentre pensavo a cosa fare. Per non disfare tutto, potevo ancora convertire il quasi-maglione in una specie di mantellina, dopotutto avevo già pronta la parte alta. Aggiunsi un collo alto e ripresi il lavoro dalle ascelle in giù.

Lavoro che rimase in sospeso ancora, mentre mi dedicavo a tutt'altro e prendevo un po' di pausa dallo sferruzzo. Quando finalmente mi son decisa a riprenderlo in mano, ho finito il secondo gomitolo e una settimana fa ho fatto provare la mantellina alla mamma, che è la più freddolosa della famiglia. Non era ancora finita, pensavo di aggiungere un bordo a contrasto per allungarla un po', ma prima volevo la sua approvazione. Che non ho avuto.

"Così non posso muovere le braccia, perché non dividi le maniche?"... forse perché se divido le maniche viene un maglione? O vuoi una specie di poncho con la cucitura sotto il braccio? O una cosa tipo a pipistrello? "No, se tu dividi le maniche qui e poi vai dritto..." Ok mamma, vuoi un maglione. Con le maniche corte o anche senza, ma sempre una maglia è. A meno che tu voglia chiamare "gilet" una cosa col collo alto.

E bon, disfo fino all'ascella di nuovo e procedo col maglione raglan top-down finché ho lana. Devo arrivare fino in vita e ci mancano ancora 8 cm, quindi vai col bordo a contrasto. Avevo scelto una lana marrone, sicuramente basta e avanza, ma sicuramente non ne avanza abbastanza per farci qualcosa di decente. Che spreco. Penso sia meglio sfruttare tutti i rimasugli che posso, i fili più fini li metto doppi o quadrupli, ne metto insieme diversi (6 colori per 11 capi totali) e arrivo allo spessore che mi serve. Già, peccato che questo miscuglio ha elasticità zero e le coste sono rimaste molli.


Pace, il maglione è finito, i bordi non si arrotolano (che è quel che conta) e casomai mia mamma passerà un elastico nei ferri a tubolare di finitura. E se non le piace lo butterà via, io non lo voglio più prendere in mano.

E ho anche imparato una cosa: quando fai il bordo a coste in colore contrastante, meglio fare prima una riga a maglia rasata col nuovo colore. Guarda che brutto effetto il bordo in fondo, mentre le maniche sono decisamente meglio.

lunedì 15 febbraio 2016

Regalo di Natal- coff coff - ehm.

"Ma sì, è facile, non ci vorrà molto" mi sono detta. Ma è arrivato Natale e ancora non avevo fatto in tempo a cominciare. "Pace, consegnerò in ritardo, il mio moroso è paziente e capisce" (e soprattutto mi conosce).

Poi mi sono resa conto che fare un cuscino a maglia non è poi così veloce se utilizzi un filo sottile, che se vuoi fare per la prima volta nella vita un lavoro a colori ci vorrà più tempo che ad utilizzare una tecnica collaudata, e che è molto meglio fare un cuscino sfoderabile, cioè tagliare e cucire una base di stoffa da imbottire e poi fare a maglia la fodera. Ed era già metà gennaio. "Va be', farò anche la fodera di stoffa ed il simbolo zodiacale del leone lo ricamerò, mi ci vuole molto meno... posso consegnare il regalo per San Valentino, la ricorrenza camufferà il ritardo".

Mi sono trovata a 10 giorni dalla scadenza, di cui due inutilizzabili perché già impegnati, che non avevo nemmeno cominciato. Ero ancora sicura di avere tutto il tempo, ma ovviamente capitano sempre degli imprevisti, ed altrettanto ovviamente non metto mai in conto che qualcosa potrebbe andare storto.

In qualche modo ho risolto tutto, ma sono arrivata all'ultimo giorno utile che avevo ancora il ricamo da fare e poco tempo per realizzarlo. Così ho finito per delineare giusto il contorno a punto erba, sperando di poter arricchire il disegno in un secondo momento... Ed alla fine il cuscino è venuto così:


Non sono soddisfatta del risultato, avrei potuto fare di meglio. Se mi fossi svegliata prima. Mi resta la soddisfazione di aver risolto dei problemi in quattro e quattr'otto con quel che avevo in casa, e di non aver dovuto rimandare oltre.

Il destinatario non mi ha nemmeno ringraziato, si è limitato ad accarezzare la stoffa lucida del cuscino e a chiedermi: "Quando mi fai gli altri 11?". Beh, se ne vuole altri 11 così (con gli altri segni zodiacali ovviamente) devo dedurre che il primo va benissimo. Se mi avesse chiesto di farne un altro del leone avrei pensato che questo non gli fosse andato tanto a genio.

Sì, lui è un tipo così. Ma pure io, gli avevo promesso un cuscino a maglia per Natale e si è trovato un cuscino di stoffa a San Valentino... e se mi vuole bene lo stesso lui posso forse non adorarlo io?