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martedì 19 aprile 2016

Cuoricino a chiacchierino

Per ricambiare il regalo di un cuoricino di carta ritagliato, regalato un po' per scherzo.
Così, per simpatia.

Sullo sfondo, la mia agenda 2016.
Per la serie: viva i colori spettacolo!

Un cuoricino del genere si può applicare su un bigliettino d'auguri, appendere al collo, cucire ad una maglietta, far penzolare dalle chiavi... o dimenticare sul fondo di un cassetto :)
Così, per simpatia. :D

Per dare un'idea delle dimensioni reali.
Anche se è più a fuoco il prato disastrato che non il soggetto :(

Ho trovato il modello su una rivista, dove dicevano di lavorare in arco. Ma io sono un bastian contrario e ho voluto lavorare con una sola navetta e fare l'anello: meno fili da fissare, lavoro più pulito. Anche perché sulla rivista poi i cuoricini andavano cuciti su tessuto e c'era un posto dove nascondere le code, mentre io dovevo lasciare tutto a vista!

sabato 16 luglio 2011

Imparaticci a chiacchierino...

Non mi piace fare grandi lavori a chiacchierino, preferisco realizzare dei piccoli motivi decorativi. Alla fine, però, mi ritrovo con più roba di quanta ne riesca ad usare... non essendo una scrapper, e non amando lo stile fru-fru nel vestire, un fiorellino di pizzo beige dove lo metto?

Ho pensato di cucirlo su uno di quei sacchettini di stoffa delle bomboniere che tengo sempre da parte, per farne una confezione-regalo in cui mettere i bijoux che faccio io. Ma non ho in casa nessun sacchettino su cui stia bene. Forse sarebbe meglio una piccola scatolina (anch'esse accuratamente conservate), magari rivestendola di una stoffa in tinta, ma anche lì non ho trovato niente di adatto. E allora... se non esiste, creiamolo! Vai col fai-da-te!

Non ho trovato una tela beige che mi soddisfacesse (la stoffa bella ce l'ha mia mamma), ma per fortuna ho scovato una carta telata che fa proprio al caso mio!
Poi però mi sono accorta di aver lasciato un agio eccessivo per la chiusura, la base è troppo piccola e il coperchio balla! Ma poiché la base è ricoperta malamente, ho deciso di rifare quella (forse un giorno) e procedere nella decorazione del coperchio.
Ho incollato il mio imparaticcio, ho aggiunto un nastrino di raso et voilà!

Notare che tutti i materiali sono di recupero! Il cartoncino di base mi sembra nuovo, ma me ne hanno dato una risma di una misura tale che ne deduco sia l'avanzo di qualche altro lavoro. La carta beige con cui l'ho rivestito è carta da lettera che in famiglia nessuno usa più da anni e anni. Il filo con cui ho fatto il pizzo è una matassa regalata da qualcuno che svuotava la soffitta. Il nastro di raso proviene da qualche bomboniera o decorazione che non ricordo. Solo la colla l'ho comprata... ^^"

Dimenticavo: la scatolina è poco più grande di quelle che si usano per gli anelli. Nel farla ho usato una misura di 7,4 cm di lato per il coperchio e 3 cm di altezza per la base. Ci si possono mettere gioielli o confetti, o un gomitolino di filo e una navetta...

martedì 5 luglio 2011

Chiacchierino gioiello

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un paio di orecchini inutilizzati, di quelli semplici con solo una perla (di plastica), ma che hanno una specie di fiorellino filigranato incorporato nella base a perno.
"Ecco!", ho pensato, "finalmente qualcosa su cui posso cucire i fiorellini!"
I "fiorellini" sarebbero le roselline a chiacchierino che ho pubblicato in un post di due anni fa con i miei primissimi lavori con questa tecnica... Volevo farne degli orecchini a perno, ma sapete che non amo la colla su fili e tessuti (e se non lo sapete documentatevi)!
Trovata la base, finalmente potevo montare gli orecchini. Però, a causa del filo sfumato, le rose hanno due colori diversi... Così ho fatto un'altra rosa badando alla sfumatura, e ho fissato i fiori alla base con ago e filo.

Ma con la rosa rimasta non potevo non fare un anello... Uno l'avevo già fatto e regalato, e mi piaceva un sacco! Ho pensato di non fare differenze tra anello e orecchini, e recuperare una base anche per quello senza comprarla; e così vai di fil di ferro di riciclo e pinza per creare un semplice anello regolabile... poi vai di lima e paglietta per togliere i segni della pinza e del metallo un po' annerito... e cuci ^__^

Ragazzi, era da due anni che volevo fare questa cosa... a vedere il tutto finito provo una certa soddisfazione! (E un certo senso di liberazione, anche!)

lunedì 11 ottobre 2010

Swap concluso!

Quello organizzato sul forum di AbcHobby e che aveva come tema "Animali".
Per le 3 persone a cui dovevo spedire (Elisabetta, Letizia e Claudia) ho scelto di fare dei piccoli animali a chiacchierino, e poi di applicarli su un bigliettino.
Sfortunatamente avevo in casa solo gli schemi di farfalline e di cigni (grande, medio e piccolo) ma niente di diverso... quindi ho fatto tre biglietti, uno con le farfalle, uno con i cigni e uno con tutti e due XD
Peccato che nel disegno io sia una pera perosa perante... sigh!


Tre modelli di cigno: grande e medio in un biglietto, piccolo in quello con le farfalle. Due modelli di farfalline, più grande o piccina. Il tutto è stato leggermente rielaborato rispetto alle spiegazioni della rivista ("Il lavoro chiacchierino 13", album Mani di Fata).
Il bigliettino all'interno è bianco, il contenuto l'ho scritto su un foglietto a parte, così il mio omaggio può ancora essere utile ;) La pagina si apre sul lato corto: nel caso dei cigni è normale, mentre i due biglietti verticali con le farfalle si aprono come un blocco note! D'altra parte ho dovuto fare di necessità virtù... anzi, di necessità originalità, diciamo! :D



Ora veniamo a quello che mi è arrivato in cambio!
Da sinistra: la mollettona porta-appunti o porta-foto è di Rita, che mi ha anche gentilmente omaggiata di bottoni trasparenti e madreperlati; il topone di feltro con tanto di cordino stile-cellulare per appenderlo è di Irene (più conosciuta come Pimpie), mentre il disegno del cavallo su compensato di pioppo è di Carla.
Grazie ragazze! Ma i complimenti ed i ringraziamenti ve li ho già fatti sul forum ^__^


E anche questa avventura è conclusa... chissà se e quando swapperò ancora?

sabato 14 agosto 2010

Ripescaggio opere da postare (vol. 3)

Altro lavoro richiesto da tempo ed eseguito con comodo...
Purtroppo quando ti sudano le mani ed il filo diventa umidiccio tuo malgrado, lavorare a chiacchierino diventa un'impresa ^^"
Infatti mi si è spezzato il filo un sacco di volte ^^"
E ci ho messo un sacco di tempo ^^"

Stavolta ho fatto le foto (Alleluia!), anche se sono venute peggio del solito perché qui in vacanza non ho potuto nemmeno ritoccarle!
Cominciamo dal bigliettino di accompagnamento... che è quello che ho fotografato per primo XD

Ingredienti:
_ La solita base, un rettangolo di foglio da disegno F4 piegato in due
_ Mezzo segnaposto di un 50° di matrimonio, carta fatta a mano
_ Fiorellini di cartoncino fustellato ricevuti in omaggio in uno swap (se non ricordo male, a Natale da Elisabetta)...
_ Un pennarello di un colore intonato
_ Acqua (nel piattino)
_ Un dito


Preparazione:
_ Colorare con il pennarello il bordo del foglietto di carta fatta a mano. Non fare un segno preciso, basta che il bordo sia impregnato di colore.
_ Intingere il dito nell'acqua e con esso bagnare il bordo del foglietto. L'acqua scioglierà leggermente il colore, la carta assorbirà acqua colore e tutto, dando una leggera sfumatura.
(nella foto vedete durante l'esecuzione: il bordo sopra ancora da fare, in basso a sinistra il solo pennarello, sulla destra la parte colorata e bagnata)

_ Incollare fiorellini o altri elementi decorativi
_ Completare con ghirigori a pennarello, qui ho aggiunto un asterisco al centro del fiore in alto ed ho bagnato anche lì.
_ Incollare la carta fatta a mano al biglietto-base et voilà!

Sul retro del biglietto la mia solita "firma"...
E dentro la busta la farfallina a chiacchierino che era il vero dono. (l'ho appoggiata sul biglietto, non è attaccata!)
Mi è venuta meglio dell'altra multicolore, ma ancora i ricciolini che dovrebbero essere uguali non lo sono... e continuo a disfare, rifare e spezzare il filo T__T

Stavolta mi sono ricordata perfino (wow!) di fotografare la busta prima di scrivere l'indirizzo! (Applausi, prego! No, non perché la busta sia molto bella, solo perché mi sono ricordata della foto!)

giovedì 25 marzo 2010

Farfalla a chiacchierino

Ho voluto provare ad utilizzare un filo "space dye" (in inglese "tinta a spazi"), cioè a tratti di colore diverso: un pezzo blu, un pezzo bianco, un pezzo rosso, poi di nuovo bianco e daccapo. Non è proprio un cotone "sfumato", ma anche il mistolana che ho usato per cappello e guanti era così, a tratti di quattro verdi diversi poco sfumati tra loro, e si chiama "stampato"; quindi credo che in italiano si dica così ^^"

Cercavo un disegno diverso dai soliti fiorellini o rosoni di pizzo, qualcosa di più carino ma non troppo grosso o ripetitivo. Poiché avevo un filo multicolore ho pensato ad una farfalla; alla fine ho trovato questo schema (che poi ho trovato anche descritto con un grafico qui).


Dice che si esegue in non più di due ore, ma io ci ho messo quasi due settimane! T__T Ok che ci lavoro a tempo perso, però... Un po' le spiegazioni non mi sembravano molto chiare, un po' sono io che non mi sono fatta ancora la mano perché ci lavoro poco, insomma ho fatto fatica ed è uscita un po' una schifezza! E poi vorrei insegnare agli altri... invece ho così tanto da imparare!!!

Comunque sono giunta alla conclusione che non userò più quel filo "space dye", stampato o multicolor che dir si voglia. Poiché cambia colore ogni pochi anelli, in un centrino si avrebbe un effetto confusionario, ancor più accentuato se si usa più di una navetta. Forse sarebbe adatto per un pizzo a metraggio e ad una sola navetta, ma questo tipo di lavori proprio non sono la mia aspirazione, quindi direi che i gomitolini resteranno chiusi nel cassetto ancora per un bel po'.

giovedì 7 gennaio 2010

Regalucci di Natale :)


(Visto Lety che sfrutto il tuo regalo? Ora però ci devo attaccare la lista della spesa, così mio fratello domattina non se la dimentica e non mi deve telefonare!)

Wow, vedo che mentre non c'ero i miei lettori sono pure aumentati! Spero di meritarmi questo onore... farò del mio meglio per rendere interessante questo blog!

In occasione del Natale ho partecipato ad uno swap (cioè ad uno scambio via posta) organizzato sul forum di AbcHobby.it. Ognuno era libero di spedire ciò che preferiva, purché almeno in parte fatto da sè.
Io ho spedito questi bigliettini



che ho fatto con la mia fedele carta Fabriano F4, nastro rosso con un'anima rigida lungo i bordi (ho provato col raso ma non manteneva la forma giusta), nastro dorato da regalo, ghirigori di penna gel color oro, filo d'ottone in due spessori per fare la stellina ed un pezzetto di cordino metallizzato per appenderla al fiocco. Ah, un goccio di colla per fissare il fiocco al biglietto, ovviamente!



Poi ho aggiunto questi piccoli aggeggi:



una stellina come quella del biglietto, una primula rossa a chiacchierino fatta con un filo molto grosso, un Ulisse di cui nel post precedente.



Ho scelto di regalare degli "elementi decorativi" perché spedivo a delle creative: pensavo che avrebbe fatto loro piacere ricevere qualcosa da utilizzare a piacimento invece di un oggetto fatto e finito. Purtroppo sono cose piccole e non ho potuto farne altre...

Ed ora finalmente tutto quello che ho ricevuto:



Ho omesso alcuni bigliettini e tutte le confezioni... c'è un sacco di roba, visto? Non sto a fotografarvi tutto nel dettaglio, ma ringrazio ancora Elisabetta, Monica, Laura, Letizia, Carla, Irene, Elisa, Raffaella, Chiara ed Alessandra ^___^

Ora è già in corso il prossimo swap, ma stavolta non partecipo. Non so, le ATC non mi ispirano molto, in realtà non le capisco... preferisco un disegno, un piccolo quadro, un biglietto che contenga un messaggio, un segnalibro... Non ho per nulla lo spirito del collezionista, sarà per questo!

giovedì 23 luglio 2009

Schema Braccialetto

Ho dimenticato di pubblicare lo schema per fare il bracciale... eccolo qui, con tutti i suoi difetti. Questo schema uscito dal mio cervello è elaborato da una principiante quindi ha dei punti deboli... se potete correggere i miei errori vi prego ditemelo! Altrimenti si può fare anche così com'è... beh se ci sono riuscita io si può fare!

Si lavora con due navette, o meglio con una navetta ed il gomitolo: così riduciamo la necessità di nodi, il gomitolo è una riserva di filo molto maggiore della navetta!

È composto da motivi identici ripetuti, uno a testa in su e uno a testa in giù. Il primo motivo per questioni pratiche non ha il primo segmento del gambo: si potrebbe fare, ma attaccare il filo del gomitolo a metà dell'anello non mi piace, e la tecnica che ho visto in Internet e che si chiama "chiacchierino contrario" (o anche "split ring" o "anello spezzato") al corso non me l'hanno insegnata.

  Primo motivo:
Annodare insieme il filo della navetta e del gomitolo. (Trovo più pratico partire così piuttosto che annodare il filo in un secondo momento, e posso già cercare di nascondere le estremità del filo sotto i punti all'inizio del lavoro.) Gli anelli si lavorano tutti vicini con la sola navetta, lasciando per il momento il gomitolo penzoloni, avendo cura di lasciare il nodo a ridosso del primo anello.
 1° anello: 17 nodi, pippiolino, 3 nodi, chiudere.
 2° anello: 3 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 14 nodi, pippiolino, 3 nodi, chiudere.
 3° anello: 3 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 7 nodi, pippiolino, 10 nodi, chiudere.
Ora lavorare un arco usando il gomitolo come se fosse una seconda navetta:
 Arco: 15 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente.

  Motivi seguenti:
Voltare il lavoro e proseguire l'arco con il gomitolo, in modo che la costina dei nodi sia dal lato opposto a prima e l'arco si pieghi dall'altra parte formando una S.
 1° arco: 15 nodi.
lasciare in sospeso il filo del gomitolo e lavorare con la sola navetta.
 1° anello: 10 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente (passando a cavallo dell'arco nel punto in cui inverte la direzione) (se sapete un modo migliore per attaccare due anelli con un arco in mezzo mi raccomando fatemelo sapere!), 7 nodi, pippiolino, 3 nodi, chiudere.
 2° anello: 3 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 14 nodi, pippiolino, 3 nodi, chiudere.
 3° anello: 3 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 7 nodi, pippiolino, 10 nodi, chiudere.
Di nuovo lavorare un arco usando il gomitolo:
 2° arco: 15 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente.

Il secondo motivo sarà un trifoglio "a testa in giù" rispetto al primo. Ripetere lo schema del secondo motivo fino ad arrivare alla lunghezza desiderata, sempre alternando la direzione dei trifogli.

Ecco qui uno schema grafico che vi può aiutare:
(clic sulla foto per ingrandirla)

Grafico del braccialetto a chiacchierino
Alla fine, annodare i due fili insieme, tagliarli lasciandoli lunghi una spanna ed usarli per fissare una perlina o un piccolo bottone, che si possa infilare nel primo anello del pizzo come se fosse un'asola di chiusura. Io non avevo in casa bottoni abbastanza piccoli ed ho usato una perlina allungata a mo' di alamaro... ma potete fare un nodo cinese o inventarvi un altro sistema!


Ovviamente questo stesso pizzo può essere usato come passamaneria, come bordura, al posto delle spalline di una canotta qualsiasi per darle un'aria un po' fru-fru... il fatto che si possa eseguire nella lunghezza che si vuole (seppur con una certa approssimazione) lo rende adatto a molti usi.

Usando il filo del gomitolo di un colore, per es. verde, e riempiendo la navetta con lo stesso tipo di filo ma di un altro colore, per es. rosso, avremo dei fiorellini rossi collegati da un ramo verde... può essere una variante simpatica!

martedì 14 luglio 2009

Tatting, chiacchierino... Chiacchiericcio?

Pizzo chiacchierino, perché si chiama così?

Forse per il fatto che è un lavoro semplice e ripetitivo, che quindi permette a chi lo lavora di chiacchierare nel frattempo. Mi immagino le signore di una volta, in quattro o cinque in un salottino, a spettegolare intanto che facevano andare questo lavoro tra le mani... così avevano la scusa di non restare con le mani in mano perdendo tempo in chiacchiere ;)
Oppure perché quando il filo viene avvolto sulla navetta, e quando lo si svolge man mano che lo si lavora, la navetta fa un tipico rumore "clic" ogni volta che il filo passa da una punta, ed è la navetta quindi a "cantare" o a chiacchierare.
Altri dicono che derivi dal termine inglese "tatting" che significa il parlare fitto fitto.
Incuriosita da quest'ultima etimologia, ho cercato sui dizionari che ho in casa, un inglese-italiano ed un inglese monolingua, e poi su dizionari online. Ma dicono che "tatting" è esclusivamente il pizzo, fatto con la navetta o con l'ago (infatti esiste una trina ad ago che risulta del tutto simile al pizzo chiacchierino), mentre il chiacchierare (o meglio lo spettegolare ed il parlar male della gente) si dice "tattle", non "tatting".
Per me personalmente "tatting" potrebbe voler dire "realizzare Tattidee" come fanno Tatti e la Tattina ;D Non ha molto a che fare col pizzo, ma il suono della parola è quello: Tatting = fare Tatti, no? ^o^
In francese invece il pizzo chiacchierino si chiama "frivolité", cioè "frivolezza", nome perfetto per un pizzo così fine e leggiadro, tutto boccoli e ricciolini! E anche per il carattere delle dame del salotto di cui sopra che amavano indossarlo! XD
Non ho nozioni di tedesco o altre lingue, per cui non so dirvi...
In italiano però questo pizzo viene chiamato anche "occhi", suppongo per via del fatto che si compone per lo più di forme ad occhiello (anelli, pippiolini...)


Per rispondere a Cialla, e per chiarire le idee a tutti gli altri che non sanno di cosa ho parlato fino adesso, vi dirò che sì, il pizzo chiacchierino è quello fatto con la navetta.
La navetta è in sostanza una bobina, una spoletta composta da due lamine a forma di mandorla unite da un perno centrale, intorno al quale si avvolge il filo con cui si farà il pizzo. Le due lamine si toccano in corrispondenza delle punte, in modo che si possa far passare il filo tra le due metà della navetta per avvolgerlo sulla spoletta, ma che esso non si srotoli durante l'esecuzione del pizzo. Esiste anche un tipo di navetta con le estremità unite insieme, che però contiene una bobina che può essere estratta per riempirla e può ruotare all'interno della navetta, così da srotolare mano a mano il filo che serve per il pizzo. In queste foto vedete sia una navetta semplice che una "elaborata" con la bobina estraibile ed un piccolo uncinetto ad un'estremità.
Ci sono navette di tanti tipi, ma queste sono le uniche due che ho :) Quella di plastica si trova abbastanza facilmente in merceria e costa un euro e qualcosa, quella di metallo è eredità di qualche nonna/prozia/antenata non so bene chi...

L'uncinetto serve per collegare tra loro le diverse componenti del pizzo, ed è molto pratico averlo incorporato nella navetta! Così come è molto più facile riempire una bobina simile a quelle delle macchine per cucire che non una navetta da chiacchierino... però la navetta di plastica blu è molto più leggera e ha una forma bombata che scivola bene sotto il filo, mentre quella di metallo tende ad inciampare per via dell'uncinetto, della saldatura tra le lamine e dello spessore sottile delle lamine stesse. Insomma, la scelta dell'uno o dell'altro tipo dipende dalle preferenze personali.

Non farò un tutorial di chiacchierino, perché ce ne sono già ma soprattutto perché bisogna provare per capire... c'è chi afferra subito il concetto e chi dopo sei lezioni ancora non ha capito come diamine si fa il nodo, anche se ha una persona che lo segue e gli dice "non così, sbagli questo", cosa che un libro o un video non può fare. Capito il nodo-base, a mio parere è tutto facilissimo, al massimo si tratta di fare un po' di esercizio per allenare le dita a fare il movimento corretto.

Però se scopro qualcosa di nuovo o di particolare, o se finisco un altro lavoro, non mancherò di proporvelo!

lunedì 13 luglio 2009

Opere chiacchierine

Eccomi qui, come promesso...
Su questa foto di un calendario (ho fotografato anche la didascalia) ho posato il bracciale aperto ed un elemento di pizzo che ho fatto dopo la prima lezione.



Riguardo l'elemento a fiore, al momento della foto non mi avevano ancora insegnato come si chiude il lavoro e si fissano i fili, quindi vedete i fili sporgenti. Ho fatto anche un secondo fiore da attaccare al primo, ma purtroppo ho dovuto usare un filo diverso e mettendo i due pezzi vicini si vede molto la differenza, quindi invece di attaccarne tanti e farne un centrino li userò singolarmente come applicazioni, sono carini anche così no? Magari troverò anche uno schema per farci gambo e foglie... ;)

Il bracciale è decisamente mal fatto, è un esperimento, sono andata per tentativi. Ho ideato da sola il disegno e ho trovato qualche difficoltà, ma mi sembra di averle risolte nel modo più logico... Non ho ancora la mano ed il lavoro è molto irregolare.
Qui vedete l'effetto che fa indosso, ed una foto ravvicinata (cliccando sulla quale vedrete il bracciale a grandezza naturale!)



Ho provato ad usare anche un filo fine: mia mamma ha in casa del filo sfumato che non usa, e c'è scritto sopra "tatting cotton", cioè in inglese "cotone da chiacchierino"... Allora è perfetto per me! Pur essendo alle prime armi non ho avuto nessun problema a lavorare con un filato sottile. Il nodo è piccolo, per cui se ci si sbaglia si fa più fatica a disfarlo, ma è difficile anche vedere se c'è un difetto e dove, perché è minuscolo. Quindi se mi scappassero due mezzi nodi uguali nessuno lo noterebbe (a meno che sia particolarmente pignolo e/o dotato di una vista d'aquila). Però il filo scorre bene, è bello da lavorare, non come il cotone perlé che ho usato per il bracciale, che anche se è più spesso è "moscio"... c'è chi usa il perlé anche per il chiacchierino ma per i principanti credo non sia adatto ^^"

Insomma, ho preso questo viola sfumato per fare qualcosa da abbinare al bracciale, e ho provato a seguire la schema della rosa che ho trovato in questa pagina web.
Ho avuto una sorpresa: filo fine, nodo piccolo, rosa minuscola :O dalle foto sul sito mi sembrava più grande...


Poiché in totale ci ho messo circa tre ore e mezzo non penso valga la pena di farne tante, anche se ne metterei una fila sulla scollatura di un vestito... ma poi mi ci vogliono i mesi!!! Sarà che vado piano perché sono una principiante, ma il chiacchierino è così... magari un'esperta ci mette solo un'ora :D
Penso di farne un anello, non so se fissarla ad una base di metallo già pronta di quelle regolabili oppure fare anche l'anello a chiacchierino. Preferirei a chiacchierino ma dovrei farlo su misura... io difficilmente porto anelli, non penso di tenerlo per me.

Riporto il procedimento scrivendo per esteso, perché da principiante trovo le notazioni superabbreviate difficili da seguire :) Se preferite la notazione compatta, vi rimando all'opera originale.

Si lavora con una sola navetta, facendo tanti anelli vicinissimi. Nella foto delle istruzioni si vede la rosa "srotolata", ma a me non è uscita così, si è arrotolata da sola: i primi cinque anelli formavano un fiore che stava in piano, il sesto non ci stava più accanto agli altri e si è sovrapposto al primo; man mano che lavoravo si formava un secondo giro di petali, poi un terzo ecc. Ho avuto qualche difficoltà nel tenere in mano il lavoro già eseguito per poter iniziare un nuovo anello vicinissimo al precedente, per il resto è tutto molto facile :)

1° anello: 22 nodi, un pippiolino, 6 nodi, chiudere.
2°-5° anello: 6 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 16 nodi, pippiolino, 6 nodi, chiudere.
6°-10° anello: 5 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 14 nodi, pippiolino, 5 nodi, chiudere.
11°-15° anello: 4 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 10 nodi, pippiolino, 4 nodi, chiudere.
16°-19° anello: 4 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 8 nodi, pippiolino, 4 nodi, chiudere.
20°-23° anello: 3 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 6 nodi, pippiolino, 3 nodi, chiudere.
24° anello: 2 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 5 nodi, pippiolino, 2 nodi, chiudere.
25° anello: 2 nodi, attaccarsi al pippiolino dell'anello precedente, 6 nodi, chiudere.

Alla fine ho infilato con l'ago il filo terminale tra il penultimo ed il terzultimo petalo, tra la base ed il pippiolino attaccato, perché la cima si arrotolasse un po' e non restasse piatta; poi ho fatto passare il filo attraverso la spirale di petali facendolo girare tra le spire. Un nodo in fondo che unisca il capo iniziale e quello finale per evitare che il tutto si srotoli, et voilà!

P.S. Volete sapere poi cosa ne ho fatto di queste roselline? È scritto in un altro post...