Se le piantine grasse erano il secondo diversivo dal lavoro con il bouclé, quale sarà stato il primo? Non lo immaginate? >.<"
Eccolo qua: ci ho messo un sacco di tempo per fare la cucitura dietro e le foto, e poi per questo post.
Niente di particolare da segnalare, se non che mi spiace che la striscia a coste sul davanti non si distingua quasi dal resto.
Anche il retro del corpetto è fatto a coste, il che conferisce una buona vestibilità ma a mio parere non è il massimo dell'estetica.
Il modello è sempre di Sticka Till Barbie e trovate altre foto, come solito, nella pagina progetto su Ravelry.
Ora, vi confesso, ho ancora le codine di bouclé da tirar dentro nel lavoro, ma questo è il meno. Il peggio è che devo ancora scegliere i bottoni: li ho cercati tono su tono perdendo un sacco di tempo ma con pessimi risultati, e ora devo cercare un'alternativa tra tutti i possibili colori contrastanti... ci metterò una vita, e adesso non ho la pazienza per farlo.
Nel frattempo ho avviato il prossimo piccolo lavoro, anche se ultimamente faccio veramente fatica a maneggiare il filo con le mani sudaticce.
Faccio fatica anche a stirare, e la pigna di roba sempre più alta ne è una testimonianza... Sigh! Caaaldo!
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giovedì 22 giugno 2017
lunedì 27 marzo 2017
Stirare i capelli... col ferro da stiro!
Ma quelli della bambola eh!
A quanto pare sono di nylon, per cui piuttosto che provare con la piastra per capelli (che non uso mai, non ho la mano, non sono brava a regolare la temperatura) ho pensato che il ferro da stiro so manovrarlo meglio, anche sulle fibre sintetiche.
Per eccesso di prudenza l'ho tenuto quasi al minimo. Presente la temperatura della tazzina del caffè quando scotta? Non così caldo da provocare un'ustione, ma nemmeno così tiepido da poterci tenere la mano sopra. Sul minimo non scaldava nemmeno i capelli della bambola a sufficienza da raddrizzarli bene, un pelino di calore in più e sono riuscita a rifarglieli lisci, ma solo usando ciocche sottili e ripassando più volte. D'altra parte, preferisco perdere del tempo che rischiare di rovinarli per sempre.
Ora immaginate una casalinga che stira, con il ferro da stiro sull'asse da stiro, una testa di Barbie staccata dal corpo. Fa strano, sì, però funziona. L'alternativa, stando a quanto dice Internet, era immergere la testa nell'acqua bollente, pettinare, mettere in piega e lasciare asciugare. Il che sarebbe perfetto per la piega coi bigodini, ma mantenere i capelli tesi e diritti mentre asciugano all'aria non è così semplice, in particolar modo se hanno un taglio scalato. E quindi niente, si stira.
Non ho fototutorial del processo, ma ne ho del risultato. Insieme ad una serie di vestitini nuovi... Non sto a descriverli uno per uno, vi annoierei. Per vedere altre foto e leggere qualche dettaglio sui modelli, un clic sulla didascalia vi manderà alle rispettive pagine progetto di Ravelry.
Smetterò mai di fare vestitini alla Barbie? Ma soprattutto, finiranno mai i gomitolini da cui non esce praticamente nient'altro?
A dire il vero, coi gomitoli sono a buon punto. Nel senso che i rimasugli più piccoli nella mia scatola di avanzi, per lo meno quelli di spessore abbastanza fine, stanno finendo. Ma restano ancora dei gomitolini un po' più grossi, le lane da ricamo, e le matasse da 20-30 g di lana sottile che potrei usare per fare gli abiti da sera lunghi e larghi...
No, non so se smetterò mai di fare abiti per la Barbie. Prima di tutto mi diverto. Poi c'è l'idea di sistemare Ravelry che mi spinge. Poi magari un giorno mi verranno a noia e mi butterò su qualcos'altro, e sicuramente a breve li alternerò con progetti più grandi, ma nel frattempo proseguo. L'unico problema è che non so più come intitolare i miei post! :/
A quanto pare sono di nylon, per cui piuttosto che provare con la piastra per capelli (che non uso mai, non ho la mano, non sono brava a regolare la temperatura) ho pensato che il ferro da stiro so manovrarlo meglio, anche sulle fibre sintetiche.
Per eccesso di prudenza l'ho tenuto quasi al minimo. Presente la temperatura della tazzina del caffè quando scotta? Non così caldo da provocare un'ustione, ma nemmeno così tiepido da poterci tenere la mano sopra. Sul minimo non scaldava nemmeno i capelli della bambola a sufficienza da raddrizzarli bene, un pelino di calore in più e sono riuscita a rifarglieli lisci, ma solo usando ciocche sottili e ripassando più volte. D'altra parte, preferisco perdere del tempo che rischiare di rovinarli per sempre.
Ora immaginate una casalinga che stira, con il ferro da stiro sull'asse da stiro, una testa di Barbie staccata dal corpo. Fa strano, sì, però funziona. L'alternativa, stando a quanto dice Internet, era immergere la testa nell'acqua bollente, pettinare, mettere in piega e lasciare asciugare. Il che sarebbe perfetto per la piega coi bigodini, ma mantenere i capelli tesi e diritti mentre asciugano all'aria non è così semplice, in particolar modo se hanno un taglio scalato. E quindi niente, si stira.
Non ho fototutorial del processo, ma ne ho del risultato. Insieme ad una serie di vestitini nuovi... Non sto a descriverli uno per uno, vi annoierei. Per vedere altre foto e leggere qualche dettaglio sui modelli, un clic sulla didascalia vi manderà alle rispettive pagine progetto di Ravelry.
| Abitino con colletto, mod. 48 |
| Completo top e gonna, mod. 196 |
| Abitino con dettagli laterali, mod. 63 |
| Bolero, mod. 892 |
Smetterò mai di fare vestitini alla Barbie? Ma soprattutto, finiranno mai i gomitolini da cui non esce praticamente nient'altro?
A dire il vero, coi gomitoli sono a buon punto. Nel senso che i rimasugli più piccoli nella mia scatola di avanzi, per lo meno quelli di spessore abbastanza fine, stanno finendo. Ma restano ancora dei gomitolini un po' più grossi, le lane da ricamo, e le matasse da 20-30 g di lana sottile che potrei usare per fare gli abiti da sera lunghi e larghi...
No, non so se smetterò mai di fare abiti per la Barbie. Prima di tutto mi diverto. Poi c'è l'idea di sistemare Ravelry che mi spinge. Poi magari un giorno mi verranno a noia e mi butterò su qualcos'altro, e sicuramente a breve li alternerò con progetti più grandi, ma nel frattempo proseguo. L'unico problema è che non so più come intitolare i miei post! :/
lunedì 20 marzo 2017
Continuo ancora
Continuo ancora a fare vestitini per la Barbie.
Tra l'altro, settimana scorsa ho visto al supermercato quelle nuove, alte basse larghe o strette, insomma le Barbie nelle diverse taglie. C'era anche quella cicciotta coi capelli blu elettrico e una maglia con le righe, l'avevo già notata nelle foto pubblicitarie e trovandomela in mano ero veramente tentata di comprarla. Ma sullo scaffale mancava il cartellino del prezzo, così il pensiero "chissà quanto costa" ha fatto scattare la tirchieria. Che poi i modelli dei vestitini mica sono nella sua taglia, quindi mi toccherebbe faticare per vestirla. No no, meglio lasciarla lì.
Però mi piace un sacco, se la rivedo lì sabato prossimo quando ripasso magari la prendo. Forse.
Ma tornando a noi, tra i vestitini che ho fatto ultimamente ce n'è uno che francamente non ho capito. Cioè, io ho seguito le istruzioni e mi è uscita una roba che ha una forma del tutto insensata, e che somiglia solo vagamente alla foto. Doveva essere un modello aderente sui fianchi e dal corpino un po' più ampio, invece mi è uscito una specie di vaso delle Amarene Fabbri, che tra l'altro le cade dalle spalle.
Non riesco a capire se ho sbagliato io, se c'è un errore nella scrittura delle istruzioni, o se il modello è proprio così, ma non veste per niente bene la mia Barbie "moderna". Forse sarebbe adatto a quelle vecchie Barbie con una cassa toracica enorme, niente vita e i fianchi terribilmente stretti, ma non ne sono sicura. Che delusione, di solito i modelli di Sticka till Barbie sono molto carini!
In ogni caso, questo lo avevo eseguito solo perché mancava una foto su Ravelry, ora che ce l'ho messa posso anche buttare il vestitino! :D
Anche di questo top mancava la foto. Mi ha fatto dannare perché non riesco a dare un bell'aspetto al punto dove si svolta facendo i ferri accorciati sul seno, per cui ho dovuto tentare diverse volte. Oltretutto il filo è un po' più fine del solito, così il top mi è uscito un po' piccolo e si fa fatica a infilarlo e sfilarlo, dalle spalle non ci passa e non è agevole nemmeno farlo passare dai fianchi ed infilare le mani sotto le spalline. Ma quando è su è carino :)
Nel modello c'è anche la gonna, ma di quella una foto già c'era, anche se non si vede bene il motivo traforato del bordo. Così ho fatto una gonna di stoffa, o meglio ho preso un pezzo di banda elastica lungo 10,5 cm e l'ho cucito a tubo. Né orli né niente, fa tutto da sé.
Nel tentativo di far fuori gli avanzi sul giallo senape, ecco un completino minimale. I calzoncini sembrano quasi di un verde militare, in realtà è una specie di color senape, un pochino verdastro ma non come in foto. L'ho pubblicata su Ravelry dimenticando di correggere il bilanciamento del bianco, e non ho voglia di farlo a posteriori.
Mi è avanzato ancora un po' di quel giallo-arancio slavato delle spalline del top, e un giallino pallido pallido. Non vedo l'ora che i gialli siano tutti usati e finiti, ce n'erano cento e tutti minuscoli.
A dire il vero non è che mi sia rimasta molta scelta tra gli avanzini, per cui mi resta difficile calibrare colori e quantità. Per esempio, volevo fare un costume da bagno con tre blocchi di colori in gradazione, praticamente uguale a molti altri costumi da bagno su quel sito se non fosse per la scelta cromatica, per cui mi sembrava importante renderla anche nel mio modello. Non trovando niente di adatto tra gli avanzi di lana sono andata a cercare tra quelli di cotone... sono stata fortunata, queste sfumature mi piacciono tanto.
Per scattare le foto, ho pensato che Barbie al mare non avrebbe portato quella pettinatura con le treccine, così le ho disfatte. E ovviamente sono rimasti i capelli frisé. Due ciocche frisé ai lati che a seconda di come le inquadri nella foto possono dare un effetto mosso a tutta la capigliatura. :)
Adesso sono indecisa: riempio la Barbie di treccine per farle diventare tutti i capelli mossi, o mi danno l'anima cercando di farli tornare tutti diritti senza rovinarli? Conoscete un buon sistema per fare la contro-permanente alla Barbie?
Tra l'altro, settimana scorsa ho visto al supermercato quelle nuove, alte basse larghe o strette, insomma le Barbie nelle diverse taglie. C'era anche quella cicciotta coi capelli blu elettrico e una maglia con le righe, l'avevo già notata nelle foto pubblicitarie e trovandomela in mano ero veramente tentata di comprarla. Ma sullo scaffale mancava il cartellino del prezzo, così il pensiero "chissà quanto costa" ha fatto scattare la tirchieria. Che poi i modelli dei vestitini mica sono nella sua taglia, quindi mi toccherebbe faticare per vestirla. No no, meglio lasciarla lì.
Però mi piace un sacco, se la rivedo lì sabato prossimo quando ripasso magari la prendo. Forse.
Ma tornando a noi, tra i vestitini che ho fatto ultimamente ce n'è uno che francamente non ho capito. Cioè, io ho seguito le istruzioni e mi è uscita una roba che ha una forma del tutto insensata, e che somiglia solo vagamente alla foto. Doveva essere un modello aderente sui fianchi e dal corpino un po' più ampio, invece mi è uscito una specie di vaso delle Amarene Fabbri, che tra l'altro le cade dalle spalle.
Non riesco a capire se ho sbagliato io, se c'è un errore nella scrittura delle istruzioni, o se il modello è proprio così, ma non veste per niente bene la mia Barbie "moderna". Forse sarebbe adatto a quelle vecchie Barbie con una cassa toracica enorme, niente vita e i fianchi terribilmente stretti, ma non ne sono sicura. Che delusione, di solito i modelli di Sticka till Barbie sono molto carini!
In ogni caso, questo lo avevo eseguito solo perché mancava una foto su Ravelry, ora che ce l'ho messa posso anche buttare il vestitino! :D
Anche di questo top mancava la foto. Mi ha fatto dannare perché non riesco a dare un bell'aspetto al punto dove si svolta facendo i ferri accorciati sul seno, per cui ho dovuto tentare diverse volte. Oltretutto il filo è un po' più fine del solito, così il top mi è uscito un po' piccolo e si fa fatica a infilarlo e sfilarlo, dalle spalle non ci passa e non è agevole nemmeno farlo passare dai fianchi ed infilare le mani sotto le spalline. Ma quando è su è carino :)
Nel modello c'è anche la gonna, ma di quella una foto già c'era, anche se non si vede bene il motivo traforato del bordo. Così ho fatto una gonna di stoffa, o meglio ho preso un pezzo di banda elastica lungo 10,5 cm e l'ho cucito a tubo. Né orli né niente, fa tutto da sé.
Nel tentativo di far fuori gli avanzi sul giallo senape, ecco un completino minimale. I calzoncini sembrano quasi di un verde militare, in realtà è una specie di color senape, un pochino verdastro ma non come in foto. L'ho pubblicata su Ravelry dimenticando di correggere il bilanciamento del bianco, e non ho voglia di farlo a posteriori.
Mi è avanzato ancora un po' di quel giallo-arancio slavato delle spalline del top, e un giallino pallido pallido. Non vedo l'ora che i gialli siano tutti usati e finiti, ce n'erano cento e tutti minuscoli.
A dire il vero non è che mi sia rimasta molta scelta tra gli avanzini, per cui mi resta difficile calibrare colori e quantità. Per esempio, volevo fare un costume da bagno con tre blocchi di colori in gradazione, praticamente uguale a molti altri costumi da bagno su quel sito se non fosse per la scelta cromatica, per cui mi sembrava importante renderla anche nel mio modello. Non trovando niente di adatto tra gli avanzi di lana sono andata a cercare tra quelli di cotone... sono stata fortunata, queste sfumature mi piacciono tanto.
Per scattare le foto, ho pensato che Barbie al mare non avrebbe portato quella pettinatura con le treccine, così le ho disfatte. E ovviamente sono rimasti i capelli frisé. Due ciocche frisé ai lati che a seconda di come le inquadri nella foto possono dare un effetto mosso a tutta la capigliatura. :)
Adesso sono indecisa: riempio la Barbie di treccine per farle diventare tutti i capelli mossi, o mi danno l'anima cercando di farli tornare tutti diritti senza rovinarli? Conoscete un buon sistema per fare la contro-permanente alla Barbie?
martedì 14 marzo 2017
E i guanti di conseguenza!
Ebbene ho perso un guanto. Uscendo dal ristorante avevo il sinistro nella tasca sinistra e il destro nella tasca destra no. Nonostante abbia cercato bene nel ristorante e mi sia fatta riconoscere come mio solito, non l'ho trovato, chissà come ho fatto a perderlo, mi sembrava di averlo addosso finché non sono entrata lì... o forse avevo solo messo le mani in tasca senza infilare i guanti?
La scocciatura è stata rimanere per due giorni con un guanto solo, dato che ero lontano da casa, ma il bello è che avevo la scusa per farmi un paio di guanti nuovi! Avevo già nella lista dei "da fare" gli Arched Gusset Mittens di Purl Soho, letteralmente "Muffole con tassello ad arco".
Mi piaceva molto che il pollice fosse piazzato in modo anatomicamente corretto rispetto alla linea della vita, ed in effetti sono comode da quel punto di vista, però il modo in cui è fatta la punta non mi piace, non mi sembra anatomica per niente.
Ho fatto questi guanti con un filato recuperato da un altro indumento, mezzo infeltrito e già pieno di pallini. I guanti sembrano già vecchi anche appena tolti dai ferri! Però sono anche molto spessi e caldi, e anzi credo che dovrei farmene degli altri meno pesanti per la mezza stagione. Ho sì i guantini senza dita, ma non ho più guanti di scorta in casa, e se ne perdo un altro il prossimo inverno che faccio?
Mi è anche venuto il sinistro un po' più grande del destro, perché come solito man mano che lavoro allento la tensione sul filo e così il lavoro si allarga e si ammorbidisce. Ma francamente preferisco il destro, più aderente e caldo anche se è più rigido.
Ho ancora qualche piccolo lavoro ai ferri con cui aggiornare il blog, ma per il momento mi fermo qui.
Alla prossima! ^o^
La scocciatura è stata rimanere per due giorni con un guanto solo, dato che ero lontano da casa, ma il bello è che avevo la scusa per farmi un paio di guanti nuovi! Avevo già nella lista dei "da fare" gli Arched Gusset Mittens di Purl Soho, letteralmente "Muffole con tassello ad arco".
Mi piaceva molto che il pollice fosse piazzato in modo anatomicamente corretto rispetto alla linea della vita, ed in effetti sono comode da quel punto di vista, però il modo in cui è fatta la punta non mi piace, non mi sembra anatomica per niente.
Ho fatto questi guanti con un filato recuperato da un altro indumento, mezzo infeltrito e già pieno di pallini. I guanti sembrano già vecchi anche appena tolti dai ferri! Però sono anche molto spessi e caldi, e anzi credo che dovrei farmene degli altri meno pesanti per la mezza stagione. Ho sì i guantini senza dita, ma non ho più guanti di scorta in casa, e se ne perdo un altro il prossimo inverno che faccio?
Mi è anche venuto il sinistro un po' più grande del destro, perché come solito man mano che lavoro allento la tensione sul filo e così il lavoro si allarga e si ammorbidisce. Ma francamente preferisco il destro, più aderente e caldo anche se è più rigido.
Ho ancora qualche piccolo lavoro ai ferri con cui aggiornare il blog, ma per il momento mi fermo qui.
Alla prossima! ^o^
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2 commenti:
sabato 11 marzo 2017
Avevo detto calzini?
Avevo detto che ve ne avrei parlato (seee, un giorno...) e avevo anche detto che dovevano avere un bordo. Invece no. Intendo, il bordo no... alla fine la lana è bastata per fare un paio di calzette corte, con la gamba lunga come il piede, e ho deciso che va bene così anche senza dover fare un bordo. Il modello sono gli HG Socks di Olga Shkuta, e trovate il mio progetto su Ravelry.
Questo è il secondo paio di calze che faccio ed è la seconda volta che sbaglio clamorosamente le misure, ma trovo qualcuno in famiglia che le indossi lo stesso. Stavolta non ho fatto in tempo a fotografarle indossate, complice un pranzo sul gas e una mamma freddolosa che se le è rubate... Per cui l'unica foto che ho è quella qui sopra.
Un giorno riuscirò anche a farmi dei calzini per me! ... Forse. No dai, di sicuro, ad un certo punto a furia di fare calzini imbroccherò la misura, no? Sbagliando s'impara, vero?
Altro lavoretto che ho fatto dall'ultimo post è stato un pensierino per San Valentino al mio moroso. Stavolta gli ho fatto un portachiavi a forma di porcellino, ma non un porcellino qualunque, un porcellino sferico!
Allora, non è che volessi dargli del porco, come qualcuno ha pensato. È che a lui e ad un paio di suoi amici piace molto la carne di maiale come cibo, ed i suoi derivati come salsicce e salumi. Per cui, ridendo e scherzando, abbiamo finito per idolatrare tale animale e chiamarlo "dio Maiale": in queste circostanze non è una bestemmia, è fare il nome di una divinità, come se parlassimo del dio gatto per gli antichi egizi. I suoi fedeli, cioè chi si dedica a mangiare molto maiale e roba poco salutare in genere, riescono ad ottenere una forma perfetta: perfettamente sferica, la forma divina. Per cui, regalare il simulacro di un maiale sferico è come regalare un'icona religiosa. (*)
Che poi, si sa che i porcellini sono carini, e il mio è un porcellino particolarmente kawaii. Lo guardo e mi viene da sorridere!
L'ho fatto seguendo le indicazioni per la Ideal Crochet Sphere ("sfera ideale all'uncinetto" o "sfera all'uncinetto perfetta"), mentre per le orecchie, il muso e la coda mi sono rifatta al pattern di un portachiavi porcelloso che però aveva il corpo a forma di panettone. Ho cercato il rosa più simile al "rosa porcello" che avessi in casa, non andava certo bene fucsia né color confettino. L'ho imbottito poco così che rimanesse estremamente soffice e morbidoso. Insomma, sono estremamente contenta del mio piccolo pupazzetto, e sembra che l'abbia apprezzato anche il destinatario.
Quando siamo usciti per festeggiare San Valentino, però, ho perso un guanto... indovinate qual è stata la conseguenza? ;)
(*) Ovviamente si tratta di una religione finta inventata per divertimento, spero che nessuno trovi offensivo il gioco di fingere idolatria nei confronti di un cibo. Il fatto che il nome della "divinità suina" suoni come una bestemmia non è né voluto con malevolenza né cercato con ironia: il maiale si chiama così, non è colpa sua. E non è l'unico animale a godere di cattiva fama. Forse se dicessi: "Sei un cane!" ad un cinofilo lui ringrazierebbe per il complimento, perché i cani sono animali favolosi.
Se fossimo amici appassionati di formaggio di soia diremmo di adorare il dio Tofu e credo che nessuno avrebbe da ridire, ma ahimè nella nostra cerchia il sapore della salsiccia è più apprezzato.
Questo è il secondo paio di calze che faccio ed è la seconda volta che sbaglio clamorosamente le misure, ma trovo qualcuno in famiglia che le indossi lo stesso. Stavolta non ho fatto in tempo a fotografarle indossate, complice un pranzo sul gas e una mamma freddolosa che se le è rubate... Per cui l'unica foto che ho è quella qui sopra.
Un giorno riuscirò anche a farmi dei calzini per me! ... Forse. No dai, di sicuro, ad un certo punto a furia di fare calzini imbroccherò la misura, no? Sbagliando s'impara, vero?
Altro lavoretto che ho fatto dall'ultimo post è stato un pensierino per San Valentino al mio moroso. Stavolta gli ho fatto un portachiavi a forma di porcellino, ma non un porcellino qualunque, un porcellino sferico!
Allora, non è che volessi dargli del porco, come qualcuno ha pensato. È che a lui e ad un paio di suoi amici piace molto la carne di maiale come cibo, ed i suoi derivati come salsicce e salumi. Per cui, ridendo e scherzando, abbiamo finito per idolatrare tale animale e chiamarlo "dio Maiale": in queste circostanze non è una bestemmia, è fare il nome di una divinità, come se parlassimo del dio gatto per gli antichi egizi. I suoi fedeli, cioè chi si dedica a mangiare molto maiale e roba poco salutare in genere, riescono ad ottenere una forma perfetta: perfettamente sferica, la forma divina. Per cui, regalare il simulacro di un maiale sferico è come regalare un'icona religiosa. (*)
Che poi, si sa che i porcellini sono carini, e il mio è un porcellino particolarmente kawaii. Lo guardo e mi viene da sorridere!
L'ho fatto seguendo le indicazioni per la Ideal Crochet Sphere ("sfera ideale all'uncinetto" o "sfera all'uncinetto perfetta"), mentre per le orecchie, il muso e la coda mi sono rifatta al pattern di un portachiavi porcelloso che però aveva il corpo a forma di panettone. Ho cercato il rosa più simile al "rosa porcello" che avessi in casa, non andava certo bene fucsia né color confettino. L'ho imbottito poco così che rimanesse estremamente soffice e morbidoso. Insomma, sono estremamente contenta del mio piccolo pupazzetto, e sembra che l'abbia apprezzato anche il destinatario.
Quando siamo usciti per festeggiare San Valentino, però, ho perso un guanto... indovinate qual è stata la conseguenza? ;)
(*) Ovviamente si tratta di una religione finta inventata per divertimento, spero che nessuno trovi offensivo il gioco di fingere idolatria nei confronti di un cibo. Il fatto che il nome della "divinità suina" suoni come una bestemmia non è né voluto con malevolenza né cercato con ironia: il maiale si chiama così, non è colpa sua. E non è l'unico animale a godere di cattiva fama. Forse se dicessi: "Sei un cane!" ad un cinofilo lui ringrazierebbe per il complimento, perché i cani sono animali favolosi.
Se fossimo amici appassionati di formaggio di soia diremmo di adorare il dio Tofu e credo che nessuno avrebbe da ridire, ma ahimè nella nostra cerchia il sapore della salsiccia è più apprezzato.
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giovedì 19 gennaio 2017
Non solo knitting
Finalmente ho cucito un top alla mia Barbie! Già avevo impiegato un sacco di tempo per procurarmi il cartamodello, poi è rimasto nel cassetto chissà quanto, ma finalmente eccolo!
In teoria ci andrebbero le spalline, ma sta su anche da solo, e io preferisco così. La stoffa viene da una striscia di flanella avanzata. Le cuciture sono fatte a mano, un po' perché non avevo voglia di tirar fuori la macchina da cucire, un po' perché non sono così abile da fare orlini a macchina così stretti. Ma neanche a mano sono tanto abile, infatti il margine è solo girato verso l'interno e non rifinito a dovere... ehm! ^///^
Peccato non aver fatto delle foto anche alla scollatura dietro! In verità mi serviva un top di stoffa solo per poter fotografare gonne e pantaloni fatti a maglia senza che ci fossero dubbi su quale fosse il modello in oggetto. I calzoni infatti li ho fotografati da tutti i lati per metterli su Ravelry. Spero che il colore del top vada bene con un po' tutti i miei avanzini, e di non aver fatto lo stesso errore della gonna rossa col top lilla... oh beh, male che vada dovrò cucire un altro top alla Barbie, non è certo una disgrazia! :D
Poi verrà il momento in cui dovrò cucire anche una gonna, ma quello sarà molto più semplice, non mi serve il cartamodello.
Nel frattempo (tra i pantaloni e il top) ho sferruzzato anche un abito intero, uno di quegli abiti a tubo aderenti e senza spalline che sono così sexy. Anche se questo è giallo.
Sono molto contenta di come è uscito, nonostante i fili di tanti tipi diversi. Due color giallo-arancio slavato (dalle foto sembra beige), due color senape, e 5 gialli intensi di pochi metri ciascuno. Stavolta li ho calibrati molto meglio di come ho fatto per il primo abito giallo.
Invece non sono per niente contenta del fatto che più avanzini consumo più ne saltano fuori da tutte le parti! Nei giorni scorsi cercavo un gomitolo singolo, per fare un bordo a dei calzini di cui vi parlerò quando saranno finiti. Nel mettere ordine tra le lane che non ho ancora catalogato sono saltati fuori altri gomitolini piccoli. Non così microscopici come quelli che ho usato finora, diciamo che magari un vestitino alla Barbie ci esce tutto intero. Non un abito da sera lungo e largo, intendiamoci. Ma forse verranno utili anche per qualche altra cosa...
In teoria ci andrebbero le spalline, ma sta su anche da solo, e io preferisco così. La stoffa viene da una striscia di flanella avanzata. Le cuciture sono fatte a mano, un po' perché non avevo voglia di tirar fuori la macchina da cucire, un po' perché non sono così abile da fare orlini a macchina così stretti. Ma neanche a mano sono tanto abile, infatti il margine è solo girato verso l'interno e non rifinito a dovere... ehm! ^///^
Peccato non aver fatto delle foto anche alla scollatura dietro! In verità mi serviva un top di stoffa solo per poter fotografare gonne e pantaloni fatti a maglia senza che ci fossero dubbi su quale fosse il modello in oggetto. I calzoni infatti li ho fotografati da tutti i lati per metterli su Ravelry. Spero che il colore del top vada bene con un po' tutti i miei avanzini, e di non aver fatto lo stesso errore della gonna rossa col top lilla... oh beh, male che vada dovrò cucire un altro top alla Barbie, non è certo una disgrazia! :D
Poi verrà il momento in cui dovrò cucire anche una gonna, ma quello sarà molto più semplice, non mi serve il cartamodello.
Nel frattempo (tra i pantaloni e il top) ho sferruzzato anche un abito intero, uno di quegli abiti a tubo aderenti e senza spalline che sono così sexy. Anche se questo è giallo.
Sono molto contenta di come è uscito, nonostante i fili di tanti tipi diversi. Due color giallo-arancio slavato (dalle foto sembra beige), due color senape, e 5 gialli intensi di pochi metri ciascuno. Stavolta li ho calibrati molto meglio di come ho fatto per il primo abito giallo.
Invece non sono per niente contenta del fatto che più avanzini consumo più ne saltano fuori da tutte le parti! Nei giorni scorsi cercavo un gomitolo singolo, per fare un bordo a dei calzini di cui vi parlerò quando saranno finiti. Nel mettere ordine tra le lane che non ho ancora catalogato sono saltati fuori altri gomitolini piccoli. Non così microscopici come quelli che ho usato finora, diciamo che magari un vestitino alla Barbie ci esce tutto intero. Non un abito da sera lungo e largo, intendiamoci. Ma forse verranno utili anche per qualche altra cosa...
domenica 18 dicembre 2016
Il guardaroba cresce...
Ma quello della Barbie, mica il mio! Per il mio aspetto i saldi :)
Ho fatto un po' di cosine ancora con gli avanzini, ma non ho ancora fotografato tutto. Ho ancora un vestito da stirare e cucire, e un paio di calzoni che aspetta un top da abbinarci. Non so se fare quello all'uncinetto del modello o cucirne uno di stoffa, che tra l'altro mi servirebbe anche per le gonne che ancora devo fare, ma col cucire sono un po' indietro, diciamo.
Ma ecco finalmente la borsetta verde mentre Barbie la porta con sé! Anche se non riesce a tenere in mano i manici, ho dovuto un po' arrangiarmi per la foto.
Col filato rosa peloso ho fatto un coprispalle con le maniche lunghe, e me ne è pure rimasto per fare una fascia per capelli/paraorecchie. Trovate altri dettagli e foto nel mio progetto Ravelry.
Infine un completo mal assortito. Top e gonna fanno parte dello stesso modello e così li ho abbinati per la foto, anche se quando li ho realizzati non ho pensato a coordinarne i colori. Il lilla col rosso non mi piace, per cui penso che questi due capi non verranno indossati insieme mai più. Di nuovo, per altre informazioni vi rimando alla pagina progetto.
Notare che qui Barbie indossa nuovissime scarpe rosse.
Ho comprato un pacchetto supereconomico di 60 paia di scarpe assortite per Barbie. Non mi aspettavo che fossero senza difetti, il problema è che a Barbie ne vanno bene più o meno metà. E la rabbia peggiore è che i colori sono devastanti: ci sono una quantità di scarpe viola (anche di rosa, ma è Barbie!) e diverse verde acido. Di nere due o tre paia, bianche un paio solo che neppure le va bene. Col rosso ce la caviamo. Qualche sparuto azzurro, niente blu, un giallo che non calza e due arancioni. Con che diavolo di vestiti pensate che le debba abbinare? Seriamente, degli stivali verde neon traslucido? E io che metterei a Barbie solo abiti da sera... Sigh!
Ho fatto un po' di cosine ancora con gli avanzini, ma non ho ancora fotografato tutto. Ho ancora un vestito da stirare e cucire, e un paio di calzoni che aspetta un top da abbinarci. Non so se fare quello all'uncinetto del modello o cucirne uno di stoffa, che tra l'altro mi servirebbe anche per le gonne che ancora devo fare, ma col cucire sono un po' indietro, diciamo.
Ma ecco finalmente la borsetta verde mentre Barbie la porta con sé! Anche se non riesce a tenere in mano i manici, ho dovuto un po' arrangiarmi per la foto.
Col filato rosa peloso ho fatto un coprispalle con le maniche lunghe, e me ne è pure rimasto per fare una fascia per capelli/paraorecchie. Trovate altri dettagli e foto nel mio progetto Ravelry.
Infine un completo mal assortito. Top e gonna fanno parte dello stesso modello e così li ho abbinati per la foto, anche se quando li ho realizzati non ho pensato a coordinarne i colori. Il lilla col rosso non mi piace, per cui penso che questi due capi non verranno indossati insieme mai più. Di nuovo, per altre informazioni vi rimando alla pagina progetto.
Notare che qui Barbie indossa nuovissime scarpe rosse.
Ho comprato un pacchetto supereconomico di 60 paia di scarpe assortite per Barbie. Non mi aspettavo che fossero senza difetti, il problema è che a Barbie ne vanno bene più o meno metà. E la rabbia peggiore è che i colori sono devastanti: ci sono una quantità di scarpe viola (anche di rosa, ma è Barbie!) e diverse verde acido. Di nere due o tre paia, bianche un paio solo che neppure le va bene. Col rosso ce la caviamo. Qualche sparuto azzurro, niente blu, un giallo che non calza e due arancioni. Con che diavolo di vestiti pensate che le debba abbinare? Seriamente, degli stivali verde neon traslucido? E io che metterei a Barbie solo abiti da sera... Sigh!
martedì 22 novembre 2016
Ancora un po'
Tra i gomitoli di cui sopra (o meglio di cui sotto, al post precedente) ce n'erano due di un filato bianco panna, spesso, brutto, infeltrito. Un gomitolo era pieno di nodi ed è tanto se un pezzo faceva due metri. Buttato. L'altro, comunque brutto e rovinato e con qualche nodino dentro, stava per finire nel cestino quando mi sono resa conto che avrebbe prodotto un tessuto molto spesso ed isolante, ottimo per delle presine, per esempio. Così ho cominciato a lavorare all'uncinetto in tondo a maglia bassa, e sono andata avanti finché c'era filo. Mi è venuta una discreta presona, generosa anche come sottopentola. Mi mancava giusto un parapadelle, pensavo di farlo di cotone ma non penso che questa roba lascerà mai dei pelucchi nella pentola. Per lo meno, ormai lo uso da qualche settimana e non mi ha ancora dato problemi. È praticamente uno strato di feltro.
Poi c'erano svariati gomitolini tanto piccoli che solo Barbie ne può gioire, la maggior parte dei quali blu. Con uno composto di tre fili, di cui 3 blu e uno azzurro, sono riuscita pelo pelo a fare una minigonna. Con un altro composto di diversi colori sono riuscita addirittura a fare un maglioncino, e me n'è pure avanzato! A saperlo facevo con lo stesso filo tutto il completo...
Purtroppo il filo è un po' troppo spesso e il maglioncino è uscito un po' troppo compatto e rigido. Peccato, perché il modello con le maniche a campana in realtà mi piace e il colore rende bene. Quindi per assottigliare l'avanzo ho tolto i fili bianchi, che mi sembravano di cotone mentre il resto ha un aspetto lanoso, per cui magari l'elasticità del filato risentiva anche di questo.
Quindi ho avviato un'altra mini, ma è finito il filo prima della fine della gonna. Piuttosto che farla ancora più corta o a vita bassa, per stavolta ho fatto la cintura in un colore abbinato. Non mi sembra il massimo della vita 'sta banda a tinta unita, ma posso sempre coprirla con una maglia. In compenso il colore della gonna mi piace davvero tanto.
Ho poi adocchiato un avanzino di fettuccia verde, una mia vecchia conoscenza. Di certo non adatto per un vestito in scala Barbie, in proporzione è più spesso di una fettuccia da borsa. Uhm, potrei farle una borsa! Detto fatto...
Purtroppo in questi giorni piove e non c'è abbastanza luce per poter fare buone foto, così per questa borsa mi sono dovuta accontentare di una foto al volo sotto i faretti del bagno mentre mi piacerebbe fotografare Barbie che la porta con sè. Sarà per la prossima volta.
Al momento sono al lavoro con un avanzino rosa e peloso tipo mohair. Vedrete cosa ne vien fuori :)
Poi c'erano svariati gomitolini tanto piccoli che solo Barbie ne può gioire, la maggior parte dei quali blu. Con uno composto di tre fili, di cui 3 blu e uno azzurro, sono riuscita pelo pelo a fare una minigonna. Con un altro composto di diversi colori sono riuscita addirittura a fare un maglioncino, e me n'è pure avanzato! A saperlo facevo con lo stesso filo tutto il completo...
Purtroppo il filo è un po' troppo spesso e il maglioncino è uscito un po' troppo compatto e rigido. Peccato, perché il modello con le maniche a campana in realtà mi piace e il colore rende bene. Quindi per assottigliare l'avanzo ho tolto i fili bianchi, che mi sembravano di cotone mentre il resto ha un aspetto lanoso, per cui magari l'elasticità del filato risentiva anche di questo.
Quindi ho avviato un'altra mini, ma è finito il filo prima della fine della gonna. Piuttosto che farla ancora più corta o a vita bassa, per stavolta ho fatto la cintura in un colore abbinato. Non mi sembra il massimo della vita 'sta banda a tinta unita, ma posso sempre coprirla con una maglia. In compenso il colore della gonna mi piace davvero tanto.
Ho poi adocchiato un avanzino di fettuccia verde, una mia vecchia conoscenza. Di certo non adatto per un vestito in scala Barbie, in proporzione è più spesso di una fettuccia da borsa. Uhm, potrei farle una borsa! Detto fatto...
Purtroppo in questi giorni piove e non c'è abbastanza luce per poter fare buone foto, così per questa borsa mi sono dovuta accontentare di una foto al volo sotto i faretti del bagno mentre mi piacerebbe fotografare Barbie che la porta con sè. Sarà per la prossima volta.
Al momento sono al lavoro con un avanzino rosa e peloso tipo mohair. Vedrete cosa ne vien fuori :)
lunedì 7 novembre 2016
Gomitola et impera
Solo perché il verbo "gomitolare" in latino non credo esista, si potrebbe dire "avvolgere gomitoli" ma "glomera convolve et impera" non l'avrebbe capito nessuno, non senza un dizionario. U_U
Ebbene, ho diviso e rigomitolato la lana (se poi è lana) che vi avevo mostrato la volta scorsa. Come pensavo, a parte le matasse rosa abbondano i gomitoli singoli e ho al massimo tre gomitoli uguali. C'è poi il caso di due gomitoli neri che sotto la luce solare sembrano identici ma con la luce elettrica sembrano diversi...
Poi magari sono sofistica io che per una lievissima differenza dico "sono fili diversi". Ma poi sono sicura che una volta lavorati lo stacco si vedrebbe. Magari si nota poco, ma si vede. Un po' come quel puntino di sugo sulla camicia, che se non sai che c'è non lo vedi, ma se per caso lo noti una volta poi sembra evidentissimo e hai l'incubo che lo vedano tutti.
Ma dico, perché rigomitolare tutto? Perché mi sono accorta che un gomitolo blu mostrava tra un filo e l'altro che sotto c'era qualcosa di bianco. E un altro gomitolo blu di lana ritorta mostrava sotto del blu più scuro e molto peloso tipo mohair. E allora non mi sono fidata e ho voluto guardare sotto tutti i gomitoli... Se no poi succede che penso: "ah, ho un grosso gomitolo da 70 grammi, ci esce un bel cappello" e invece non ci esce una pippa perché dopo i primi 20 grammi c'è sotto tutt'altro.
La maggior parte dei gomitoli aveva sotto solo un pezzo di carta o di stoffa appallottolato su cui è stato avvolto il gomitolo, o un gomitolino piccolo di filo rovinato ed inservibile che vale quanto una pallotta di carta e ho infatti destinato al cestino. Ma alcuni gomitoli offrivano diversi strati, e in uno addirittura ho trovato, dall'esterno verso l'interno:
_ una lana grigia
_ un mix di tre fili fini grigi (qualche metro)
_ un filo grigio con accoppiato un grigio chiaro più fine (proprio un rimasuglio)
_ un altro grigio diverso
_ del bianco molto fine
_ del rosso molto sottile e piuttosto rovinato
_ carta appallottolata.
Tra tutto il filato che mi hanno dato solo una piccola quantità è nuova, per lo più è roba che viene da qualcosa di disfatto. Il che in sé non è un male, ma alcuni gomitoli sono proprio rovinati o pieni di nodi. Quindi qualcosa alla fine lo butto, anche perché già faccio fatica a smaltire i rimasugli miei, figuriamoci se posso stare a tenere la robaccia che altri mi rifilano...
Sono sfuggiti alla rigomitolatura solo quei gomitoli/matasse che evidentemente non avevano null'altro sotto, e i gomitoli di filati variopinti mescolati assieme, che a mia mamma piacciono tanto e a me no, quindi li sbologno a lei e vedrà lei cosa farne.
Restano poi le matasse rosa, che si sono un po' disfatte e un po' annodate, e un paio di queste sono veramente una massa di nodi, non saprei nemmeno come metterle sull'arcolaio... Le ho tenute da parte e si vedono sul davanti, accanto al mucchio delle altre. Giudicate voi! Per fortuna a me piace districare masse nodose, per cui avrò di che divertirmi in futuro!
Ebbene, ho diviso e rigomitolato la lana (se poi è lana) che vi avevo mostrato la volta scorsa. Come pensavo, a parte le matasse rosa abbondano i gomitoli singoli e ho al massimo tre gomitoli uguali. C'è poi il caso di due gomitoli neri che sotto la luce solare sembrano identici ma con la luce elettrica sembrano diversi...
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Poi magari sono sofistica io che per una lievissima differenza dico "sono fili diversi". Ma poi sono sicura che una volta lavorati lo stacco si vedrebbe. Magari si nota poco, ma si vede. Un po' come quel puntino di sugo sulla camicia, che se non sai che c'è non lo vedi, ma se per caso lo noti una volta poi sembra evidentissimo e hai l'incubo che lo vedano tutti.
Ma dico, perché rigomitolare tutto? Perché mi sono accorta che un gomitolo blu mostrava tra un filo e l'altro che sotto c'era qualcosa di bianco. E un altro gomitolo blu di lana ritorta mostrava sotto del blu più scuro e molto peloso tipo mohair. E allora non mi sono fidata e ho voluto guardare sotto tutti i gomitoli... Se no poi succede che penso: "ah, ho un grosso gomitolo da 70 grammi, ci esce un bel cappello" e invece non ci esce una pippa perché dopo i primi 20 grammi c'è sotto tutt'altro.
La maggior parte dei gomitoli aveva sotto solo un pezzo di carta o di stoffa appallottolato su cui è stato avvolto il gomitolo, o un gomitolino piccolo di filo rovinato ed inservibile che vale quanto una pallotta di carta e ho infatti destinato al cestino. Ma alcuni gomitoli offrivano diversi strati, e in uno addirittura ho trovato, dall'esterno verso l'interno:
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_ una lana grigia
_ un mix di tre fili fini grigi (qualche metro)
_ un filo grigio con accoppiato un grigio chiaro più fine (proprio un rimasuglio)
_ un altro grigio diverso
_ del bianco molto fine
_ del rosso molto sottile e piuttosto rovinato
_ carta appallottolata.
Tra tutto il filato che mi hanno dato solo una piccola quantità è nuova, per lo più è roba che viene da qualcosa di disfatto. Il che in sé non è un male, ma alcuni gomitoli sono proprio rovinati o pieni di nodi. Quindi qualcosa alla fine lo butto, anche perché già faccio fatica a smaltire i rimasugli miei, figuriamoci se posso stare a tenere la robaccia che altri mi rifilano...
Sono sfuggiti alla rigomitolatura solo quei gomitoli/matasse che evidentemente non avevano null'altro sotto, e i gomitoli di filati variopinti mescolati assieme, che a mia mamma piacciono tanto e a me no, quindi li sbologno a lei e vedrà lei cosa farne.
Restano poi le matasse rosa, che si sono un po' disfatte e un po' annodate, e un paio di queste sono veramente una massa di nodi, non saprei nemmeno come metterle sull'arcolaio... Le ho tenute da parte e si vedono sul davanti, accanto al mucchio delle altre. Giudicate voi! Per fortuna a me piace districare masse nodose, per cui avrò di che divertirmi in futuro!
venerdì 4 novembre 2016
Due cosette via, tante cosette argh!
E voilà, giusto un paio di lavoretti veloci tanto per far fuori un po' di roba che mi gira intorno.
Una fascia per capelli, che mi serviva: ne ho altre due che non sono il massimo della vita, e i cerchietti mi cadono sempre... ne volevo proprio una bella ampia e fasciante, che tenga indietro bene i capelli. E magari tenga bloccate anche le astine degli occhiali, che quando guardo in giù (per leggere, lavorare a maglia, trafficare col cellulare) mi scivolano sempre a metà del naso.
Che poi, qualcuno mi aiuti con questo mistero. Quando faccio dei colli ad anello di circonferenza 40 cm, sulla testa mi vanno un po' larghi e scivolano via. Questa fascia l'ho fatta solo 2 cm meno, però è troppo stretta. Sarà il punto? Sarà il filato? Sarà che il giro di chiusura in effetti tira un po', non ho fatto una chiusura elastica? Mah. Di solito questo tipo di aggeggi col tempo si allenta, per cui la porterò un po' e vedo cosa succede... Nel caso la situazione non migliori finirò per buttarla: disfarla e riusare questo filato decisamente non vale la pena, è già un po' usurato.
Avevo anche un altro piccolo rimasuglio, incompatibile con il resto dei rimasugli che ho. Non sapevo cosa farne, perché rapportato alla scala della Barbie un filato di quello spessore sembra molto grosso. Una roba tipo fettuccia da borse, per intenderci. Ma poi mi è venuto in mente che in effetti adesso usano accessori fatti con questi filati supergrossi, e così...
Ecco un collo/scaldaspalle per Barbie. Scaldaspalle, intendo, come si traduce in italiano "capelet"? Cappetta? Mantellina? Anche se questo non è proprio come un mantello ma somiglia molto di più ad una sciarpa girata intorno alle spalle...
Bene, non faccio in tempo a far fuori un gomitolo sparso che me ne arriva un altro sacco. Ok, è solo un sacchetto, però un sacchetto grosso. Questo è il contenuto, appoggiato sul letto; non ho ancora spacchettato i singoli sacchettini, ci ho solo guardato dentro, e sono tutti gomitoli singoli o gruppi da 3-4 gomitoli. Me li ha mandati mia zia. Mi viene da piangere. Sono anche un po' stufa di piccole cose, vorrei anche farmi un maglione... Sigh!
Una fascia per capelli, che mi serviva: ne ho altre due che non sono il massimo della vita, e i cerchietti mi cadono sempre... ne volevo proprio una bella ampia e fasciante, che tenga indietro bene i capelli. E magari tenga bloccate anche le astine degli occhiali, che quando guardo in giù (per leggere, lavorare a maglia, trafficare col cellulare) mi scivolano sempre a metà del naso.
Che poi, qualcuno mi aiuti con questo mistero. Quando faccio dei colli ad anello di circonferenza 40 cm, sulla testa mi vanno un po' larghi e scivolano via. Questa fascia l'ho fatta solo 2 cm meno, però è troppo stretta. Sarà il punto? Sarà il filato? Sarà che il giro di chiusura in effetti tira un po', non ho fatto una chiusura elastica? Mah. Di solito questo tipo di aggeggi col tempo si allenta, per cui la porterò un po' e vedo cosa succede... Nel caso la situazione non migliori finirò per buttarla: disfarla e riusare questo filato decisamente non vale la pena, è già un po' usurato.
Avevo anche un altro piccolo rimasuglio, incompatibile con il resto dei rimasugli che ho. Non sapevo cosa farne, perché rapportato alla scala della Barbie un filato di quello spessore sembra molto grosso. Una roba tipo fettuccia da borse, per intenderci. Ma poi mi è venuto in mente che in effetti adesso usano accessori fatti con questi filati supergrossi, e così...
Ecco un collo/scaldaspalle per Barbie. Scaldaspalle, intendo, come si traduce in italiano "capelet"? Cappetta? Mantellina? Anche se questo non è proprio come un mantello ma somiglia molto di più ad una sciarpa girata intorno alle spalle...
Bene, non faccio in tempo a far fuori un gomitolo sparso che me ne arriva un altro sacco. Ok, è solo un sacchetto, però un sacchetto grosso. Questo è il contenuto, appoggiato sul letto; non ho ancora spacchettato i singoli sacchettini, ci ho solo guardato dentro, e sono tutti gomitoli singoli o gruppi da 3-4 gomitoli. Me li ha mandati mia zia. Mi viene da piangere. Sono anche un po' stufa di piccole cose, vorrei anche farmi un maglione... Sigh!
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martedì 25 ottobre 2016
La signorina in giallo
Che non è Jessica Fletcher da giovane, e nemmeno la riccona snob dei Ferrero Rocher, che non so come si chiami ma ricordo i suoi leggeri languorini (e i suoi cappellini). Ora che ci penso, Ambrogio la chiamava "signora", ma io il marito non l'ho mai visto.
La signorina in questione è invece la mia Barbie, come sapete dai precedenti post.
Ecco il suo abitino finito ed indossato, vedete come le calza a pennello:
Con la messa in forma non sono riuscita, ahimè, ad uniformare il risultato più di tanto. L'aspetto globale è migliore, ma essendo i filati tutti diversi per composizione e probabilmente per trattamento (cioè suppongo ci siano delle lane superwash ed altre no) al contatto con l'acqua ognuno si è ristretto o allargato a modo suo.
Credevo anche che la gonna si sarebbe allungata un po' di più, a saperlo sferruzzavo qualche altra riga.
Barbie sembra comunque soddisfatta del suo vestitino nuovo. Ha solo bisogno di comprarsi delle scarpe appropriate da abbinarci. "Ambrogio, devo andare in centro, prepara la macchina!"
Altri dettagli nella scheda progetto su Ravelry.
La signorina in questione è invece la mia Barbie, come sapete dai precedenti post.
Ecco il suo abitino finito ed indossato, vedete come le calza a pennello:
Con la messa in forma non sono riuscita, ahimè, ad uniformare il risultato più di tanto. L'aspetto globale è migliore, ma essendo i filati tutti diversi per composizione e probabilmente per trattamento (cioè suppongo ci siano delle lane superwash ed altre no) al contatto con l'acqua ognuno si è ristretto o allargato a modo suo.
Credevo anche che la gonna si sarebbe allungata un po' di più, a saperlo sferruzzavo qualche altra riga.
Barbie sembra comunque soddisfatta del suo vestitino nuovo. Ha solo bisogno di comprarsi delle scarpe appropriate da abbinarci. "Ambrogio, devo andare in centro, prepara la macchina!"
Altri dettagli nella scheda progetto su Ravelry.
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1 commento:
venerdì 21 ottobre 2016
Tolto dai ferri!
Purtroppo non è un succulento piatto alla griglia, ma ne ricavo lo stesso qualche soddisfazione.
È il vestitino giallo per la Barbie di cui ho parlato l'ultima volta: ho portato a termine la parte sferruzzo, ma mica è finita qui!
Devo ancora lavarlo, farlo asciugare mettendolo in forma, cucire la gonna dietro e attaccare dei bottoncini automatici per chiuderlo sulla schiena. Stavolta non voglio farlo tutto intero da infilare e basta, anche perché temo che diventerebbe troppo stretto per poter infilare le braccia.
Non so quante codine ho dovuto nascondere: a parte i cambi di colore, i gomitolini erano pieni di nodi. I fili che ancora penzolano sono quelli che mi serviranno per cucire la gonna e attaccare i bottoni.
Alla fine, dei tanti gomitolini ho usato solo quelli gialli... A dire il vero mi mancavano ancora due righe, ma per due righe non ho voluto cambiare colore e ho deciso che il vestitino sarebbe stato due righe più scollato :)
Da una parte meglio così, il vestito è giallo dall'inizio alla fine; dall'altra però mannaggia, ho ancora quattro avanzi in giro che potevo usare!
Non sono soddisfatta della sfumatura dei colori. In gomitolo sembravano più appropriati mentre nelle righe del vestito non stanno molto bene. Purtroppo la foto non rende perfettamente il colore e non potete rendervene conto. Considerando che si tratta di quel che son riuscita ad arrangiare con gli avanzi, però, alla fine mi è anche andata bene!
Un'altra cosa che mi soddisfa proprio poco è che all'inizio ho tenuto il filo molto tirato, complice il fatto che il filato era ruvido e difficile da lavorare. Poi con filati più soffici (e forse un pochino più spessi) la gonna ha cominciato a fare un effetto strano... sotto è rimasta piatta mentre sopra ha le pieghe in rilievo, nonostante tutta la parte giallo scuro e giallo brillante dovrebbe essere identica. Chissà se riuscirò ad uniformare il tutto con la messa in forma?
(Lo scopriremo nella prossima puntata...)
È il vestitino giallo per la Barbie di cui ho parlato l'ultima volta: ho portato a termine la parte sferruzzo, ma mica è finita qui!
| [click per ingrandire] Questo è l'aspetto grezzo... |
| [click per ingrandire] Alla fine avrà un aspetto più o meno così. |
Alla fine, dei tanti gomitolini ho usato solo quelli gialli... A dire il vero mi mancavano ancora due righe, ma per due righe non ho voluto cambiare colore e ho deciso che il vestitino sarebbe stato due righe più scollato :)
Da una parte meglio così, il vestito è giallo dall'inizio alla fine; dall'altra però mannaggia, ho ancora quattro avanzi in giro che potevo usare!
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| [click per ingrandire] I colori che ho usato e quelli rimasti esclusi. |
Un'altra cosa che mi soddisfa proprio poco è che all'inizio ho tenuto il filo molto tirato, complice il fatto che il filato era ruvido e difficile da lavorare. Poi con filati più soffici (e forse un pochino più spessi) la gonna ha cominciato a fare un effetto strano... sotto è rimasta piatta mentre sopra ha le pieghe in rilievo, nonostante tutta la parte giallo scuro e giallo brillante dovrebbe essere identica. Chissà se riuscirò ad uniformare il tutto con la messa in forma?
(Lo scopriremo nella prossima puntata...)
mercoledì 28 settembre 2016
Yellow in progress
Prendiamo la cosa a monte, che a me piace divagare, dai.
Normalmente quando cerco un modello da sferruzzare guardo su Ravelry, perché permette ricerche molto mirate e per tutte le informazioni aggiuntive che gli utenti forniscono riguardo ai modelli. Una cosa però veramente mi infastidisce: quando una pagina pattern è priva di foto. A che giova trovare un nome se poi non sai l'oggetto com'è, e devi comunque andartelo a cercare altrove?
Il problema è che Ravelry non sempre ha il permesso di usare le immagini originali, e in tal caso lo staff può solo sperare che un utente che ha realizzato il modello, lo ha fotografato finito e ha linkato la sua scheda progetto (sempre che tale utente esista) conceda l'autorizzazione ad usare una sua foto.
Così, cercando un nuovo abitino da fare a Barbie coi microgomitoli e trovando modelli senza foto, ho deciso di convertire l'irritazione in un atteggiamento utile e sferruzzare proprio quelli. Almeno posso risolvere il problema.
Per primo farò il "#0190 Yellow lace dress", un abito lungo traforato, dato che per coincidenza ho una certa scelta nella gamma del giallo.
Ho preso la scatola dei gomitolini, ho separato quelli che mi sembravano dello spessore adatto, tra questi ho pescato tutti i gialli ed affini e li ho messi in fila per colore. Purtroppo cominciando a lavorare mi sono resa conto di due cose: una è che avevo scelto filati troppo spessi, l'altra è che la gonna è molto più ampia di quanto pensassi e consumerà un sacco di filo.
Il primo problema è presto risolto: basta pescare dalla scatola gomitolini di filato più sottile e metterli in fila. Peccato che mi sembrino terribilmente pochi.
Quindi al lavoro: c'è da doppiare o metter tripli i filati più fini, da separare i capi di filati tripli o quadrupli per assottigliarli, fare nodi perché tra gli avanzi ovviamente mi trovo anche i pezzettini, tutto per avere del filo in più.
Alla fine sono riuscita ad arrangiare una sequenza di colori che mi soddisfa: giallo intenso - giallo pallido - bianchiccio - beige.
Se ancora non bastassero, piuttosto che usare altri avanzi non in sfumatura credo che cercherei tra i gomitoli grossi un beige adatto, o addirittura un bianco saltando i beige. Un abito bianco con la gonna che sfuma nel giallo all'orlo sarebbe bellissimo...
Ora mi restano, negli spessori più fini, solo colori che per lo più fanno a pugni tra loro. Non so cosa mi inventerò la prossima volta. Forse dovrò decidermi a fare capi millerighe arcobaleno?
Per rispondere a Graziella: non sono un mito per come ho fatto il primo vestitino. Lo sarò se arriverò in fondo alla scatola senza fare pasticci, allora sì che mi farò le congratulazioni da sola!
Il problema è che Ravelry non sempre ha il permesso di usare le immagini originali, e in tal caso lo staff può solo sperare che un utente che ha realizzato il modello, lo ha fotografato finito e ha linkato la sua scheda progetto (sempre che tale utente esista) conceda l'autorizzazione ad usare una sua foto.
Così, cercando un nuovo abitino da fare a Barbie coi microgomitoli e trovando modelli senza foto, ho deciso di convertire l'irritazione in un atteggiamento utile e sferruzzare proprio quelli. Almeno posso risolvere il problema.
Per primo farò il "#0190 Yellow lace dress", un abito lungo traforato, dato che per coincidenza ho una certa scelta nella gamma del giallo.
Ho preso la scatola dei gomitolini, ho separato quelli che mi sembravano dello spessore adatto, tra questi ho pescato tutti i gialli ed affini e li ho messi in fila per colore. Purtroppo cominciando a lavorare mi sono resa conto di due cose: una è che avevo scelto filati troppo spessi, l'altra è che la gonna è molto più ampia di quanto pensassi e consumerà un sacco di filo.
Il primo problema è presto risolto: basta pescare dalla scatola gomitolini di filato più sottile e metterli in fila. Peccato che mi sembrino terribilmente pochi.
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| [click per ingrandire] Sulla destra la sequenza originale, tolti un paio di gomitolini. La sequenza al centro è ancora in fase di lavorazione. Intorno, il resto della scatola sparso sul letto. |
Alla fine sono riuscita ad arrangiare una sequenza di colori che mi soddisfa: giallo intenso - giallo pallido - bianchiccio - beige.
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| [click per ingrandire] Nell'abito il beige sarà in alto e il giallo in basso. I ferri sono spessi 2 mm e lunghi 40 cm (due spanne), tanto per farsi un'idea della dimensione dei gomitoli. |
Ora mi restano, negli spessori più fini, solo colori che per lo più fanno a pugni tra loro. Non so cosa mi inventerò la prossima volta. Forse dovrò decidermi a fare capi millerighe arcobaleno?
Per rispondere a Graziella: non sono un mito per come ho fatto il primo vestitino. Lo sarò se arriverò in fondo alla scatola senza fare pasticci, allora sì che mi farò le congratulazioni da sola!
martedì 20 settembre 2016
Non ci esce nemmeno un vestito per la Barbie!
Questa è la frase che mia mamma usava dire, quando volevo conservare dei piccoli avanzi di stoffa o di lana1, semplicemente perché mi sembravano carini.
Ma poiché siamo gente per cui "può sempre servire", nonostante tutto mi trovo con una certa scorta di stoffine e gomitolini dalle dimensioni decisamente risicate.
Francamente non sono il tipo da puntaspilli patchwork né da "granny squares" all'uncinetto. Però volevo sfruttare queste risorse in qualche modo...
Le stoffe per il momento le tengo ancora da parte, per quando mi deciderò a cucire a macchina; adesso sto pian piano facendo fuori i microgomitoli di lana.
Non contenta delle presine ad uncinetto, avendo scartato decorazioni e gioielli, non avendo intorno bambini piccoli e considerando gli amigurumi come soprammobili2, mi sono orientata sui vestiti per le bambole. E quale bambola cambia più vestiti della Barbie? :D
Procuratami una nuova Barbie in offerta a 4,99 € perché le mie sono state regalate molti anni fa3, ho cominciato a sferruzzare un maglioncino, poi una gonnellina, e ieri ho finito un vestitino intero. Trovate i dettagli su Ravelry, cliccando i link.
E a dispetto di quel che diceva mia mamma sono riuscita a far uscire un vestitino per la Barbie anche da ciò che non sembrava sufficiente neanche a quello. Dopotutto, per quanto non ami le righe mi piacciono i gradient (sfumature o fasce di colore in tonalità simili e digradanti), per cui ho cercato di fare il possibile con i colori che avevo a disposizione. E tutto sommato pensavo peggio, dai!
Ho trovato il modello sul sito http://www.stickatillbarbie.se/ che contiene un migliaio di modelli gratis per Barbie da lavorare a maglia (e più di 250 per le Bratz). Son tanti e a costo zero, ma alla fine molti sono assai simili tra loro, le spiegazioni sono piuttosto approssimative, e... se mi facessero pure pagare mi incazzerei come una biscia XD
Più avanti userò anche le stoffe per ampliare il guardaroba di Barbie. Mi piace cominciare in piccolo e su cose che anche se non sono perfette pazienza, ma soprattutto che se rovino il materiale almeno ho buttato solo roba che era già uno scarto :P
L'unico problema è che non ho i cartamodelli: posso sì scaricarne di gratis, tanto per cominciare, ma poi come li stampo? Una volta avevo due stampanti, poi una l'ha portata via mio fratello trasferendosi, l'altra ce l'ha "provvisoriamente" mio padre... devo andare da loro a stampare!
Note:
1 In casa mia si chiama "lana" qualunque filato che ne abbia approssimativamente l'aspetto. Che si tratti di acrilico, cammello o angora (o misti) per noi sempre lana è. A meno che sia cotone, seta o fibra artificiale dall'aspetto setoso o plasticoso e non lanoso.
2 Per chi non lo sapesse: odio i soprammobili. Non hanno alcuna funzione pratica, tengono posto per niente, e li devi pure spolverare. Per me qualsiasi oggetto, per quanto carino e decorativo, deve avere almeno una di queste due caratteristiche: non occupare spazio altrimenti utile (ad esempio un poster) e/o essere utilizzabile (come i contenitori). Unica eccezione tollerata i fiori freschi (che per lo meno non devo spolverare). Del resto non me ne faccio nulla.
3 Essendo tirchia avrei potuto chiedere a qualche amica se ha ancora una vecchia Barbie in cantina. Ma poiché sono debole alle offerte speciali e francamente 4,99 me li posso permettere, ho preferito evitare a qualcun altro di dover frugare in angoli reconditi ed abbandonati solo per soddisfare un mio sfizio.
Ma poiché siamo gente per cui "può sempre servire", nonostante tutto mi trovo con una certa scorta di stoffine e gomitolini dalle dimensioni decisamente risicate.
Francamente non sono il tipo da puntaspilli patchwork né da "granny squares" all'uncinetto. Però volevo sfruttare queste risorse in qualche modo...
Le stoffe per il momento le tengo ancora da parte, per quando mi deciderò a cucire a macchina; adesso sto pian piano facendo fuori i microgomitoli di lana.
Non contenta delle presine ad uncinetto, avendo scartato decorazioni e gioielli, non avendo intorno bambini piccoli e considerando gli amigurumi come soprammobili2, mi sono orientata sui vestiti per le bambole. E quale bambola cambia più vestiti della Barbie? :D
Procuratami una nuova Barbie in offerta a 4,99 € perché le mie sono state regalate molti anni fa3, ho cominciato a sferruzzare un maglioncino, poi una gonnellina, e ieri ho finito un vestitino intero. Trovate i dettagli su Ravelry, cliccando i link.
E a dispetto di quel che diceva mia mamma sono riuscita a far uscire un vestitino per la Barbie anche da ciò che non sembrava sufficiente neanche a quello. Dopotutto, per quanto non ami le righe mi piacciono i gradient (sfumature o fasce di colore in tonalità simili e digradanti), per cui ho cercato di fare il possibile con i colori che avevo a disposizione. E tutto sommato pensavo peggio, dai!
Ho trovato il modello sul sito http://www.stickatillbarbie.se/ che contiene un migliaio di modelli gratis per Barbie da lavorare a maglia (e più di 250 per le Bratz). Son tanti e a costo zero, ma alla fine molti sono assai simili tra loro, le spiegazioni sono piuttosto approssimative, e... se mi facessero pure pagare mi incazzerei come una biscia XD
Più avanti userò anche le stoffe per ampliare il guardaroba di Barbie. Mi piace cominciare in piccolo e su cose che anche se non sono perfette pazienza, ma soprattutto che se rovino il materiale almeno ho buttato solo roba che era già uno scarto :P
L'unico problema è che non ho i cartamodelli: posso sì scaricarne di gratis, tanto per cominciare, ma poi come li stampo? Una volta avevo due stampanti, poi una l'ha portata via mio fratello trasferendosi, l'altra ce l'ha "provvisoriamente" mio padre... devo andare da loro a stampare!
Note:
1 In casa mia si chiama "lana" qualunque filato che ne abbia approssimativamente l'aspetto. Che si tratti di acrilico, cammello o angora (o misti) per noi sempre lana è. A meno che sia cotone, seta o fibra artificiale dall'aspetto setoso o plasticoso e non lanoso.
2 Per chi non lo sapesse: odio i soprammobili. Non hanno alcuna funzione pratica, tengono posto per niente, e li devi pure spolverare. Per me qualsiasi oggetto, per quanto carino e decorativo, deve avere almeno una di queste due caratteristiche: non occupare spazio altrimenti utile (ad esempio un poster) e/o essere utilizzabile (come i contenitori). Unica eccezione tollerata i fiori freschi (che per lo meno non devo spolverare). Del resto non me ne faccio nulla.
3 Essendo tirchia avrei potuto chiedere a qualche amica se ha ancora una vecchia Barbie in cantina. Ma poiché sono debole alle offerte speciali e francamente 4,99 me li posso permettere, ho preferito evitare a qualcun altro di dover frugare in angoli reconditi ed abbandonati solo per soddisfare un mio sfizio.
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martedì 29 marzo 2016
Come una glassa
Questo filato mi piace. Una specie di cotone strano, probabilmente uno di quei filati-moda che passata la moda gabbato lo stilista. Me ne hanno regalati due gomitoli, uno di un colorino beige pallido, quasi panna, un altro rosa intenso, tutti e due con dentro un filo multicolore che fa dei ricciolini e sbuca fuori qua e là. Sembrano un po' quelle ciambelle con sopra la glassa, bianca o rosa, e gli zuccherini multicolori.
Con quello chiaro avevo già fatto una sciarpetta sottile, ma non mi ci trovavo bene e non la portavo mai. Pensavo di convertirla in scaldacollo, ne ho già fatto uno in un filato estivo che non pizzica e per me è comodo, ma poi mi chiedevo come usare l'altro gomitolo: una cosa tutta rosa non è che mi vada tanto a genio. L'unica era usarli entrambi per un unico scopo, e così...
Ecco a voi la sciarpetta da mezza stagione, da usare sotto la giacca leggera quando tira vento o per parare lo spiffero di uno scollatura un po' larga senza aggiungere il prurito della lana sul collo (eh, ho le pelle delicatina io!) :P
È corta, ma mi fa comodo non avere metri di sciarpa che intoppino quando si comincia a vestire più leggero o quando già si porta un piumino che ti fa sembrare l'omino Michelin, e la preferisco aperta invece che ad anello per poterla buttare sulle spalle quando porto i maglioncini con ampio scollo a barchetta: ne ho giusto un paio di cotone e li patisco un po'.
Ho altro filo rosa da parte, sarà la volta buona che lo uso tutto? O finirò per stufarmene presto e non voler più vedere questo colore per un bel pezzo?
Con quello chiaro avevo già fatto una sciarpetta sottile, ma non mi ci trovavo bene e non la portavo mai. Pensavo di convertirla in scaldacollo, ne ho già fatto uno in un filato estivo che non pizzica e per me è comodo, ma poi mi chiedevo come usare l'altro gomitolo: una cosa tutta rosa non è che mi vada tanto a genio. L'unica era usarli entrambi per un unico scopo, e così...
Ecco a voi la sciarpetta da mezza stagione, da usare sotto la giacca leggera quando tira vento o per parare lo spiffero di uno scollatura un po' larga senza aggiungere il prurito della lana sul collo (eh, ho le pelle delicatina io!) :P
È corta, ma mi fa comodo non avere metri di sciarpa che intoppino quando si comincia a vestire più leggero o quando già si porta un piumino che ti fa sembrare l'omino Michelin, e la preferisco aperta invece che ad anello per poterla buttare sulle spalle quando porto i maglioncini con ampio scollo a barchetta: ne ho giusto un paio di cotone e li patisco un po'.
Ho altro filo rosa da parte, sarà la volta buona che lo uso tutto? O finirò per stufarmene presto e non voler più vedere questo colore per un bel pezzo?
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lunedì 7 marzo 2016
Rosa shocking!
Mi serviva un portacellulare di ricambio, tanto per poter lavare quello che ho e che ormai è un po' conciato :D
L'unica cosa che mi dispiace è che decisamente non ho la mano regolare U_U
L'ho fatto bello spesso perché protegga da urti e graffi, con una taschina dove poter mettere le cuffie, il cavo per connettere il telefono al computer, il panno per pulire lo schermo... beh oddio è una tasca piccola e ci sta solo una per volta di queste cose!
Ho usato un avanzo di cotone rosa shocking, i papabili per questo progetto erano o quello o un azzurrino pallido, ma per quanto non ami il rosa la mia avversione per i colorini smorti è più forte!
Fatto su misura per il mio cellulare, a occhio, quindi non posso darvi un modello preciso. Un tubo a maglia rasata chiuso in fondo (ho usato il Judi's magic cast on) largo abbastanza e lungo abbastanza. Avrei voluto un semplice bordo a coste in cima ma, essendo la tensione molto stretta e il cotone inelastico di suo, le coste avevano elasticità zero, per cui mi sono dovuta arrangiare: ho fatto una riga di buchini e ci ho passato un filo elastico attraverso. La tasca è un rettangolo a legaccio cucito sui tre lati.
Altri dettagli nella mia pagina del progetto su Ravelry.
L'unica cosa che mi dispiace è che decisamente non ho la mano regolare U_U
L'ho fatto bello spesso perché protegga da urti e graffi, con una taschina dove poter mettere le cuffie, il cavo per connettere il telefono al computer, il panno per pulire lo schermo... beh oddio è una tasca piccola e ci sta solo una per volta di queste cose!
Ho usato un avanzo di cotone rosa shocking, i papabili per questo progetto erano o quello o un azzurrino pallido, ma per quanto non ami il rosa la mia avversione per i colorini smorti è più forte!
Fatto su misura per il mio cellulare, a occhio, quindi non posso darvi un modello preciso. Un tubo a maglia rasata chiuso in fondo (ho usato il Judi's magic cast on) largo abbastanza e lungo abbastanza. Avrei voluto un semplice bordo a coste in cima ma, essendo la tensione molto stretta e il cotone inelastico di suo, le coste avevano elasticità zero, per cui mi sono dovuta arrangiare: ho fatto una riga di buchini e ci ho passato un filo elastico attraverso. La tasca è un rettangolo a legaccio cucito sui tre lati.
Altri dettagli nella mia pagina del progetto su Ravelry.
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giovedì 25 febbraio 2016
E alla fine è venuto così.
Mia zia mi portò un sacchetto di gomitoli di lana. Che non so se sia lana davvero, ma a casa mia il filato per maglioni si chiama così anche se è cachemire o acrilicone.
Tra questi, due gomitoloni di lana color cammello, bella spessa come piace a me. In tutto quattro etti scarsi... ma forse abbastanza per un maglione, al limite con le maniche a tre quarti e i bordi in colore contrastante.
Pensai di farlo per mio papà cui avrebbe fatto comodo, gli presi le misure e partii con un classico raglan top-down. Perché è il tipo di modello che puoi fare lungo o corto come vuoi, a seconda di quanto filo hai. Arrivata alla fine del gomitolo più grosso mi trovavo a malapena alle ascelle. "Gasp! Non ce la farò mai a fare un maglione intero!". Avevo fatto un errore grossolano: quattro etti di lana bastano se il filo è normale, se il maglione è spesso il doppio ci vorrà anche doppio peso di lana, no?
Lasciai il tutto in sospeso per un po', mentre pensavo a cosa fare. Per non disfare tutto, potevo ancora convertire il quasi-maglione in una specie di mantellina, dopotutto avevo già pronta la parte alta. Aggiunsi un collo alto e ripresi il lavoro dalle ascelle in giù.
Lavoro che rimase in sospeso ancora, mentre mi dedicavo a tutt'altro e prendevo un po' di pausa dallo sferruzzo. Quando finalmente mi son decisa a riprenderlo in mano, ho finito il secondo gomitolo e una settimana fa ho fatto provare la mantellina alla mamma, che è la più freddolosa della famiglia. Non era ancora finita, pensavo di aggiungere un bordo a contrasto per allungarla un po', ma prima volevo la sua approvazione. Che non ho avuto.
"Così non posso muovere le braccia, perché non dividi le maniche?"... forse perché se divido le maniche viene un maglione? O vuoi una specie di poncho con la cucitura sotto il braccio? O una cosa tipo a pipistrello? "No, se tu dividi le maniche qui e poi vai dritto..." Ok mamma, vuoi un maglione. Con le maniche corte o anche senza, ma sempre una maglia è. A meno che tu voglia chiamare "gilet" una cosa col collo alto.
E bon, disfo fino all'ascella di nuovo e procedo col maglione raglan top-down finché ho lana. Devo arrivare fino in vita e ci mancano ancora 8 cm, quindi vai col bordo a contrasto. Avevo scelto una lana marrone, sicuramente basta e avanza, ma sicuramente non ne avanza abbastanza per farci qualcosa di decente. Che spreco. Penso sia meglio sfruttare tutti i rimasugli che posso, i fili più fini li metto doppi o quadrupli, ne metto insieme diversi (6 colori per 11 capi totali) e arrivo allo spessore che mi serve. Già, peccato che questo miscuglio ha elasticità zero e le coste sono rimaste molli.
Pace, il maglione è finito, i bordi non si arrotolano (che è quel che conta) e casomai mia mamma passerà un elastico nei ferri a tubolare di finitura. E se non le piace lo butterà via, io non lo voglio più prendere in mano.
E ho anche imparato una cosa: quando fai il bordo a coste in colore contrastante, meglio fare prima una riga a maglia rasata col nuovo colore. Guarda che brutto effetto il bordo in fondo, mentre le maniche sono decisamente meglio.
Tra questi, due gomitoloni di lana color cammello, bella spessa come piace a me. In tutto quattro etti scarsi... ma forse abbastanza per un maglione, al limite con le maniche a tre quarti e i bordi in colore contrastante.
Pensai di farlo per mio papà cui avrebbe fatto comodo, gli presi le misure e partii con un classico raglan top-down. Perché è il tipo di modello che puoi fare lungo o corto come vuoi, a seconda di quanto filo hai. Arrivata alla fine del gomitolo più grosso mi trovavo a malapena alle ascelle. "Gasp! Non ce la farò mai a fare un maglione intero!". Avevo fatto un errore grossolano: quattro etti di lana bastano se il filo è normale, se il maglione è spesso il doppio ci vorrà anche doppio peso di lana, no?
Lasciai il tutto in sospeso per un po', mentre pensavo a cosa fare. Per non disfare tutto, potevo ancora convertire il quasi-maglione in una specie di mantellina, dopotutto avevo già pronta la parte alta. Aggiunsi un collo alto e ripresi il lavoro dalle ascelle in giù.
Lavoro che rimase in sospeso ancora, mentre mi dedicavo a tutt'altro e prendevo un po' di pausa dallo sferruzzo. Quando finalmente mi son decisa a riprenderlo in mano, ho finito il secondo gomitolo e una settimana fa ho fatto provare la mantellina alla mamma, che è la più freddolosa della famiglia. Non era ancora finita, pensavo di aggiungere un bordo a contrasto per allungarla un po', ma prima volevo la sua approvazione. Che non ho avuto.
"Così non posso muovere le braccia, perché non dividi le maniche?"... forse perché se divido le maniche viene un maglione? O vuoi una specie di poncho con la cucitura sotto il braccio? O una cosa tipo a pipistrello? "No, se tu dividi le maniche qui e poi vai dritto..." Ok mamma, vuoi un maglione. Con le maniche corte o anche senza, ma sempre una maglia è. A meno che tu voglia chiamare "gilet" una cosa col collo alto.
E bon, disfo fino all'ascella di nuovo e procedo col maglione raglan top-down finché ho lana. Devo arrivare fino in vita e ci mancano ancora 8 cm, quindi vai col bordo a contrasto. Avevo scelto una lana marrone, sicuramente basta e avanza, ma sicuramente non ne avanza abbastanza per farci qualcosa di decente. Che spreco. Penso sia meglio sfruttare tutti i rimasugli che posso, i fili più fini li metto doppi o quadrupli, ne metto insieme diversi (6 colori per 11 capi totali) e arrivo allo spessore che mi serve. Già, peccato che questo miscuglio ha elasticità zero e le coste sono rimaste molli.
Pace, il maglione è finito, i bordi non si arrotolano (che è quel che conta) e casomai mia mamma passerà un elastico nei ferri a tubolare di finitura. E se non le piace lo butterà via, io non lo voglio più prendere in mano.
E ho anche imparato una cosa: quando fai il bordo a coste in colore contrastante, meglio fare prima una riga a maglia rasata col nuovo colore. Guarda che brutto effetto il bordo in fondo, mentre le maniche sono decisamente meglio.
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giovedì 22 ottobre 2015
Non dire gatto se non l'hai fatto!
E va be', io ho fatto solo orecchie e zampine. Quindi dico solo ga'.
Sono finite e a posto da una settimana, ma ho scattato una foto decente solo oggi e soprattutto aspetto di essere a Lucca (sempre sperando che non piova) per farmi fotografare "gattificata".
Se vogliamo ben guardare, in realtà 'sti affari sono tutti storti. Ho attaccato male i cuscinetti rosa alle mani, non solo non sono nella posizione più appropriata ma nel primo dei due guanti li ho pure ruotati ognuno come capitava e non hanno la trama diritta rispetto alla trama del guanto. E le orecchie, ho attaccato la prima e poi ho scoperto che era troppo in basso; piuttosto che scucire e ricucire ho preferito mettere la seconda troppo in alto, così che risultassero alla giusta distanza tra loro e se dietro ho l'elastico che finisce un po' di lato chi se ne frega.
Invece altre modifiche le ho fatte volontariamente, come la lunghezza dei guanti che in teoria dovevano arrivare fino al gomito, e i cuscinetti rosa a cui ho cambiato punto perché non facessero troppo spessore, tra l'altro dannandomi perché le proporzioni tra altezza e larghezza cambiavano parecchio e ho dovuto rimediare.
Una cosa che mi piace è che i guantini dalla parte del dorso della mano sembrano comunissimi guanti grigio scuro, potrei portarli tranquillamente per la strada. Però appena saluto qualcuno gli faccio miao-miao invece di ciao-ciao con la manina!
Anche la fascia per i capelli potrei usarla tutti i giorni. Però è meglio se mi ricordo di toglierla quando esco di casa, a me piacerebbe pure tenerla su, ma temo che la gente per strada non sia proprio della stessa opinione. Cioè, una tizia con quattro orecchie di cui due di lana fa strano.
Gli amici a cui ho mostrato l'opera mi hanno detto che manca la coda. Ma avendo i capelli lunghi pensavo di fare la coda ai capelli e via. Per fortuna non mi hanno detto niente dei baffi, perché quelli non li ho per rimediare! Ho un moroso baffuto, dovrei farmi prestare i suoi?
Sono finite e a posto da una settimana, ma ho scattato una foto decente solo oggi e soprattutto aspetto di essere a Lucca (sempre sperando che non piova) per farmi fotografare "gattificata".
Se vogliamo ben guardare, in realtà 'sti affari sono tutti storti. Ho attaccato male i cuscinetti rosa alle mani, non solo non sono nella posizione più appropriata ma nel primo dei due guanti li ho pure ruotati ognuno come capitava e non hanno la trama diritta rispetto alla trama del guanto. E le orecchie, ho attaccato la prima e poi ho scoperto che era troppo in basso; piuttosto che scucire e ricucire ho preferito mettere la seconda troppo in alto, così che risultassero alla giusta distanza tra loro e se dietro ho l'elastico che finisce un po' di lato chi se ne frega.
Invece altre modifiche le ho fatte volontariamente, come la lunghezza dei guanti che in teoria dovevano arrivare fino al gomito, e i cuscinetti rosa a cui ho cambiato punto perché non facessero troppo spessore, tra l'altro dannandomi perché le proporzioni tra altezza e larghezza cambiavano parecchio e ho dovuto rimediare.
Una cosa che mi piace è che i guantini dalla parte del dorso della mano sembrano comunissimi guanti grigio scuro, potrei portarli tranquillamente per la strada. Però appena saluto qualcuno gli faccio miao-miao invece di ciao-ciao con la manina!
Anche la fascia per i capelli potrei usarla tutti i giorni. Però è meglio se mi ricordo di toglierla quando esco di casa, a me piacerebbe pure tenerla su, ma temo che la gente per strada non sia proprio della stessa opinione. Cioè, una tizia con quattro orecchie di cui due di lana fa strano.
Gli amici a cui ho mostrato l'opera mi hanno detto che manca la coda. Ma avendo i capelli lunghi pensavo di fare la coda ai capelli e via. Per fortuna non mi hanno detto niente dei baffi, perché quelli non li ho per rimediare! Ho un moroso baffuto, dovrei farmi prestare i suoi?
mercoledì 16 settembre 2015
Più Gatti di così...
Da anni vado al Lucca Comics and Games. Se non siete del ramo, diciamo una grossa fiera del fumetto, dei giochi e dei videogiochi.
Bene, non pretendo di andarci in cosplay, ma almeno con un qualche gadget intonato all'ambiente... non so, una sciarpa o una borsa che richiamino una certa serie... una volta per esempio una ragazza della compagnia mi aveva prestato un cerchietto con le orecchie da gatto di peluche e dei campanellini, ero così contenta! E sono entrata in fissa con le orecchie da gatto.
Lavoro a maglia/uncinetto, e su Ravelry ci sono un sacco di modelli da nerd, dagli amigurumi di astronavi ai cuscini a forma di dado a 20 facce passando per i passamontagna da Cthulhu. E vuoi che non ci siano delle orecchie da gatto?
Quindi ecco il modello che ho scelto: Cat Headband and Wrist Warmers di Kim Hamlin.
A dire il vero c'era anche un berretto da Totoro che mi tentava, ma magari l'anno prossimo ;) Ho preso questo perché mi piacciono pure i guantini, e poi il Lucca Comics lo fanno a cavallo tra ottobre e novembre e di solito piove e fa freddo, quindi serviranno. Se non è come l'anno scorso.
Ho quasi finito il lavoro a maglia, mi manca solo la fascia su cui poi vanno applicate le orecchie che ho già fatto. I guantini di base sono già pronti, ho preparato anche le applicazioni rosa. Resta ancora da cucire il tutto, che sarà sicuramente la parte più rognosa... che scatole!
Bene, non pretendo di andarci in cosplay, ma almeno con un qualche gadget intonato all'ambiente... non so, una sciarpa o una borsa che richiamino una certa serie... una volta per esempio una ragazza della compagnia mi aveva prestato un cerchietto con le orecchie da gatto di peluche e dei campanellini, ero così contenta! E sono entrata in fissa con le orecchie da gatto.
Lavoro a maglia/uncinetto, e su Ravelry ci sono un sacco di modelli da nerd, dagli amigurumi di astronavi ai cuscini a forma di dado a 20 facce passando per i passamontagna da Cthulhu. E vuoi che non ci siano delle orecchie da gatto?
Quindi ecco il modello che ho scelto: Cat Headband and Wrist Warmers di Kim Hamlin.
A dire il vero c'era anche un berretto da Totoro che mi tentava, ma magari l'anno prossimo ;) Ho preso questo perché mi piacciono pure i guantini, e poi il Lucca Comics lo fanno a cavallo tra ottobre e novembre e di solito piove e fa freddo, quindi serviranno. Se non è come l'anno scorso.
Ho quasi finito il lavoro a maglia, mi manca solo la fascia su cui poi vanno applicate le orecchie che ho già fatto. I guantini di base sono già pronti, ho preparato anche le applicazioni rosa. Resta ancora da cucire il tutto, che sarà sicuramente la parte più rognosa... che scatole!
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