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lunedì 27 marzo 2017

Stirare i capelli... col ferro da stiro!

Ma quelli della bambola eh!
A quanto pare sono di nylon, per cui piuttosto che provare con la piastra per capelli (che non uso mai, non ho la mano, non sono brava a regolare la temperatura) ho pensato che il ferro da stiro so manovrarlo meglio, anche sulle fibre sintetiche.

Per eccesso di prudenza l'ho tenuto quasi al minimo. Presente la temperatura della tazzina del caffè quando scotta? Non così caldo da provocare un'ustione, ma nemmeno così tiepido da poterci tenere la mano sopra. Sul minimo non scaldava nemmeno i capelli della bambola a sufficienza da raddrizzarli bene, un pelino di calore in più e sono riuscita a rifarglieli lisci, ma solo usando ciocche sottili e ripassando più volte. D'altra parte, preferisco perdere del tempo che rischiare di rovinarli per sempre.

Ora immaginate una casalinga che stira, con il ferro da stiro sull'asse da stiro, una testa di Barbie staccata dal corpo. Fa strano, sì, però funziona. L'alternativa, stando a quanto dice Internet, era immergere la testa nell'acqua bollente, pettinare, mettere in piega e lasciare asciugare. Il che sarebbe perfetto per la piega coi bigodini, ma mantenere i capelli tesi e diritti mentre asciugano all'aria non è così semplice, in particolar modo se hanno un taglio scalato. E quindi niente, si stira.

Non ho fototutorial del processo, ma ne ho del risultato. Insieme ad una serie di vestitini nuovi... Non sto a descriverli uno per uno, vi annoierei. Per vedere altre foto e leggere qualche dettaglio sui modelli, un clic sulla didascalia vi manderà alle rispettive pagine progetto di Ravelry.

Abitino con colletto, mod. 48

Completo top e gonna, mod. 196

Abitino con dettagli laterali, mod. 63
Bolero, mod. 892

Smetterò mai di fare vestitini alla Barbie? Ma soprattutto, finiranno mai i gomitolini da cui non esce praticamente nient'altro?

A dire il vero, coi gomitoli sono a buon punto. Nel senso che i rimasugli più piccoli nella mia scatola di avanzi, per lo meno quelli di spessore abbastanza fine, stanno finendo. Ma restano ancora dei gomitolini un po' più grossi, le lane da ricamo, e le matasse da 20-30 g di lana sottile che potrei usare per fare gli abiti da sera lunghi e larghi...

No, non so se smetterò mai di fare abiti per la Barbie. Prima di tutto mi diverto. Poi c'è l'idea di sistemare Ravelry che mi spinge. Poi magari un giorno mi verranno a noia e mi butterò su qualcos'altro, e sicuramente a breve li alternerò con progetti più grandi, ma nel frattempo proseguo. L'unico problema è che non so più come intitolare i miei post! :/

martedì 22 novembre 2016

Ancora un po'

Tra i gomitoli di cui sopra (o meglio di cui sotto, al post precedente) ce n'erano due di un filato bianco panna, spesso, brutto, infeltrito. Un gomitolo era pieno di nodi ed è tanto se un pezzo faceva due metri. Buttato. L'altro, comunque brutto e rovinato e con qualche nodino dentro, stava per finire nel cestino quando mi sono resa conto che avrebbe prodotto un tessuto molto spesso ed isolante, ottimo per delle presine, per esempio. Così ho cominciato a lavorare all'uncinetto in tondo a maglia bassa, e sono andata avanti finché c'era filo. Mi è venuta una discreta presona, generosa anche come sottopentola. Mi mancava giusto un parapadelle, pensavo di farlo di cotone ma non penso che questa roba lascerà mai dei pelucchi nella pentola. Per lo meno, ormai lo uso da qualche settimana e non mi ha ancora dato problemi. È praticamente uno strato di feltro.


Poi c'erano svariati gomitolini tanto piccoli che solo Barbie ne può gioire, la maggior parte dei quali blu. Con uno composto di tre fili, di cui 3 blu e uno azzurro, sono riuscita pelo pelo a fare una minigonna. Con un altro composto di diversi colori sono riuscita addirittura a fare un maglioncino, e me n'è pure avanzato! A saperlo facevo con lo stesso filo tutto il completo...


Purtroppo il filo è un po' troppo spesso e il maglioncino è uscito un po' troppo compatto e rigido. Peccato, perché il modello con le maniche a campana in realtà mi piace e il colore rende bene. Quindi per assottigliare l'avanzo ho tolto i fili bianchi, che mi sembravano di cotone mentre il resto ha un aspetto lanoso, per cui magari l'elasticità del filato risentiva anche di questo.

Quindi ho avviato un'altra mini, ma è finito il filo prima della fine della gonna. Piuttosto che farla ancora più corta o a vita bassa, per stavolta ho fatto la cintura in un colore abbinato. Non mi sembra il massimo della vita 'sta banda a tinta unita, ma posso sempre coprirla con una maglia. In compenso il colore della gonna mi piace davvero tanto.


Ho poi adocchiato un avanzino di fettuccia verde, una mia vecchia conoscenza. Di certo non adatto per un vestito in scala Barbie, in proporzione è più spesso di una fettuccia da borsa. Uhm, potrei farle una borsa! Detto fatto...


Purtroppo in questi giorni piove e non c'è abbastanza luce per poter fare buone foto, così per questa borsa mi sono dovuta accontentare di una foto al volo sotto i faretti del bagno mentre mi piacerebbe fotografare Barbie che la porta con sè. Sarà per la prossima volta.

Al momento sono al lavoro con un avanzino rosa e peloso tipo mohair. Vedrete cosa ne vien fuori :)

martedì 19 aprile 2016

Cuoricino a chiacchierino

Per ricambiare il regalo di un cuoricino di carta ritagliato, regalato un po' per scherzo.
Così, per simpatia.

Sullo sfondo, la mia agenda 2016.
Per la serie: viva i colori spettacolo!

Un cuoricino del genere si può applicare su un bigliettino d'auguri, appendere al collo, cucire ad una maglietta, far penzolare dalle chiavi... o dimenticare sul fondo di un cassetto :)
Così, per simpatia. :D

Per dare un'idea delle dimensioni reali.
Anche se è più a fuoco il prato disastrato che non il soggetto :(

Ho trovato il modello su una rivista, dove dicevano di lavorare in arco. Ma io sono un bastian contrario e ho voluto lavorare con una sola navetta e fare l'anello: meno fili da fissare, lavoro più pulito. Anche perché sulla rivista poi i cuoricini andavano cuciti su tessuto e c'era un posto dove nascondere le code, mentre io dovevo lasciare tutto a vista!

martedì 6 ottobre 2015

Lavoretto veloce...

Avete presente i rulli per dipingere le pareti?
E quelli decorati per fare le bordure, o dei disegni decorativi su tutto il muro?
Ebbene, se vuoi comprane uno e sapere quali disegni sono disponibili ci sono i campionari. O per lo meno una volta c'erano, non so se usino ancora. Sono venuta in possesso quest'estate di alcuni campioni vintage, cartelline con la pubblicità della ditta e all'interno dei fogli dipinti con un colore di fondo, una rullata con il fondo scurito e una seconda passata di rullo con un pigmento brillantinato. Somiglia molto ai campionari di tessuti, per dirla tutta. Alcuni disegni sono a fiori ma la maggior parte sono ad onde, ad effetto venatura, a disegni astratti.

Ne ho usato uno un paio di giorni fa per ricoprire dei bloc notes (o si scrive block notes con la k? Quando andavo a scuola i miei avevano sopra la scritta "bloc notes" senza k... ah mannaggia sto divagando di nuovo...). Dicevo, avevo bisogno di un taccuino o meglio di un notes coi fogli staccabili da tenere in borsetta. Frugo in casa e trovo questi piccoli blocchetti pubblicitari da 25 - 30 fogli. Brutti, ma brutti, con la foto di una macchina utensile in copertina. Le pagine interne invece sono a quadrettini, che mi viene pure comodo dato che tendo a scrivere grande in cima alla pagina e poi ridurre le dimensioni man mano che vedo ridursi lo spazio sul foglietto. E poi trovo molto utile che il blocchetto si chiuda, così non si fanno subito le orecchie alle pagine. Però 'ste macchine utensili mi fanno troppa tristezza!

Quindi vado a scegliere una carta con cui, letteralmente, metterci una pezza... ed ecco entrare in gioco i miei campionari dei rulli.

Il blocchetto non ricoperto è pubblicitario ma almeno non è brutto!
Si vede che è di un'agenzia che fa grafica e non macchine utensili...

Unico difetto: la decorazione è fatta con la pittura per le pareti. Che essendo tempera su carta, con tutti gli anni che sono passati non resta più ben fissata alla carta ma in superficie diventa polverosa, sporcando al contatto. Ho "spolverato" per benino i miei blocchetti e spero che tolto lo strato superficiale il resto non si sgretoli al solo stare in borsa... Se sarà necessario dovrò fissare il colore spruzzandoci sopra della lacca per capelli. Così avrò anche dei blocchetti profumati... ora che ci penso, perché non l'ho fatto subito?

martedì 29 aprile 2014

Parapadelle

Ossia una protezione per le padelle antiaderenti, uno strato soffice da interporre tra lo strato che si graffia solo a guardarlo e la pentola più piccola che ci appoggio sopra.


In pratica, niente più di una grossa presina...


Ma su misura per la mia padella.


Il lavoro non è uscito tanto bene, ma per essere andata ad occhio è ok, e per il suo scopo è più che sufficiente. La prossima volta aggiusterò il tiro; intanto sperimento questo e vedo se è comodo e che modifiche fare, poi nel caso sferruzzerò anche quelli per le due padelle più grandi...

martedì 30 luglio 2013

Colori con effetti speciali

Mi hanno regalato questo vestitino vintage (ovvero "mi hanno rifilato una roba smessa", per chi non è cultore del genere)

Non è nuovo, anzi ha decisamente fatto i pallini ed è pure ingiallito sulle spalle... niente che non possa essere sistemato, in ogni caso. Non credo che lo indosserò mai per uscire (il viola non mi dona, e il modello non fa tendenza) però è quello che mi serve per stare in casa nella mezza stagione, dato che ho quasi solo tutoni pesanti e vestitini estivi.

Beh, gli ho dato una lavata e appena ci ho appoggiato su il ferro da stiro a momenti mi prende un colpo... credevo di aver settato il ferro a temperatura Vulcan, perché in un attimo il tessuto ha cambiato colore!
Invece no, controllo, è tutto ok, ferro a due pallini come prima, non ho girato a rotella per errore...

Evidentemente è come quelle magliette che cambiano colore quando fa caldo che andavano di moda anni fa! Vedete nella foto:

_ In alto, la parte più rossastra è quella appena stirata (calda);
_ In basso, la parte ancora da stirare nel colore originale viola (fredda);
_ In basso a sinistra, la tasca a cui ho dato solo una passatina veloce, in un colore intermedio (tiepida).
La parte a destra è più chiara perché era più vicina alla finestra, è solo un gioco di luci ^^"

Che volete, mi veniva voglia di fare i disegnini con la punta del ferro così, per divertimento... Oppure di scaldare bene il tessuto e poi spruzzarci l'acqua sopra per avere un bel disegno a pois... Ma non è che avessi tanto tempo per giocare al momento, anche se una foto al volo l'ho presa ^^"

venerdì 22 marzo 2013

Sciarpettina senza pretese

Non mi sono ricordata di mostrarvela, perché in realtà si tratta di una cosina senza importanza fatta più che altro per togliermi uno sfizio.

Uno dei gomitolini che mi ha regalato la vicina, 40 grammi di... suppongo... cotone accoppiato con filo sintetico? Non mi ispirava usarlo in combinazione ad altri filati diversi, e anche se ho un altro gomitolo dello stesso tipo in rosa non mi piace molto l'accostamento dei colori; così ho deciso di farne un piccolo accessorio.


Dopo qualche campione, ho deciso di fare questa piccola striscia, una sciarpettina senza pretese. Nella mia testa c'era qualcosa di più elaborato, per esempio traforato o con il bordo smerlato, ma non ho trovato un modello che mi ispirasse veramente; ho trovato più pratico fare una maglia rasata un po' rada, con il bordo a grana di riso, e le estremità a punta. Che poi sembrano arrotondate, ma sono lavorate come se fossero triangolari.


Alla fine delle diminuzioni mi sono trovata con una punta "bucata" :/ non so se ho sbagliato qualcosa, o se la combinazione di filo assolutamente privo di elasticità e ferri troppo grossi faccia apparire le cose peggio di quello che dovrebbero essere. Fatto sta che ho pensato: "Questo buco così grosso sembra l'asola di un bottone. Mi serve un bottone. Anzi due, dato che ho due buchi; potrei fare una cosa tipo gemelli. Oppure..." e qui sono partita per la tangente su metodi di chiusura e decorazioni con nastri da annodare dotati di ciondoli all'estremità. Dopo aver perso qualche giorno ad elucubrare e qualche altro giorno perché non avevo tempo/voglia di mettermi a fare quel lavoro, ho deciso che non l'avrei mai fatto e che sarebbe bastata una spilla... o anche niente :)

Le tre foto che vedete qui sono assolutamente orripilanti (soprattutto la prima), ma le ho fatte di corsa e non ho la benché minima voglia di rifarle: sono sufficienti per mostrare tre modi di portare la "cosina".

Adoro questa spilla doppia!
Senza contare che posso sempre usarla per legare i capelli...

giovedì 15 marzo 2012

Ispirazione...

Stavo facendo delle prove tecniche di laboratorio per le cartoline per lo swap, e avevo in giro questo foglio di prove con i miei "stencil" (le figure geometriche di cartoncino) sparpagliati sopra. Passa di lì mio fratello e mi dice: "Bella quest'immagine, col triangolino blu così ed il quadrato che viene fuori! Potresti usarla per un sito web..." Al che gli rispondo: "Allora fai una foto ed usala tu... Io non me ne faccio niente e comunque posso produrne a piacimento..."

Alla fine la foto l'ho fatta io, e ve la propongo in una duplice veste: come testimonianza del mio modo di lavorare per tentativi ed errori (e spesso il prototipo mi esce bene e poi non sono più capace di riprodurlo... croce e delizia del fatto a mano è l'esemplare unico!) e come ispirazione per una composizione grafica, se vi piace ;)

Stavolta mi sono sentita "dall'altra parte della barricata": ciò che per me è scarto per un altro è materiale creativo! Non che disdegni l'opera del caso (dopotutto so benissimo che le cartacce di prova sono ottimo materiale), ma non mi era mai capitato che passasse un altro a farsi ispirare dal mio pattume! XD

mercoledì 27 luglio 2011

La terza vita di un cerchietto

Ovverosia "Come comprare un cerchietto per capelli ad 1€ al mercato ed ogni volta che si rompe averne un altro gratis".

Non lo avete mai visto intero, ma vi ho mostrato in un vecchio post come l'ho risistemato la prima volta.
Ebbene, dopo un tot di tempo un'altra saldatura è saltata, una delle due alla base che tiene insieme i due fili di ferro. Dopo aver provato ad incollarlo dentro alla coppetta che copre le estremità, e dopo che questo non ha funzionato a lungo, e aver riprovato con una colla più forte e con esito non molto diverso, mi sono rotta le scatole e mi son detta: "Adesso lo lego, voglio vedere se non sta al suo posto!"

Detto fatto, ho preso un nastrino di raso (avanzo di chissà quale lavoro di mia mamma) e ho cominciato a passarlo "a 8" tra i due fili di ferro. Il risultato è stato questa specie di treccia...

Per fissare le estremità, stavolta ho usato una goccia di colla. Ebbene sì, ho incollato invece di cucire, ma col nastro di raso non riesco a fare di meglio... Ho scelto il male minore!

Ora, è estate e io ho i capelli grassi, quindi di certo diventerà subito lurido. Ma anche a lavarlo spesso temo che si rovini dopo poco tempo. In tal caso, è probabile che troverete un nuovo post su di lui, prima o poi...

giovedì 23 giugno 2011

Tutorial fior-pon

Il "fior-pon" sarebbe una via di mezzo tra un pon-pon e un fiorellino. L'ho creato così quasi per caso, pensando ad un abbellimento da spedire in occasione del mio ultimo swap (che è uno scambio di lavori a tema). Mi sembrava carino sia come decorazione per un abito o un accessorio, sia da mettere su una scatola da regalo al posto del solito fiocchetto di nastro...

Vi propongo ora le "istruzioni per il montaggio": non è molto diverso dagli altri pompon o fiori di filo, ma è comunque una piccola "variazione sul tema" che ha il suo stile.

Occorrente:
_ Un cartoncino piegato in doppio (o due strisce); la larghezza dipende da quanto volete grande il fiore, la lunghezza non importa ma per comodità meglio abbondare
_ Filo di lana, nastro o altro a piacimento
_ Eventualmente, un ago da lana o un passanastro
_ Un bottone o un altro piccolo abbellimento
_ Forbici
_ Per fissare l'abbellimento, ago e filo oppure colla.

Io ho usato solo queste cose... e le forbici
(che ho scordato di fotografare)

1 _ Avvolgere MORBIDAMENTE il filo sul supporto. Non stringere col filo, altrimenti i passaggi 2 e 3 saranno ardui, soprattutto se il cartoncino è rigido! Ci si può aiutare inserendo tra i due strati di cartone uno stecchino lungo, e poi avvolgendo normalmente.


2 _ Passare il filo (o un ago infilato) tra i due strati di cartone. Se c'è lo stecchino, può aiutare a far passare il filo, poi va tolto.


3 _ Sfilare con delicatezza la matassina dal supporto, mantenendo il filo all'interno.


4 _ Annodare il filo e stringere bene. Fare due o tre nodi.


5 _ Tagliare il filo in eccesso.


6 _ Cucire un bottone al centro (o delle perline, o incollare uno strass o un disco di feltro...)
 Nota: se si vuole fissare il fior-pon alla stoffa, si fa prima a cucire direttamente bottone, matassa e tessuto insieme attraversando tutti gli strati!


7 _ Sistemare i petali con le dita o con l'aiuto dell'ago.


Io ho usato un filo morbido e sottile, ma con materiali diversi l'effetto è diverso! Vorrei provare con la rafia, e poi allargare il filo per formare i petali... Credo che anche la fettuccia o il nastro di raso sarebbero interessanti. Una lana spessa e morbida darebbe invece un effetto "sofficioso"... Senza contare tutte le perline e cianfrusaglie che si possono usare per il centro!

giovedì 20 gennaio 2011

Anelli gemelli

Salute a tutti! :)
Non mi si vedeva da un po', eh?
Bando alle ciance e vi racconto un po' di questi anelli.

Il mio fidanzato mi aveva detto, tempo fa, che sarebbe stato bello andare insieme a scegliersi degli anellini d'argento, una cosa molto semplice e sottile. L'anello di fidanzamento che ho non è adatto ad essere portato tutti i giorni mentre faccio i mestieri di casa, mentre lui vorrebbe che lo portassi sempre; continuare a metterlo e toglierlo non è pratico (rischio di dimenticarlo in giro per casa o di perderlo), e un giorno lui è uscito con questa pensata. Non credevo che avrebbe voluto un anello anche per sé, ma sono stata molto contenta di questa sua idea simil-nuziale!

Poi però non abbiamo avuto l'occasione di andare in gioielleria, si avvicinava il Natale e stavamo dando fondo a tutti i nostri fondi, e i quest'anno regali che ci saremmo fatti l'un l'altra non erano una sorpresa... Quindi mi è venuta un'idea: ma se gli anelli li facessi io? Non saranno altrettanto carini, però potrebbero servire allo scopo in attesa di tempi migliori, e soprattutto sono inaspettati ;)

Dovevo fare degli anelli che fossero:
_ regolabili (non so la misura del suo dito e non potevo provarglielo mentre lo facevo... se no addio sorpresa!
_ facili da realizzare (perché le mie possibilità come gioielliere sono limitate, non so mica fondere i metalli, né saldarli, ma solo piegare il filo metallico o eventualmente modellare delle strisce...)
_ non troppo delicati (se si modellano facilmente, si stortano anche facilmente!)
_ unisex
_ carini!

Ci ho meditato un po' su, e alla fine ho pensato a qualcosa tipo "serpente avvolto", cioè un filo che facesse circa un giro e un quarto intorno al dito e che avesse un'asola ad un'estremità (la testa) e l'altra estremità a S o comunque ondulata (la coda).

L'ideale sarebbe stato procurarsi del filo d'argento, il rame argentato è troppo molle; la consistenza del filo d'argento però non la conosco, non ne ho mai avuto in mano! Volevo uno spessore non più grande di un millimetro, ma quello color argento che ho in casa (di metallo ignoto) è uno 0,7 mm ed è troppo sottile. Pensavo di chiedere a papà se avesse in casa del filo metallico inossidabile di spessore opportuno, prima di fare una spesa, quando mi sono capitate in mano delle... graffette! Sì, le clip da ufficio!

Foto by DVDprice
Non ne avevo due identiche; ho preso le più nuove e che mi sembrassero dello spessore giusto. Le ho srotolate e raddrizzate con l'aiuto di una pinza, ho cominciato ad avvolgerle ad anello e a fare un'asola ad un'estremità. Ma mi sono resa conto che il filo era troppo rigido (o io troppo incapace) per poterne ricavare una forma come quella che avevo in testa, e così ho scelto di fare il ricciolo anche dall'altra parte...


Quello più grande sembra ancora un po' un anello da portachavi ^^" ma sapevo che probabilmente avrei dovuto allargarlo, quindi ho lasciato un po' di lunghezza in più. Nel caso, avrei potuto tagliare via un pezzo per accorciarlo, ma allungarlo no!
Il mio invece ha un aspetto più femminile ed aggraziato, pur essendo fatto nello stesso identico modo, il che mi soddisfa nel suo essere uguale-ma-non-uguale. Beh, poter lavorare su misura ha i suoi vantaggi! :D

Alla fine il mio fidanzato mi fa: "L'anello è troppo sottile e mi sega la pelle. Non potresti farne uno con tre o quattro giri, così viene più largo?"
E così ci ho provato, usando stavolta il filo di ottone, perché non avevo di meglio: una graffetta non è abbastanza lunga...
Dopo qualche giorno mi chiede di raddrizzarlo perché si è stortato O.O
Santa pazienza, con tutta la fatica che ho fatto per metterlo in forma, è già andato a farsi friggere? Ma un po' perché lui ci giocava in continuazione, un po' perché si è adattato alla forma del dito, il fatto è che non è più un cilindro con l'asse perpendicolare alle spire ma è diventato obliquo, come dire... L'ho visto ma mi sono rifiutata di sistemarlo, tanto dopo un po' tornerà di sicuro come prima. E poi secondo me sarebbe di certo più comodo storto che dritto!

Quindi adesso sto studiando il modello di un altro anello carino, semplice da fare, maschile, che non seghi la pelle, che non sembri una molla e che sia soprattutto ROBUSTO.
Ho un'idea ma mi mancano i materiali... spero che mi capiti a tiro il filo metallico giusto senza doverlo andare a cercare per negozi!

Invece l'anello che ho indosso io mi sembra il modello perfetto: a parte che è semplicissimo ma aggraziato, proprio come piace a me (e mi ricorda le forme a S dei gioielli di Beads & Tricks), ma è anche tanto sottile e leggero e così comodo! Non ho bisogno di toglierlo di continuo perché non si rovina facilmente, e "veste" alla perfezione per cui non rischio di perderlo. Inoltre posso portarlo sotto i guanti!
L'unico difetto che ha è che i riccioli mi si impigliano nei maglioni e nel cappotto a maglia, tirando i fili. D'altra parte, questo rischio esiste con qualsiasi modello dotato di una sporgenza; ma col ricciolo, che non è perfettamente chiuso, a volte il filo si introduce dentro l'anellino e diventa davvero difficile da districare! In quei casi mi tocca togliere l'anello per poterlo girare e liberare U_U

giovedì 11 novembre 2010

Riordino, recupero, butto...

È un periodo in cui non sto né bene né male, e non me la sento di fare nulla. Non sono nemmeno andata al picnic creativo perché... perché... non so perché!
Ma comincio ad essere stufa di questo "lasciarsi andare". Più che altro mi annoio terribilmente. E anche se la casa sta andando in malora, qualcosa dovrò pur fare...

Quindi ho messo un po' in ordine le cianfrusaglie che avevo in giro, materiale creativo e lavoretti mezzi fatti, e solo per quello ci ho messo una giornata. Per toglierli di mezzo, ho cominciato a fare qualche cosina...

Un cerchietto comprato ad 1€ al mercato, semplice ma un po' da star con la stellina di strass, che però si è staccata...

Pensavo di lisciare i punti di saldatura e poi trovare il sistema per tenere separati i due fili metallici, in modo da avere ancora un cerchietto a fascia larga. Infatti era il modo in cui si fissavano alla stella a tener largo il cerchietto, che assottigliato non mi piaceva più. Avevo già in mente una lavorazione laboriosa da sperimentare... Altrimenti avrei potuto semplicemente sostituire la stella con un fiore di feltro colorato o una rosa di raso nero, ma l'idea non mi stuzzicava.

Scartavetrando le saldature (e un po' di vernice circostante) è saltato fuori il color acciaio originale, che non mi dispiaceva. Ho continuato a grattar via tutta la vernice nera, e anche se così il cerchietto rimane sottile, almeno sulla mia capigliatura bruna spicca già abbastanza! Al che ho deciso di tenermelo così e pace...

Non so se gli aggiungerò mai una decorazione. Probabilmente un giorno mi stuferà e lo maneggerò di nuovo. Mi piace pensare che se il materiale è robusto un oggetto possa vivere più vite. Forse un giorno smetterà di essere un cerchietto e diventerà, che ne so? Una collana? Un paio di manici per una borsa? Mah?

Altro cerchietto recuperato, uno arrivato come omaggio in un baratto: c'era solo da incollare il nastrino interno e parte del rivestimento, che si erano staccati. Oppure toglierli del tutto, e ricoprire con qualcos'altro o usare un altro metodo di decorazione. Ma ho pensato: se è ancora in buono stato, perché buttare via il rivestimento vecchio?
Allora l'ho ri-incollato, e alla faccia della cura nei particolari mi si vede tutta la colla, pazienza, vorrà dire che me lo terrò per me, tanto quando lo si indossa la colla non si vede :P Devo fare ancora molta esperienza negli incollaggi :(
Ma poiché 'sta fantasia a stelline non mi piaceva granché, ho deciso che ci voleva un tocco in più. Ho preso un coccarda di nastro, accuratamente messa da parte quando mi si è rotto il mollettone per capelli su cui si trovava, e ho incollato pure quella. Ora è ancora più pacchiano, lo so, ma se abbiamo fatto trenta possiamo anche far trentuno, no? Così state sicuri che lo troverò abbastanza buffo (o ridicolo, a vostra scelta) da mettermelo in testa!

Ma mannaggia, devo aver cancellato per errore le foto... soprattutto quelle "prima della cura", le altre le posso rifare! Mannaggissima!

Intanto che ho sistemato due cerchietti, volevo dare una rinfrescata a quello che avevo recuperato riverniciandolo d'argento, vi ricordate? All'interno la vernice si era scrostata tutta e pensavo di pulirla via, e anche all'esterno si era rovinato. Ma mentre lo fregavo per bene, TAC! mi si è spezzato a metà! NOOO, era così comodo! Non sono riuscita ad incollarlo in modo efficace, o mi si staccava appena cercavo di metterlo in testa o avrei reso molto evidente la giuntura, quindi ho pensato: "Beh ne ho altri due! E poi questo ha già vissuto due volte" e l'ho buttato senza rimpianti nella raccolta differenziata della plastica ;)

Nel risistemare l'angolo dei lavoretti da fare/finire, è rimasta un sacco di roba. Qualcosa ho deciso che non lo farò/finirò mai, e me ne sono disfata o ho messo via il materiale pensando che forse un giorno servirà a realizzare qualche altro progetto diverso.
Poiché però non mi va né di ricamare né di rimettere mano alle collane, e tantomeno di rammendare o attaccare/sostituire bottoni o ricucire orli, ho deciso di darmi alla maglia. Tanto, anche lì ho un lavoro che avrei dovuto cominciare lo scorso inverno... XD
Ma di quello vi parlerò più avanti ;)

venerdì 4 giugno 2010

Ma se io lo uso così?

Frugando tra i materiali di bigiotteria mi è capitato in mano questo aggeggio

e ho pensato di mettermelo al collo usando un semplice cordino, senza neanche il gancio, chiudendo il laccio con il nodo inglese:

Poi però l'ho guardato meglio...

e ho notato che il disegno ricorda un po' certe vecchie tappezzerie, ramages dal sapore un po' antico... anche l'aspetto è un po' shabby, dopotutto. Allora mi è venuto in mente che poteva andare anche per creare un gioiello di gusto rétro...

Ho preso un fiocco di velluto che avevo in giro un po' sgangherato, una perla a goccia già montata con dei brillantini, del filo di ottone per legare tutto insieme. Mentre pensavo se fosse più adatto il nastro di raso o di velluto per appenderlo al collo, e se chiuderlo con un altro nodo a fiocco sul retro o mettergli un gancio, mi sono ricordata di avere un collana nera col nastro di organza cui si è rotto il ciondolo. Toh, già fatto, senza fatica.


Ora, non che la collana sia a posto così, però è un'idea...
Penso che in questa versione non la indosserei mai (troppo "impegnativa"), però potrei sempre farla per qualcun altro... Voi come la preferite, semplice semplice o in versione elegante? Come mi suggerite di completarla? Potrei mettere una fila di piccole perline bianche invece del filo di ottone, sul fiocco e sulla parte alta... o degli strass... boh?

lunedì 26 aprile 2010

Tutorial: il nodo che chiude la collana

Sembra che il mio vecchio post sul nodo scorsoio sia ancora utile a chi cerca in rete. Evidentemente non ci sono molte alternative nel web... Allora vediamo di sopperire a questa mancanza!

Per chi cerca un "nodo scorrevole per collane" e non lo trova, sappia che si chiama nodo inglese e che si trova facilmente su siti dedicati ai nodi o allo scoutismo, ma che si usa in svariati campi (per esempio lo usano i pescatori per giuntare una lenza spezzata).
Qui però lo vedremo applicato al caso della bigiotteria con un dettagliato passo-passo fotografico (clic sulla foto per vedere un ingrandimento).

Per chi invece cerca semplicemente un'idea facile e veloce per recuperare un ciondolo la cui catenina si è rotta o per appendere il cellulare al collo con fashion style, ecco a voi:

Come fare una collana chiusa con nodo scorrevole

Materiali occorrenti: un cordino lungo a sufficienza, un ciondolo (e/o perle a piacimento).
Solo questo.
Non sentitevi vincolati a quello che vedete nelle mie foto, usate i materiali che preferite. L'unico vincolo è che il "cordino" sia un qualcosa che si può annodare, e che i nodi scorrano ma non troppo, altrimenti la collana si allenta da sola sotto il peso di quel che ci si appende. Il ciondolo può essere qualsiasi cosa vogliate mettervi al collo, fate voi!

Passo 1: Prima di tagliare il cordino (o per verificare che ce ne sia abbastanza se è già tagliato) fate questa prova: tenendo in mano le estremità, vedete se vi passa per la testa comodamente. Naturalmente potete decidere di usare un cordino più lungo.

Calcolate che la circonferenza massima della collana finita sarà poco meno della lunghezza totale del cordino, mentre la circonferenza minima sarà la metà di quella massima, e quindi per quanto la collana sia regolabile non potrete avere qualcosa che può sia fare da collarino che arrivarvi fino ai piedi.
Fate la vostra scelta e tagliate.

Passo 2: Infilate il ciondolo a metà del cordino.

Potete infilare sul cordino delle perle o altro, in sostituzione del ciondolo o insieme ad esso: largo alla creatività!


Passo 3: Disponete il cordino a cerchio sovrapponendo i due capi per un certo tratto, tenendoli paralleli ma in direzione opposta. In pratica, le due estremità non devono essere appaiate ma lontane, una da una parte e una dall'altra del tratto in doppio. Se non mi sono spiegata bene osservate la foto (meglio di così non so spiegarmi ^^" )


Passo 4: Cominciamo a fare un nodo: nella foto è quello a sinistra.
Incrociate l'estremità con il tratto di cordino lì accanto, passandoci sopra...

poi passateci dietro, formando un cappio...

ora infilate il capo del cordino nel cappio...

e stringete il nodo, tenendolo il più possibile vicino all'estremità.


Passo 5: Ora il secondo nodo, usando l'altro capo della corda.
Incrociatelo davanti all'altro cordino...

poi fatelo passare dietro, formando un cappio...

infilate nel cappio l'estremità del cordino...

e quindi stringete il nodo spingendolo verso il fondo della corda.


Passo 6: Per allargare la collana, far scorrere uno dei due nodi verso l'altro...

e poi spostare il secondo nodo fino a pareggiare la lunghezza dei due tratti di cordino affiancati.

Per stringerla, spostare uno dei due nodi verso il centro della collana...

e poi far scorrere l'altro fino a pareggiare le lunghezze.

Naturalmente potete spostare i due nodi in contemporanea, solo che io non ho la terza mano per fare la foto... così ho dovuto spostare un nodo per volta ^^"

Questa è la lunghezza massima della collana, con i due nodi vicini

mentre questa è la lunghezza minima, con i due nodi affiancati al centro. È la metà della precedente, visto che il cordino in questo modo fa il doppio giro.

Se avete inserito delle perle, i nodi probabilmente non ci passeranno attraverso, quindi non potrete stringere più di tanto la collana.

Tenetelo presente in fase di progettazione: se volete infilare molte perle ed avere una collana stretta dovrete tagliare il cordino più corto, ma non troppo altrimenti non potrete più infilarla e sfilarla dalla testa... è possibile che siate costretti ad usare meno perle o rinunciare alla chiusura col nodo inglese!

Passo 7: Allargare la collana, infilarla al collo, regolare la lunghezza... e gongolare! :D
Il risultato sarà di questo tipo...

Ma a me questo modello piace di più indossato così, che dite?

Mi raccomando, se non siete soddisfatti ed orgogliosi avete sbagliato qualcosa! Avete scelto bene i materiali e la loro disposizione? Avete tagliato il cordino alla lunghezza giusta? Il nodo è solido? Allora gongolate! ;)

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Si ringrazia la barter Sunenergy per il ciondolo, avuto in cambio della collana del post precedente ^o^

Se usate questo tutorial e pubblicate la vostra creazione sul vostro sito/blog, inserite il link tra i commenti a questo post: potrete essere utili a chi cerca spunti e farvi un briciolo di pubblicità ;)
In tal caso però vi chiedo la cortesia di linkare da voi questo post citandolo come fonte, come onesto scambio ^__^